Area Euro: nuova fase di pandemia ma “cauto” ottimismo grazie alla BCE. I punti chiave

La BCE conferma le sue previsioni di dicembre e si mostra, anche se in modo cauto, ottimista per il futuro. Goldman Sachs spiega perché

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Uno dei report di Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari al mondo, analizza i fattori emersi dal Consiglio direttivo della BCE che invitano a un “cauto” ottimismo nonostante la nuova fase di recrudescenza della pandemia.

Ecco quali sono i principali punti evidenziati:

1. PEPP previsto visto al 2022

Il Consiglio direttivo della BCE ha lasciato invariati tutti i parametri riguardanti la politica monetaria. La BCE ha infatti mantenuto l’ammontare degli stimoli previsti dal suo programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP) a 1,85 trilioni di euro (1850 miliardi di euro) e ha ribadito che gli stimoli di politica monetaria continueranno almeno fino alla fine di marzo 2022.

Anche sui tassi di riferimento la BCE non ha attuato alcuna modifica confermando la linea secondo cui i tassi rimarranno ai livelli attuali o inferiori finché le prospettive sull’inflazione non saranno migliorate a sufficienza.

2. Crescita prevista in primavera

I funzionari della BCE hanno sottolineato che le previsioni a breve termine rimarranno al ribasso, data l’intensità ancora forte della pandemia, ma che, nonostante ciò, i rischi ad essa associati sono meno rilevanti rispetto alla precedente riunione del Consiglio direttivo che si è tenuta a dicembre.

Di conseguenza, il Presidente Lagarde, oltre che confermare le previsioni di dicembre, ha mostrato un cauto ottimismo riguardo il futuro considerano gli eventi, che nonostante l’intensità ancora forte della pandemia, hanno avuto impatti positivi sull’economia come l’accordo sulla Brexit, l’inizio delle campagne di vaccinazione in tutti i Paesi, la minore incertezza politica negli Stati Uniti, e la continua capacità di ripresa del settore manifatturiero.

Guardando al futuro, la BCE continua quindi a prevedere un rimbalzo della crescita a partire dalla primavera di quest’anno.

3. Inflazione ancora contenuta

Nel report di Goldman Sachs si legge che anche se gli indicatori di mercato riguardanti l’inflazione attesa sono in leggero aumento, il Consiglio direttivo si aspetta che il livello di inflazione a medio termine sarà contenuto poiché, a causa della debolezza della domanda, si prevede che i prezzi sottostanti rimangano bassi.

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