AGOSTO, MERCATO PIATTO NON TI CONOSCO

L’attuale fase di mercato sta riflettendo una caduta dei timori per i debiti sovrani di alcuni Paesi europei, timori che avevano ricondotto i mercati a valori prossimi a quelli del luglio 2009.

Ciò ha riportato non solo acquisti in area Euro con tutti i principali Indici borsistici in rialzo, ma soprattutto un rafforzamento della moneta unica nei confronti del Dollaro con una inversione di tendenza che non si vedeva ormai dal novembre 2009. I dati macroeconomici, tanto nell’area Euro quanto negli Usa, permangono deboli e alcuni settori che dovrebbero trainare la ripresa, in primis immobiliare e auto, non danno segnali di forza.

E nella giornata di oggi fra i segnali ancora di “tempo brutto” è arrivato quello del tasso di disoccupazione Usa che ha mostrato che nel mese appena finito sono stati persi 131mila posti di lavoro, quando la stima era per 60mila unità. Si tratta della seconda flessione consecutiva dopo quella registrata a giugno. In più è stato ritoccato al rialzo il dato di giugno, a 221mila posti di lavoro andati persi, contro una previsione iniziale di 125mila. Aumenta quindi il pressing sulla Federal Reserve perché metta in campo nuovi interventi di sostegno alla ripresa.

Quali sono i livelli ora da monitorare?

Nelle sedute precedenti l’Indice FTSE All Shares del mercato italiano (grafico sottostante) è tornato a cavallo dei 22mila punti violando al rialzo la trend line ribassista che passava attorno ai 21.500 e confermando così la formazione del canale ascendente che incontra, a questo punto, una resistenza statica attorno ai 22.400 e una resistenza dinamica (ben più forte e che si abbasserà nel corso delle sedute) che passa attualmente attorno ai 23.300.

Per quelli che risultano attualmente gli scambi non riteniamo attendibile un superamento definitivo di questi livelli poiché un postulato fondamentale dell’analisi tecnica ci dice che qualsiasi violazione, per essere definitiva, deve essere accompagnata da scambi in aumento. Attenzione, pertanto, ai falsi segnali che in estate si intensificano come la temperatura. E attenzione soprattutto a un peggioramento della situazione macroeconomica che potrebbe innescare delle vendite con ritorno dell’Indice a 21.300 prima e 20.300 dopo.

Molto definito, come sempre, è anche l’andamento del mercato americano di cui abbiamo rappresentato il Nasdaq Composite nel grafico successivo. La soglia dei 2.200 punti dell’indice tecnologico è stata violata al rialzo e la curva incontra ora uno sbarramento di notevole importanza che passa ai 2.330 punti. Oltrepassare questo livello significherebbe aprire la strada verso i 2.440 prima e i 2.540 successivamente.

Massima attenzione, comunque, a un improvviso calo delle quotazioni con supporto poco al di sopra dei 2.200 punti.

Intanto, dopo la chiusura delle posizioni ribassiste sui sistemi di copertura Base e Daily utilizzati da Borsa Expert, rimane in posizione solamente il Semaforo che ricordiamo essere un indicatore che cerca di captare i trend di lungo periodo ed è per questo meno sensibile alle inversioni di tendenza. I portafogli più dinamici hanno ricominciato a inserire titoli in posizione anche se il peso percentuale dell’investito rimane attorno al 50%, pronti a impiegare nuova liquidità qualora il mercato continui a dare segnali di forza.

 

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