BORSE A PICCO SUL CONTO DEPOSITO MI CI FICCO

L’attuale momento borsistico non offre grandi spunti di investimento. In (quasi) tutto il globo. Piazza Affari perde più del 30% da inizio anno. Non va meglio alle borse europee con l’indice Eurostoxx che da inizio anno perde il  24.95% e il listino di Francoforte che da agosto in poi è sceso quasi a picco, perdendo perfino di più di Piazza Affari (vedi articolo). In calo anche il mercato Usa con lo S&P 500 che perde quasi il 5% da inizio anno. E anche i Paesi Emergenti a dispetto del loro nome tendono più a sprofondare (-13,48% la performance dell’Indice Msci Emerging Market) che a emergere complice il fatto che anche un Paese come la Cina rischia secondo Nouriel Roubini a partire dal 2013di subire una forte contrazione della sua crescita oggi a due cifre.

Nonostante uno scenario così cupo i giornalisti dell’inserto economico del più autorevole quotidiano, che forse vivono in un altro mondo e guardano ad altri indici finanziari, sfornano come tutte le settimane la loro ricetta per difendersi dalla bufera riempiendosi il portafoglio di azioni, di obbligazioni tripla A, di etf obbligazionari dei Paesi Emergenti, e poi etf sul platino, sul legno e sulla carta.  E chi più ne ha più ne metta. vedendo opportunità ovunque per (cito testualmente) “dare una spruzzata ai rendimenti”. Beati giornalisti dalla memoria corta. Che ogni settimana ci riempiono di consigli di investimento senza dirci cosa fare di quelli che ci hanno dato la settimana, il mese o l’anno precedente.

Noi più modestamente tutte queste opportunità di investimento al momento da diversi mesi non le vediamo. E abbiamo per questo consigliato di limitare o annullare l’esposizione sull’azionario, soprattutto italiano.

Ergo più che sfornare a go-go consigli di investimento in libertà ci sembra più opportuno dare suggerimenti per ottenere una remunerazione dalla consistente liquidità che i nostri clienti detengono. E che consigliamo da tempo di parcheggiare soprattutto sui conti di deposito, liberi o vincolati, o sui pronti contro termine purchè non si vincoli il capitale per più di 3 mesi.

CONTI DI DEPOSITO, IL PARCHEGGIO E’ SERVITO
I conti deposito rimangono il nostro investimento preferito della liquidità perché garantiscono un rendimento positivo su qualsiasi scadenza (da 1 giorno a 3 mesi). Inoltre consentono di rientrare in possesso del capitale i pochi giorni e questo consente in caso di segnali di acquisto sul mercato azionario di non tardare troppo l’ingresso in Borsa  in caso di segnali e non sono soggetti (come nell’obbligazionario anche a breve) a cali anche repentini e antipatici delle quotazioni in fasi turbolenti come l’attuale. Ci sono poi investitori che non vogliono aprire nuovi conti o per i conti deposito hanno una repulsione. In questi casi (se la motivazione è razionale) esistono le alternative delle obbligazioni a breve, pronti contro termine, etf e fondi monetari. Ma ciascuna di queste alternative è bene sapere che offre quasi sempre qualche minus rispetto al conto deposito come parcheggio della liquidità.

E SE VARANO VERAMENTE UNA PATRIMONIALE?

I conti di deposito hanno certo un rischio che li accomuna ai conti correnti: se la speculazione dovesse decidere di andare al ribasso sull’Italia mettendo troppo sotto pressione il debito pubblico e la Bce non è più in grado di contrastare questo movimento ribassista, gli interessi che paghiamo sull’enorme debito pubblico accumulato potrebbe portare governo a varare una manovra aggiuntiva in fretta e furia. Se il governo deve reperire denaro fresco dall’oggi al domani una delle fonti più immediate è un’imposta patrimoniale. Che andrebbe a colpire probabilmente i conti correnti. Si parla sempre più anche di un’imposta patrimoniale che colpisca tutta la ricchezza, immobili compresi. Ma mentre la ricchezza immobiliare è immobilizzata per definizione il cash è immediatamente disponibile e quindi in uno scenario estremo è lì che è più facile attingere da parte dello Stato come avvenne nel 1992 col governo Amato.

E in questo fantascenario i conti di deposito verrebbero probabilmente trattati alla stregua di conti correnti e quindi la scure del fisco si abbatterebbe anche su di loro.

Certo che un governo presieduto da Berlusconi decida per una manovra che il premier ha giurato e spergiurato che non avvallerebbe mai è un’ipotesi molto remota ma purtroppo in questi momenti di mercato nessun porto è sicuro al 100% e la politica economica-finanziaria italiana è sempre più decisa a Francoforte che a Roma . E se questa della patrimoniale rimane solo un’ipotesi i conti di deposito sono il parcheggio migliore della liquidità.

CHI SI FIDA DEPOSITA

Sul fronte dei conti di deposito le proposte delle banche si suddividono in tre tipologie: i conti di deposito liberi in cui il denaro è sempre disponibile, i conti di deposito vincolati a 3 mesi in cui la remunerazione è più elevata ma in alcuni casi non è possibile interrompere l’investimento prima della scadenza, e i pronti contro termine a due o tre mesi in cui interrompere il vincolo della scadenza porta nei casi migliori a ottenere un rendimento nullo nella maggior parte dei casi non è possibile. Certo che però nel caso dei pronti contro termine il rischio della patrimoniale è assai limitato ovvero rispetto ai conti di deposito sono più protetti.

I rendimenti sui conti di deposito liberi sono molto variabili come si può vedere dalla tabella sottostante andando dallo 0,37% di Banca Sella al 2,37% di Banca delle Marche.

Il nostro consiglio è di non concentrare tutto il capitale su un’unica banca. E di non limitarsi a scegliere in base al rendimento offerto ma valutare anche la solidità dell’istituto proponente.

Per quanto riguarda i conti di deposito vincolati a 3 mesi, la cui remunerazione va dall’1,31% al 2,43% consigliamo di non depositare una percentuale eccessiva del capitale su istituti che non prevedono lo svincolo anticipato.

Sul fronte pronti contro termine consigliamo anche qui di privilegiare la flessibilità al rendimento in modo da non ingessare la liquidità su impieghi di alcuni mesi.

Il Blog di SoldiExpert SCF

Cerchi consigli per investire in modo
intelligente i tuoi risparmi?

Affidati ai professionisti della
consulenza finanziaria indipendente di
SoldiExpert SCF

PARLA CON NOI

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo appuntamento telefonico gratuito con uno dei nostri consulenti

PARLA CON NOI