2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca?

Siamo quasi a fine anno ed è tempo di riflessioni e bilanci perché seppure complessivamente si possa dire che bene si sono comportate le nostre strategie, essendo dei tipi molto esigenti amiamo cercare di capire dove è possibile migliorare quando i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative perché ci piace sempre cercare di migliorare.

Parliamo per esempio del mercato obbligazionario. E’ stato un anno molto difficile a partire da maggio in poi quando la Banca Centrale americana ha annunciato l’intenzione di tagliare il proprio programma di riacquisto di titoli obbligazionari (avviando il cosiddetto “tapering”) e i tassi d’interesse americani decennali sono saliti in brevissimo tempo quasi di un punto. Le conseguenze sono state una discesa forte, quasi immediata, dei corsi dei titoli obbligazionari (a volte anche di 7-8 punti percentuali) e soprattutto i titoli obbligazionari di Paesi Emergenti come quelli dell’area asiatica o sudamericana hanno sofferto poiché gli investitori hanno iniziato a smobilitare le posizioni anche valutarie, giudicando questi Paesi più a rischio nel caso di minore “denaro caldo” a disposizione nel mondo.

Il risultato? Alcuni gestori dell’obbligazionario e fondi bandiera (da Pimco a Templeton) che erano più esposti in queste aree e che sul mercato, grazie anche ai risultati, si erano conquistati lo scettro di essere i numeri uno al mondo come più bravi gestori e con le masse maggiori (il caso di Pimco) hanno visto le quotazioni soffrire particolarmente con i loro fondi perdere fortemente quota.

Poi una risalita dopo che la FED è sembrata quasi tornare sui suoi passi, precisando che il ritiro dal sostegno al mercato non sarebbe avvenuto in tempi così rapidi. Ma per alcune società la risalita è stata lenta e siamo ancora sotto i massimi di maggio 2013 mentre altre società di gestione hanno saputo gestire molto meglio lo scrollone, grazie a strategie differenti e maggiore dinamicità. Basta prendere ad esempio la società di gestione Pimco che ha visto il proprio fondo “bandiera” (il Pimco Total Return che aveva fatto di questa società il leader mondiale del settore) da inizio anno a oggi scendere di quasi il -2% e del -2,78% dai massimi di inizio maggio con una oscillazione negativa nel periodo maggio settembre del -6,53%.

Possiamo imparare e fare tesoro di questa esperienza?

Noi crediamo di sì e i grafici pubblicati sotto ci invitano ad alcune riflessioni che vogliamo condividere con i nostri Clienti.

1) L’ANDAMENTO DEI NOSTRI PORTAFOGLI OBBLIGAZIONARI MULTI MANAGER È MIGLIORE DI QUELLO DEI PORTAFOGLI BASATI SU UNA SOLA SCUDERIA.

Se si osserva il grafico A si può osservare nel tempo l’andamento del portafoglio obbligazionario basato su fondi di diverse società di gestione rispetto all’andamento di portafogli obbligazionari basati solo su una singola società di gestione (esempio PIMCO, SCHRODER, EURIZON, PARVEST..).

     Confronto tra fondi obbligazionari

               Dati massima oscillazione nel confronto tra fondi obbligazionari

La lezione che si può trarre è semplice e basata sul buon senso. Più è ampio il numero di fondi e di stili di gestione su cui è possibile operare più è possibile selezionare e scovare fondi migliori e ottenere migliori risultati nel tempo.

Nel grafico confrontiamo le linee di consulenza di portafogli di fondi fatte solo con fondi Pimco, Schroder ma anche con un approccio multi manager dove si opera con fondi di più case.

Con la versione Planet Bond che usiamo da qualche anno (attuale versione) e quella che abbiamo intenzione di utilizzare dal prossimo mese e di cui pubblichiamo (linea tratteggiata) la versione simulata di cosa avrebbe ottenuto come risultati.

Qualora si operi con una sola società di gestione, se il team di gestori sbaglia le strategie non solo su un fondo ma su quasi tutti, questo può diventare un problema come si è visto con Pimco.

Se invece si mettono in concorrenza più società di gestione si possono trovare magari gestori che hanno il loro anno “horribilis” ma si può uscire da questi e spostarsi su fondi obbligazionari meglio gestiti o con strategie o che operano su mercati più “caldi”. E il confronto fra quello che abbiamo ottenuto da inizio anno fra chi operava replicando i nostri segnali sui fondi obbligazionari PIMCO (un gestore che a differenza di Schroder opera con una logica più discrezionale) e chi invece operava con una logica più multi manager è lampante.

RIFLESSIONE: Operare con una sola società di gestione è sicuramente più facile che operare con diverse società per via della possibilità di effettuare switch piuttosto che vendere, aspettare la liquidità e cambiare sia fondo che società di gestione. E per operare in una logica di fondi multi manager è bene disporre di una piattaforma che consenta di negoziare fondi di diverse società di gestione con condizioni buone e un’ampia gamma.

