TENETE I SOLDI SUL CONTO CORRENTE? ORA PAGATE

In Germania, rivela oggi un articolo de Il Secolo XIX, l’incubo è già realtà: sempre più banche fanno pagare fior di quattrini a chi lascia i soldi sul conto corrente.

Visto che la BCE sui soldi che le banche depositano fa pagare lo 0,4%, alcuni istituti di credito tedeschi hanno iniziato a chiedere a chi ha più di 100.000,00 euro sul conto di pagare alla banca lo 0,4% all’anno per “il disturbo” di tenergli i soldi.

 

 

In alcune banche in Germania non solo chi lascia i soldi sul conto corrente non riceve alcuna remunerazione, ma gli tocca pure pagare: 4000,00 euro in 10 anni su 100.000,00 euro (lo 0,4% all’anno su 100 mila euro sono appunto 400,00 euro l’anno).

E non è l’unico shock subito dai tedeschi: la Cassa di Risparmio di Amburgo: cesserà la possibilità di sottoscrivere piani di risparmio con interessi garantiti dopo 15 anni. Tutti i contratti che prevedevano queste clausole verranno sciolti. In epoca di quantitative easing e a causa dei tassi bassi della Banca Centrale Europea di garantito non ci può essere più niente. Dopo la rendita anche per i tassi attivi sui conti correnti sembra suonato il de profundis.

Succedesse in Italia considerando i 1130 miliardi (dati a maggio 2019 Bankitalia) sui conti correnti sarebbe un costo di 4,52 miliardi l’anno. Alcuni la chiamano repressione finanziaria, un termine un po’ sinistro ma che rende l’idea.

Idee brillanti per venirne fuori? Investire i soldi (facendosi magari consigliare da un consulente indipendente) e non lasciarli sul conto. Del resto è proprio questo il fine ultimo delle manovre delle banche centrali: rianimare l’economia e alzare il tasso di inflazione, perché la deflazione è peggio.

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