BABBO NATALE E’ SICURO CHE ARRIVA. IL RALLY DI FINE ANNO A PIAZZA AFFARI CHISSA’…

Col rimbalzo delle scorse sedute sono tornati a circolare articoli ottimistici o interviste tranquillizzanti sulla situazione finanziaria attuale di Piazza Affari e moltissimi esperti o pseudo tali rassicurano che è in arrivo il rally di fine anno. Se consideriamo i dati degli ultimi dieci anni, tuttavia, propenderemmo a credere più a Babbo Natale che alla salita incondizionata delle Borse mondiali.
Infatti è vero che sei volte su dieci nel mese di dicembre Piazza Affari ha guadagnato terreno, ma la salita più consistente è stata quella del 2008 con un +3,58% mentre ben più ampia è stata la maggiore discesa con l’ultimo mese del 2002 che si è chiuso con un -8,09%. Per trovare un vero e proprio rally di fine anno si deve risalire al 1999 quando l’ex Mibtel galoppò guadagnando il +15,04%. Ma parliamo di un’altra era…e allora era il locomotore di Internet a far sperare in un rialzi storici e duraturi…

In ogni caso nonostante si parli ancora di condizionamenti della crisi economica che ha colpito l’economia globalizzata negli ultimi 2 anni, questo 2010 si sta concludendo relativamente  tutto sommato bene con un modesto recupero degli indici che termineranno comunque l’anno in perdita dato che da inizio 2010 siamo attualmente sotto dell’11% circa. Imbarazzante appare il confronto con le altre Borse europee la maggior parte delle quali ricorderanno un 2010 positivo. In cima alla lista il Dax tedesco che in questo momento è in guadagno del +17,95%.

Nel grafico seguente mostriamo che le quotazioni dell’Indice FTSE All Shares che rappresenta il mercato italiano abbiano rotto verso il basso il supporto di medio periodo che si era formato nel 2009. Il calo, come avviene solitamente in questi casi, è stato relativamente profondo dato che le quotazioni hanno perso in poche sedute il 6% circa raggiungendo i 19.700 punti, poco al di sotto dei 19.900 che avevamo definito nell’ultimo MoneyReport come primo possibile obiettivo.

Successivamente, come si può ben notare dal grafico, le quotazioni sono tornate verso il precedente supporto che ovviamente ora diventa una resistenza alla possibile continuazione del rimbalzo. Più probabile che le quotazioni seguano tale tendenza fino all’incrocio della resistenza discendente che passa attualmente a 22.450 e che avverrebbe alla fine del mese di febbraio del 2011 a un livello compreso tra i 22.100 e i 22.200. Massima attenzione tuttavia alle possibili vendite che riporterebbero l’indice verso i 19.700 punti prima e i 18.600 successivamente.

Intanto una considerazione sui Portafogli di Borsa Expert che operano sulla Borsa italiana. I migliori, in guadagno da inizio anno di una percentuale superiore ai 10 punti (a fronte di un mercato in discesa di oltre il -11%), sono quelli che per caratteristiche effettuano meno operazioni e risultano più stabili. Stiamo parlando del Selection, Trend Italia ed Eurostoxx. In leggero guadagno o in parità sono tutti gli altri Portafogli ad eccezione del Dinamico che, con una performance comunque migliore rispetto al mercato, ha subito l’influsso negativo delle continue discese e risalite che hanno caratterizzato questo 2010. Questo avvalora la considerazione che non esiste il Portafoglio perfetto dato che quest’ultimo per molti anni era stato il migliore in assoluto.

Vince nel tempo, come spesso abbiamo ripetuto, la costanza di una strategia e se possibile la diversificazione degli stili d’investimento. Privilegiando laddove possibile la possibilità di operare su più mercati e titoli per non legarsi troppo a un unico mercato (per avere così maggiori probabilità di cogliere tendenze positive) come abbiamo consigliato in diversi report anche recenti sull’argomento.

In consistente guadagno, ovviamente, tutti i Portafogli che hanno la possibilità di replicare comparti e aree geografiche diverse dall’Italia, come quelli composti da Fondi ed Etf. Un segnale positivo proviene anche dai sistemi di copertura, il più veloce dei quali (il Copertura Base) ha aperto nell’ultimo mese una posizione riuscendo a recuperare il 2% della perdita del mercato e il più lento dei quali (il Copertura Daily) ha evitato per poco di aprire una posizione che avrebbe significato una sicura perdita. E ugualmente il nostro “Semaforo” rosso sulla Borsa italiana non è scattato nel momento di maggiore discesa del mercato pur avvicinandosi pericolosamente prima di assistere a un vistoso rimbalzo.

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