BIO-ON: LA SEMESTRALE DA PAURA ORA SOTTO IL FARO DELLA CONSOB

Qualche mese fa avevamo raccontato il caso Bio-on e qualche lettore ci aveva accusato di eccessiva durezza poiché dare quasi ragione a un hedge fund ribassista (Quintessential Capital Management) che aveva l’unico interesse di screditare la società per riacquistarne le azioni a un prezzo più basso non era corretto, perché dentro questa società c’era comunque del “valore” e l’”accusatore” era solo un bieco speculatore.

Il mercato tutto questo valore non lo ha evidentemente riconosciuto, perché la società ha perso in pochi mesi 700 milioni di euro di capitalizzazione passando dall’essere un unicorno da oltre 1 miliardo di euro a una società di circa 300 milioni con le azioni precipitate da 55 euro a 19 euro (e mentre scriviamo la società quota poco più di 10 euro).

 

 

Cosa è successo di nuovo? Si è riunita in questi giorni la società per diffondere i dati semestrali ovvero parlare finalmente di numeri veri. Numeri che hanno evidenziato ricavi pari a 917mila euro (sì avete letto bene) rispetto ad un totale ricavi del primo semestre 2018 pari a 6,1 milioni e una perdita netta a 10,1 milioni rispetto a una perdita di 3 milioni nello stesso periodo del 2018. Per questa semestrale da paura l’azienda è ora sotto indagine della Consob.

L’azienda attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde ha allegato alla semestrale il parere di altri due ulteriori autorevoli esperti (oltre all’opinione del revisore E&Y) che sanciscono il bilancio 2018 conforme e veritiero, nel tentativo di rispondere alle accuse del fondo hedge ribassista Quintessential Capital Management sull’opacità contabile della società. Ma i numeri sono implacabili. E non solo i numeri.

Il totale ricavi risulta pari a 917mila euro, rispetto ad un totale ricavi del primo semestre 2018 pari a 6,123 milioni, in caduta dell’85%. L’utile lordo (ebitda) risulta negativo per 4,944 milioni a fronte di un EBITDA negativo del primo semestre 2018 pari a 2,376 milioni. Totale una perdita di 10,142 milioni rispetto a una perdita di 2,959 milioni nello stesso periodo del 2018.

La posizione finanziaria netta negativa è fortemente aumentata a 41 miliardi di debiti contro una posizione finanziaria netta al 31/12/2018 sempre negativa per 22,539 milioni per effetto, ha spiegato la società, del completamento dell’impianto produttivo di Castel San Pietro Terme e delle attività di sviluppo di nuove tecnologie su settori mass market e su settori applicativi avanzati- La Società confida di chiudere il 2019 con almeno 20 milioni di euro di ricavi netti provenienti da terzi e un EBITDA positivo di circa 8 milioni che si confronterebbe con un EBITDA positivo di circa 11 milioni del 2018.

Ma fra le notizie ulteriormente negative quella che la società “Envent Capital Market” in data 28 Settembre 2019 ha comunicato alla Società la rinuncia all’incarico di nominated advisor. La rinuncia avrà efficacia a far data dal 28 ottobre 2019. Bio-on S.p.A. nominerà nei tempi prestabiliti un nuovo Nomad secondo quanto previsto da Borsa Italiana.

 

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E vale la pena ricordare che il “Nomad” è una figura importantissima per le società quotate sull’AIM, il listino di Borsa italiana dedicato alle società “ad alta potenzialità di crescita”. Il Nomad è una figura centrale per AIM Italia. Deve, infatti, valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione al mercato, supportarla nel mantenere un profilo adeguato di trasparenza informativa nei confronti degli investitori, stimolare l’attenzione da parte della società al rispetto delle regole derivanti dall’essere quotata su AIM Italia, massimizzandone i benefici. Un Nomad che ti molla quando la tua società ha dei seri casini di credibilità non rafforza certo la tua credibilità.

Infine, la Società ha deliberato di iniziare i lavori per la redazione di un nuovo piano industriale per il periodo 2020 – 2024 che andrà a sostituire il vecchio piano industriale (che è stato tolto a questo punto dal slto societario). Un piano industriale che ricordiamo prevedeva un fatturato obiettivo di 140 milioni di euro nel 2020 con 85 milioni di euro di utile lordo (ebitda) e una generazione di cassa di oltre 60 milioni di euro. Numeri che da quest’ultima semestrale sembrano distanti come Marte dalla Terra. Le 4 considerazioni che avevamo fatto sul caso Bio-On e valgono non solo evidentemente per Bio-On restano valide e meritano forse di essere ricordate:

1) DIVERSIFICARE CON GIUDIZIO

2) INVESTIRE IN QUELLO CHE SI CAPISCE

3) ATTENTI ALLE MODE E CHI VUOLE SEMPRE VENDERE I NUOVI TREND DEL “FUTURO”

4) COMPRARE SENZA GUARDARE AL PREZZO PUO’ ESSERE RISCHIOSO

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