Astaldi si gioca domani il futuro. Gli obbligazionisti sperano in San Valentino

Nel consueto intervento di Salvatore Gaziano, responsabile strategie di investimento di SoldiExpert SCF, a “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) si è parlato stamane del piano di salvataggio di Astaldi che rischia di affondare sotto il peso di 4,5 miliardi di euro di debito nonostante un portafoglio ordini di 25 miliardi di euro. Il 14 febbraio è l’ultimo giorno utile per per la presentazione da parte di Salini Impregilo e si spera di un altro partner industriale del piano di ristrutturazione del gruppo di costruzioni. I giapponesi di IHI si sono sfilati ieri a 10 mesi dall’annuncio del loro possibile ingresso dopo aver visto sulla società romana di tutto e di più compreso il crollo del titolo Astaldi da 3 euro a 0,5.

Il bond Astaldi in mano a migliaia di piccoli risparmiatori intanto ieri ha toccato un nuovo minimo a 20 e non a caso si parla di una possibile ristrutturazione del debito con un taglio del 70-80% (con anche le banche costrette a svalutare i crediti e dare l’ok alla ristrutturazione) mentre la società romana di costruzioni dovrebbe avere bisogno urgentemente di un’iniezione di capitali di circa 300 milioni di euro.

Qualche notizia positiva arriva dalla vigilanza BCE che ha comunicato i livelli minimi di cuscinetti patrimoniali riguardo le banche italiane dove tutte le principali appaiono per il 2019 promosse e dove Banco BPM vede, seppur di poco, ridursi i requisiti Srep richiesti a dimostrazione che le banche che maggiormente hanno “rottamato” i crediti dubbi sono viste con occhio migliore dalla vigilanza.

Intanto dalle trimestrali pubblicate in questi giorni che hanno visto ieri Banca Ifis comunicare conti molto positivi per il IV trimestre, si evidenzia come nel variegato settore bancario le società che presentano i dati migliori sono proprio gli “spazzini del credito” ovvero quelle società che si occupano dei cosiddetti “non performing loans” rilevando dalle banche i crediti incagliati per occuparsi poi del recupero. E i dati positivi di Banca Ifis arrivano dopo quelli di Cerved e DoBank altre società quotate specializzate del settore.

Si aspetta invece un’apertura positiva per il titolo Juventus che ha annunciato non solo l’acquisto dall’Arsenal del centrocampista Aaron Ramsey ma anche l’emissione di un bond riservato a investitori qualificati per 100/200 milioni di euro. Una doppia mossa di rafforzamento che conferma come il team bianconero sul mercato italiano fa un campionato a sé anche dal punto di vista finanziario.

Clicca sull’immagine sotto per il video dell’intervento Salvatore Gaziano in studio con Irene Elisei.

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