CAPITALISMO IMMATERIALE, UN LIBRO SPIEGA COME LA RETE CAMBIERA’ IL NOSTRO MODO DI PENSARE, CONSUMARE E FARE BUSINESS. ONLINE MA SOPRATTUTTO OFF-LINE

Oggi che tutti volenti o nolenti stiamo assaporando ogni giorno di più il mondo digitale consigliamo una lettura illuminante sul mondo economico PRIMA e DOPO l’avvento delle tecnologie digitali. La dimensione immateriale del capitalismo crea naturalmente oligopoli e il libro CAPITALISMO IMMATERIALE di Stefano Quintarelli (Bollati Boringhieri Editore) spiega bene le ragioni: un mondo quello dell’online in cui produrre non costa, riprodurre non costa, archiviare o immagazzinare non costa, trasferire è istantaneo e non costa, non ci sono turni di lavoro, fornire servizi o beni a un numero crescente di persone ha un costo sostanzialmente nullo e la fruizione di un utente non impedisce quella di un altro (i beni cioè non sono escludibili).

ll costo di un nuovo utente è pressoché zero nell’online quindi i ritorni economici sono crescenti in modo esponenziale. Tutto questo spiana la strada a un capitalismo concentrato in poche grandi mani.

La rivoluzione tecnologica “DISSOLVE CONFINI E RIDEFINISCE MERCATI E COMPORTAMENTI”. Gli stessi beni che conoscevamo e acquistavamo un tempo (un libro, un film, un giornale…) oggi che hanno perso la loro dimensione materiale sono più difficili da racchiudere in una definizione precisa. Anche la fruizione del vecchio libro o film sono cambiati: quasi nessuno possiede più un libro di cui diventa proprietario e che può a sua volta vendere o regalare. Scaricandolo un libro online l’utente acquisisce un insieme di DIRITTI D’USO. Compreso il rischio che la sua biblioteca virtuale un giorno possa anche sparire. L’utente è re finché il produttore è in vita e non decide di cambiare le condizioni contrattuali cui il fruitore del servizio non può opporsi.

Internet ormai pervade tutti gli oggetti, da qui l’espressione INTERNET OF THINGS, perché tantissimi oggetti sono diventati “intelligenti” e dotati di una minima o media capacità di interazione compresa quella di inviare dati o riceverne. Nel mondo immateriale i beni scambiati non avranno più un PREZZO DI MERCATO ma costeranno tanto quanto l’utente sarà disposto a pagarli. E i PREZZI ONLINE determineranno sempre più quelli che le persone saranno disposti a pagare off-line quindi la dimensione immateriale condizionerà i margini anche di quella materiale.

Ci sarà in alcuni settori una competizione feroce tra chi fornisce CONTENUTI gratuiti su cui non ha interesse a guadagnarci perché pensati come cavallo di Troia per vendere servizi a pagamento all’utente e chi offre contenuti a pagamento per mestiere e ha costi vivi per fornirli. Nell’online, che è un gigantesco “qui e ora”, si combatte tutti per la stessa cosa: l’attenzione dell’utente e l’esperienza utente farà la differenza tra vincitori e vinti. Una concorrenza sempre maggiore vista la cornucopia di contenuti gratis e a pagamento tra cui l’utente sempre più esigente può scegliere.

“Adesso basta scrivere online, il cui costo può essere nullo o comunque inferiore di molti ordini di grandezza (rispetto al mondo materiale ndr) – spiega Quintarelli – e si è potenzialmente in competizione per l’attenzione del pubblico con i contenuti di qualsiasi “giornale”. I MASS MEDIA, per come li abbiamo conosciuti, perderanno parte del loro ruolo di fornire un’unica fonte informativa che sovrasti le fake-news.

Si andrà verso una PERSONALIZZAZIONE MONDIALE DI MASSA per cui anche le stesse notizie e i flussi informativi che via via riceveremo saranno personalizzati e modellati in base alle nostre preferenze e ai nostri gusti. La verità ufficiale è destinata a scomparire. E il RUOLO DEI MEDIA è destinato a essere dimensionato. “Con la personalizzazione individuale del flusso informativo, si erode il ruolo che avevano i media di agire da metronomo sociale” spiega Quintarelli “La personalizzazione delle informazioni ricevute…determina l’esclusione di informazioni sgradite e aumenta in chi le riceve la frequenza di messaggi di conferma delle proprie convinzioni…a prescindere dal loro grado di verità e correttezza”.

Internet cambierà il nostro modo di percepire l’intera dimensione materiale perché in un mondo ALWAYS ON (sempre connesso) il qui e ora che la rete offre questo diventerà la nostra interfaccia utente verso il mondo reale.

E’ un CAMBIAMENTO EPOCALE di cui questo libro di Quintarelli ben spiega la portata sulle nostre vite, sui nostri consumi, sul nostro business e anche sulla tenuta dello stato sociale.

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