AI BENETTON LO STATO 9 MESI FA HA PRESTATO 1,7 MILIARDI DEI BUONI POSTALI PER LA SICUREZZA DELLE AUTOSTRADE

in sintesi: 
Tu casalinga o pensionato metti i soldi sul libretto postale che i banchieri di Cassa Depositi e Prestiti (ovvero i super banker di Stato) poi li prestano a Autostrade per l’Italia per la sicurezza delle strade perchè i Benetton hanno così più soldi per potersi comprare altre autostrade o aeroporti in Spagna, Cile e Brasile e non usano quelli di Autostrade che distribuiscono ai soci di Atlantia, dopo aver ottenuto un margine operativo del 60% sui ricavi. In sintesi.

 

Era il 13 dicembre 2017 (qui il comunicato stampa ufficiale dell’epoca) quando la CASSA DEPOSITI E PRESTITI (di proprietà per l’82,77% del ministero dell’Economia e delle Finanze) prestava ad AUTOSTRADE PER L’ITALIA 1,7 miliardi di euro (al tempo con Claudio Costamagna/Fabio Gallia alla tolda di comando come presidente e ad).
Quei soldi (i risparmi degli italiani versati nei libretti di risparmio e nei buoni fruttiferi postali ) dovevano promuovere lo sviluppo delle infrastrutture del Paese e la qualità e la sicurezza della rete di trasporto autostradale.

Come fa notare Gianluca Baldini oggi su La Verità “circa tre mesi dopo il finanziamento, Atlantia ha avviato un’Opa da 13 miliardi per rilevare il colosso autostradale spagnolo Abertis e la cosa invita a qualche riflessione. ”

I soldi pubblici concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) – chiede giustamente il giornalista – sono stati usati per garantire la sicurezza delle strade o per finanziare l’espansione all’estero del gruppo Atlantia, il cui azionista di maggioranza è la famiglia Benetton?

La domanda è lecita visto che come fa giustamente notare Baldini CDP (ovvero lo Stato italiano poichè Cassa Depositi Prestiti è di fatto una controllata del Mef) ha finanziato con quasi due miliardi di fondi pubblici una società privata (Autostrade per l’Italia) in piena salute finanziaria visto che produce flussi di cassa veramente importanti con margini di oltre il 60% sui ricavi.

Osserviamo noi che è evidente che ottenendo finanziamenti e non ricorrendo a capitale proprio, Atlantia può usare il capitale a debito per crescere ulteriormente con acquisizioni all’estero.

Come qualche mese dopo aver ricevuto il finanziamento ha fatto con l’ingresso nell’arena spagnola per rilevare Abertis. L’obiettivo peraltro dichiarato di Edizione Holding ovvero i Benetton era di diminuire con questa operazione la presenza in Italia come esposizione come ha dichiarato il Gruppo nelle proprie presentazioni aziendali.

Un’altra (delle tante) cose curiose e strane del rapporto probabilmente “malato” e sperequato in questi anni fra lo Stato e i concessionari autostradali.

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