CASE, BTP, DEPOSITI BANCARI. PERCHE’ NON SEI DI "FATTO” IN UNA BOTTE DI FERRO (tra moglie e marito)

Roberta Rossi è un consulente finanziario indipendente responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF . Salvatore Gaziano si occupa da oltre 10 anni delle strategia d’investimento di SoldiExpert SCF(consulenza in azioni, fondi, Etf e obbligazioni tramite portafogli modello) dopo aver lavorato per molti anni come giornalista finanziario. Oltre che nel lavoro formano una coppia anche nella vita e in questo diario commentano i fatti più importanti della settimana senza censure e con un pizzico d’irriverenza. Con una rubrica molto “familiare”…

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Salvatore Gaziano: E allora sei pronta per il nostro piccolo tour dove incontriamo i nostri lettori e clienti? Consideralo una nostra piccola luna di miele…

Roberta Rossi: Sarai un gran lavoratore ma in fatto di romanticismo sei a zero. Per quanto mi faccia piacere incontrare il nostro pubblico di aficionados chiamarla luna di miele mi sembra un tantino esagerato. Del resto lavorare è la tua ragione di vita e in 9 anni di matrimonio non ho mai smesso un giorno intero feriale di lavorare… nemmeno quando sono nati i nostri due tesori. Ma a Natale avrò la mia ricca rivincita…

Salvatore: Due settimane di tour in Costa Rica. Mi hai praticamente spolpato. E’ la vacanza più cara che abbia mai fatto grazie anche ai due tesori che pur piccoli pagano come se fossero grandi. Comunque che colpa ne ho io se i mercati sono sempre aperti? In ogni caso in questi anni abbiamo fatto in modo che i nostri consigli possano essere erogati sempre, da qualsiasi luogo anche perché non siamo “2 cuori e una capanna” ma abbiamo altre persone che lavorano con noi e sistemi di monitoraggio sui mercati sempre operativi 5 giorni su 7…

Roberta: Sì hai ragione e ne è certo valsa la pena costruire tutto quello che abbiamo fatto (e i risultati realizzati dai nostri clienti fedeli lo dimostrano) ma ricordo che quando è nato Federico eri tutto contento perché era il giorno perfetto: domenica a mercati chiusi…

Salvatore: Mi fai sembrare un mostro, abbiamo anche delle responsabilità, non siamo mica dei venditori finanziari e basta noi il cui unico scopo è piazzare un prodotto. E poi non puoi dire che in questi anni non abbiamo “visitato” il mondo: dalla Cina alla Turchia, dai paesi nordici al Canada, dalla Thailandia all’Europa dell’Est, dall’Italia alla Svizzera… Con i fondi e gli Etf siamo stati dappertutto! E pure nel tempo con profitto per i nostri clienti! Chi si ferma è perduto nel moderno mondo degli investimenti: altro che “compra e tieni”. I cicli durano sempre di meno e se non si capisce quando è il momento di levare le tende da un settore, da un Paese o da un titolo c’è il rischio di essere travolti dalla frana…

Roberta: Già su questo hai pienamente ragione per quanto molti risparmiatori restano “fedeli nei secoli” come il motto dei Carabinieri che tu conosci bene a scelte anche sbagliate o superate dai tempi. E rimangono intrappolati dalla “speranza” che le cose tornino come prima. Un rimedio spesso peggiore del male. O invece quando la pazienza dovrebbero averla che è quella di seguire un metodo e non una speranza allora la perdono quasi subito. E peraltro l’altro aspetto sempre sconcertante è vedere come nei confronti di chi spesso li ha messi negli impicci come i consigli della propria banca o del proprio promotore (fatte naturalmente le debite eccezioni) ne restino succubi, senza capire dove inizia il proprio tornaconto e dove invece quello del proprio consulente che spesso si presenta pure come un amico…

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Il professor Beppe Scienza durante il suo intervento sul risparmio tradito

Salvatore: Certi amici forse è meglio perderli che trovarli. Hai visto il video che ti ho segnalato della conferenza de Il Fatto Quotidiano che sono andato a vedere al Parco della Versiliana?

Roberta: Molto interessante e pieno di fatti. Consiglio a tutti di vederlo (il video lo trovi per esteso in fondo a questo articolo o a questo indirizzo web qui).
Il tema è “I risparmi degli italiani e i rischi della crisi” e gli interventi dei relatori sono uno meglio dell’altro. Qualsiasi risparmiatore che ha cuore i propri risparmi e ricerca un’informazione indipendente e vuole capire come funziona il “giro del fumo” e il sistema bancario (e del risparmio) in Italia lo dovrebbe vedere… Proprio in questi giorni avevamo messo online un breve video (clicca qui) ma credo molto chiaro  che parlava proprio della “deriva” del sistema bancario e di molti temi affrontati poi in questa conferenza.

