Biden e l’eterogenesi dei fini: la politica green sosterrà i prezzi dell’oro nero. Almeno per i prossimi due anni

Sembrerebbe che la politica green di Biden potrebbe dare sostegno al petrolio nei prossimi anni. Ecco l'analisi di Goldman Sachs

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Un report di Goldman Sachs analizza i possibili effetti che la politica democratica di Biden avrà sui prezzi del petrolio.

Goldman Sachs osserva che le prime azioni dell’amministrazione Biden includono restrizioni sul leasing degli idrocarburi nordamericani, sulle trivellazioni e sugli oleodotti. Secondo gli analisti della banca d’affari queste prime azioni, in combinazione con una maggiore spesa fiscale, e quindi una maggiore domanda di energia, rafforzano le previsioni di un rialzo sui prezzi del petrolio e del gas.

Gli esperti della banca statunitense ritengono che queste politiche finalizzate a sostenere la domanda di energia ma allo stesso tempo anche a limitare la produzione di idrocarburi (o aumentare i costi di perforazione e di finanziamento) si dimostreranno inflazionistiche nei prossimi anni, considerando che la quota dei veicoli elettrici, e di conseguenza della domanda di energia rinnovabile, sarà trascurabile.

Mercoledì scorso il Ministero dell’Interno ha imposto una moratoria di 60 giorni sui contratti di leasing di petrolio e gas sui permessi di trivellazione su terreni, minerali e acque federali. Gli esperti di GS affermano che, nonostante sia temporanea, questa azione suggerisce che la nuova amministrazione vede la sua promessa di fermare il leasing di idrocarburi sulle terre federali come una priorità del suo piano climatico.

L’impatto di queste azioni, secondo gli analisti di GB si tradurrà, nei prossimi anni, sia in un aumento dei costi di produzione e di leasing per i produttori di petrolio sia in una minore quantità di petrolio che si riuscirà a estrarre.

Le azioni dei democratici da sole però non si tradurranno subito in una stretta sul mercato petrolifero nel 2021/2022, poiché i divieti imposti permetterebbero ai produttori di petrolio con i permessi ancora in sospeso di continuare con i lavori.

Grazie a questa scappatoia e per ridurre al minimo la perdita di posti di lavoro e di gettito, nei prossimi due anni Goldman Sachs prevede che le trivellazioni ancora permesse passeranno dai terreni privati a quelli federali.

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