Campari brinda ai nuovi massimi; nubi nere sull’auto mondiale e non solo

Per il settore dell’auto il 2019 non si apre sotto grandi auspici e le minacce sembrano maggiori delle opportunità. Il 2018 per il settore dell’industria automobilistica mondiale si è chiuso con vendite sostanzialmente stabili dopo anni di forte crescita ma soprattutto con i dati molto negativi provenienti dalla Cina (il principale mercato di sbocco mondiale) che per la prima volta dopo 20 anni ha visto il numero di veicoli immatricolati in discesa.

Una tendenza fino a qualche tempo fa inimmaginabile e che è confermata dall’andamento degli ultimi mesi dove la discesa delle vendite si conferma addirittura a 2 cifre.
E come se non bastasse nubi arrivano anche per l’industria automobilistica europea da possibili dazi del 25% che gli Stati Uniti potrebbero valutare di applicare e su cui Donald Trump dovrà decidere entro i prossimi 90 giorni.
Per l’industria soprattutto tedesca sarebbe una durissima mazzata come per tutta la filiera del settore (Italia compresa) come ha spiegato Salvatore Gaziano, consulente finanziario indipendente e responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, durante il consueto collegamento con “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) condotto da Irene Elisei.

Il rallentamento dell’economia cinese sta provocando diversi effetti fra cui anche il pessimo andamento dell’economia tedesca. C’è grande nervosismo sul tema perché le esportazioni di auto e componenti di auto europee negli Stati Uniti valgono 56 miliardi di euro l’anno, secondo i dati della Commissione Ue. Di questi, il grosso fa capo alla Germania e Donald Trump ha come obiettivo dichiarato quello di ridurre l’enorme deficit commerciale degli Stati Uniti e spingere magari alcune case tedesche a potenziare le linee produttive negli Stati Uniti.
Il rallentamento dell’economia cinese sta provocando naturalmente anche effetti su altri mercati come quello del lusso dove ci sono come sempre vincitori e vinti in un settore come quello della moda che vede un andamento sempre più selettivo.

Intanto nel settore delle bevande alcoliche Campari ha brindato a inizio settimana ai nuovi massimi. Un titolo da tempo nel mirino di SoldiExpert SCF che sta traendo grande beneficio dall’andamento delle vendite nel mondo e soprattutto dal boom dell’Aperol (che sta conquistando anche gli Stati Uniti grazie al cocktail Spritz) che oramai pesa quasi il 20% sul fatturato.

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