Banche e automobilistici sotto i riflettori

Il buon andamento di Piazza Affari riporta alla luce il settore bancario che nelle ultime settimane è tornato ad accelerare (+10% nell’ultimo trimestre) con un andamento migliore del settore bancario europeo (+5,3%). Dall’inizio del decennio l’indice bancario italiano è ancora sotto di quasi il 30% mentre l’EuroStoxx Banks è a meno 8%.

Il recupero dell’economia italiana sta riportando l’attenzione verso il settore del credito e sulle banche che hanno potenziali maggiori margini di recupero e di risanamento. Fra queste ieri hanno brillato le azioni di BPER che è fra i titoli che nel 2017 meno si erano mossi e che nelle scorse settimane ha presentato una relazione semestrale dove ha annunciato che entro l’anno il management procederà a accantonamenti una tantum di 1 miliardo di euro per coprire in misura molto più forte i crediti in sofferenza.

Una misura prudenziale che piace al mercato e che potrebbe essere una delle varie mosse attese fra Modena e Bologna visto che anche sul fronte del controllo societario uno degli azionisti più importanti è il gruppo UNIPOL che detiene il 10% del capitale e che ha tutto l’interesse di rinsaldare la presa e giocare un ruolo sempre più importante dentro la banca romagnola che può contare sulla presenza in 18 regioni e 1281 filiali.

Si era parlato qualche settimana fa di un possibile apporto di Unipol Banca dentro BPER ma anche in Unipol la semplificazione societaria potrebbe poi allargarsi a Unipol Sai in uno scenario dove molti tasselli potrebbero trovare la propria sistemazione vista anche la pressione che cresce verso il mondo delle cooperative verso una maggiore trasparenza a partire dalla raccolta del risparmio e del cosiddetto prestito sociale delle Coop.

Fra i dati che ieri hanno riportato l’attenzione sul settore automobilistico le vendite di settembre che fanno presagire un 2017 da 2 milioni di auto vendute (per quanto “dopate” in modo sempre più significato e stimato intorno al 15% dalle “km zero”) in Italia con il gruppo FCA che questa volta sale meno del mercato (+5,2% rispetto a un anno fa che era stato però eccezionale).

E da questo punto di vista il settore automotive è forte in tutta Europa come dimostra l’indice Stoxx 600 Europe Automobile & Parts che è salito del +10% nell’ultimo trimestre con Fiat Chrysler che ha messo letteralmente il turbo (+64%) grazie alle voci di possibili ulteriori spin off e cessioni.

Un indice quello automobilistico europeo che si sta riportando in prossimità dei massimi del marzo 2015 e che lo scandalo Volkswagen aveva fatto crollare di quasi il 40%. E che ha visto alcuni gruppi automobilistici trarre beneficio da questo scossone a vedere l’andamento di Borsa e delle vendite come il gruppo FCA ma anche i gruppi francesi Peugeot e Renault (che sta portando avanti un deciso rinnovo della gamma) con quest’ultimo in particolare che col raggruppamento Nissan-Renault-Mitsubishi è diventato il nuovo leader mondiale dell’auto superando nelle vendite (grazie alla buona presenza in Cina) proprio il gruppo tedesco Volkswagen.

Quando la crisi (di qualcun altro) diventa un’opportunità.

Su questi argomenti è intervenuto oggi Salvatore Gaziano, responsabile strategie di investimento di SoldiExpert SCF, nel consueto appuntamento con Caffè Affari su Class CNBC (canale 507 di Sky)

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