Diversi nostri Clienti hanno in passato per questo preferito operare con fondi di una sola società di gestione, ma vale la pena chiedersi di fronte al grafico A se non è meglio invece operare con una più ampia gamma di fondi a disposizione se è possibile perché il gioco nel tempo, come si suol dire, vale la candela.

Chi opera con una banca che non consente a buone condizioni la possibilità di operare con fondi di diverse case dovrebbe perciò valutare forse nel proprio esclusivo interesse se non è il caso di cambiare intermediario (e il report della settimana scorsa dedicato proprio al confronto fra alcune piattaforme di fondi online serviva proprio a valutare anche dal punto di vista operativo l’offerta a disposizione) oppure se il problema è anche questione di tempo da dedicare (per quanto i nostri portafogli anche multi manager non è che operino in maniera molto più elevata ma è solo un pochino più articolata nella fase di passaggio da un fondo all’altro) la soluzione delle gestioni patrimoniali di cui siamo advisor e si ha la “pappa pronta” è da valutare.

2) I PORTAFOGLI DI FONDI SONO ALLA LUNGA MEGLIO DI QUELLI DEGLI ETF SOPRATTUTTO NELL’OBBLIGAZIONARIO.

Un’alternativa all’operatività in fondi è quella fatta con gli ETF che presentano diversi vantaggi come un’operatività immediata e la facilità di accesso tramite tutte le banche del… Regno a differenza del mercato dei fondi. Gli ETF teoricamente sarebbero uno strumento interessante ma alla fine dei conti, dopo qualche anno di operatività reale sul mercato, dobbiamo anche evidenziare i limiti nelle possibilità di investire secondo una logica flessibile.

Fra i contro degli ETF vi è certo un trattamento fiscale delirante ma anche una gamma di scelte che apparentemente è ampia ma è ben poca cosa rispetto alle possibilità offerta dai fondi d’investimento dove il numero di strategie e stili di gestione che possiamo andare a selezionare è 4 volte almeno superiore. E più ampia è la gamma su cui possiamo spaziare (come abbiamo visto anche nel punto 1 riguardo i fondi multi manager) migliori sono i risultati che si possono ottenere.

Per questo valgono anche qui le considerazioni fatte nel punto precedente e che il miglior risultato nel tempo in termini di rendimento e di controllo del rischio possiamo affermare dopo diversi anni di esperienza che è più facile ottenerlo operando con fondi rispetto ad ETF e con una gamma di fondi possibilmente multi manager ovvero tramite una piattaforma che consenta di negoziare più case di gestione a condizioni buone.

E a questo vanno aggiunti anche ulteriori vantaggi offerti dai fondi rispetto agli Etf se si opera con capitali importanti perché sicuramente i fondi sono alla prova dei fatti più liquidi e non offrono il difetto di vedere gli spread denaro/lettera ampliarsi (e anche di molto) in presenza di fasi di mercato particolarmente volatili (e questo è in grado di annullare l’effetto costi di gestione più bassi). Inoltre, come avremo modo di parlare prossimamente, le nostre strategie di selezione dei fondi migliori si stanno sempre più affinando e i risultati nei portafogli di fondi obbligazionari multi manager dove possiamo individuare dei fondi veramente molto particolari può fare la differenza sempre all’interno di un tipo di consulenza totalmente flessibile dove ogni settimana tutte le posizioni vengono monitorate.

 Confronto tra Fondi ed Etf obbligazionari

              Dati massima oscillazione negativa nel confronto tra fondi ed etf obbligazionari

RIFLESSIONE: Valgono anche qui molte delle considerazioni fatte nel punto precedente e il concetto che praticità e semplicità, quando si parla di investimenti, significa anche limitare le possibilità di opportunità.

Naturalmente ciascuno è libero di operare con la banca o gli strumenti che preferisce ma dal punto di vista di chi fornisce la consulenza è bene spiegare al Cliente i pro e contro delle varie soluzioni in modo che il risparmiatore possa mettere sul piatto della bilancia le varie soluzioni e ponderare le migliori scelte.

La migliore consulenza e i migliori risultati per esperienza (e parliamo oramai di risultati reali di numerosi anni) si ottengono potendo operare con la più ampia gamma di strumenti a disposizione (negoziabili naturalmente con condizioni low cost come quelle offerte da numerose banche online). Se si decide di limitare il campione noi siamo in grado naturalmente di offrire ugualmente la nostra consulenza ma se i risultati possono essere difformi da linea di consulenza a linea di consulenza la variabile “strumenti su cui operare” non è indipendente dal risultato. Ed è bene quindi valutare questi aspetti per decidere insieme la miglior asset allocation, operatività e soluzione per il miglior impiego dei propri investimenti.

Tags

Il Blog di SoldiExpert SCF

Cerchi consigli per investire in modo
intelligente i tuoi risparmi?

Affidati ai professionisti della
consulenza finanziaria indipendente di
SoldiExpert SCF

PARLA CON NOI

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo appuntamento telefonico gratuito con uno dei nostri consulenti

PARLA CON NOI