Salvatore: Sì concordo assolutamente e devo ringraziare pubblicamente il professore Beppe Scienza per avermi ricordato di non perdermi questo appuntamento peraltro a pochi chilometri da casa nostra visto che fra Lerici e Pietrasanta ci si impiega meno di mezz’ora. Soprattutto se non ti bloccano quelli della Polizia Stradale per un bel controllo all’uscita del casello Versilia! Ma hanno fatto bene perché alla fine sono arrivato puntuale lo stesso prima che la conferenza iniziasse e mi sono tolto così la curiosità di sapere se avevamo tutti i documenti dell’auto a posto…

Roberta: Guardando questo video se qualcuno pensa che quello che scriviamo noi sia “esagerato” nei confronti delle banche e del risparmio gestito magari si ricrederà sentendo quello che dicono questi relatori, alcuni noti anche al nostro pubblico come il professore Beppe Scienza (insegna Metodi e Modelli per la pianificazione finanziaria Dipartimento di matematica dell’Università di Torino ed è autore del bestseller “Il risparmio tradito”) ma anche Paolo Legrenzi (professore di psicologia cognitiva presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia) che abbiamo poche settimane fa intervistato e poi recensito il suo ultimo libro “Perché gestiamo male i nostri risparmi”.
I loro interventi sono notevoli e precisi ma anche quelli dei giornalisti coordinati da Stefano Feltri (responsabile economia del Fatto Quotidiano). Davide Vecchi, esperto di giudiziaria ed economia, bene racconta il caso MPS e gli intrecci col PD (e pure PDL), il muoversi disinvolto e senza controlli veri (anche di Bankitalia) di Mussari. Giorgio Meletti, firma dell’economia su “Il Fatto” parla di Bazoli e Zaleski e ha scritto con Gianni Dragoni che abbiamo proprio recentemente intervistato il pamphlet “La paga dei padroni”. Un intervento più bello dell’altro per documentazione e arguzia…

Salvatore: Sì è veramente divertente ma anche sconfortante ascoltare questi interventi davanti a un pubblico che raramente mi è capitato in tanti anni di professione vedere così numeroso quando si parla di questi argomenti. E fra il pubblico, cosa che non capita spesso, anche un premio Nobel, un certo Dario Fo.

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Dario Fo, spettatore alla Versiliana

Roberta: In effetti è proprio un “Mistero Buffo” capire perché risparmiatori continuano a fidarsi ancora di scelte una volta magari sensate, oggi magari suicide… Come bene hanno spiegato gli interventi del professor Legrenzi e del professore Scienza: avere in portafoglio solo l’Italia attraverso immobili (che costituiscono il 70% del patrimonio delle famiglie italiane), poi conti correnti, conti deposito, titoli di Stato e obbligazioni è come avere di fatto sempre la stessa zuppa! Come bene ha detto Legrenzi uno se abita in Italia la sua casa mica può spostarla a Francoforte o a Zurigo o New York…

Salvatore: Già e sull’immobiliare Legrenzi vede in futuro per ragioni anche demografiche una tendenza secolare al ribasso per il mercato italiano. Se i prezzi oggi sembrano bassi e non si vende perché si spera in una risalita questa potrebbe essere una trappola mentale perché l’offerta sarà sempre più elevata della domanda nei prossimi anni. E mettere tutti i soldi o la maggior parte nel Sistema Italia (tramite titoli di stato o banche, obbligazioni e conti correnti o depositi ed è sempre più la stessa cosa) potrebbe non essere un affare per fare i propri interessi salvo che ci sia una motivazione patriottica e l’idea sia quella di consegnare la “fede alla Patria”.

Roberta: Gli interventi di Davide Vecchi, Beppe Scienza e Giorgio Meletti sono esemplari e spiegano bene come le banche operano (anche grandi e “sistemiche” da Mps a Intesa). Ed emerge dagli interventi di un gran conoscitore dell’argomento come Giorgio Meletti che il vigilante Banca d’Italia come le stelle di Cronin (un vecchio sceneggiato televisivo con Alberto Lupo protagonista che i miei genitori considerano fra i più belli degli anni ‘70) stanno a guardare… Cane non mangia cane. O abbaia quando il ladro si è già portato via l’osso 🙂

 

Salvatore: Già guarda i casi di Monte dei Paschi di Siena o più recentemente di Banca Marche e Carige. Ed è incredibile leggere poi le relazioni di Bankitalia quando gli scandali scoppiano, diventando impossibile tenere tutto sotto il coperchio. Oggi addirittura sul quotidiano MF emerge che i magistrati che stanno indagando sul caso Carige hanno messo sotto la lente la gestione di Berneschi, il grande capo della banca ligure dal 2000 in poi, periodo in cui hanno chiesto chiarimenti anche a Bankitalia. E appare inspiegabile come fosse consentito nel caso del gotha delle banche italiane – come in modo divertente efficace ha raccontato Giorgio Meletti – concedere a un finanziare appassionato di bridge come Romain Zalesky quasi 5 miliardi di euro di finanziamenti fra cui Banca Intesa quasi un miliardo senza pretendere alcuna garanzia. E provate voi ad andare alla vostra banca a chiedere anche solo 50.000 euro così sull’unghia senza garantire nulla. Vi prenderebbero a calci! “E sapete perché? “ ha ironizzato ma non troppo il giornalista de “Il Fatto”. Perché siete (e siamo naturalmente) dei pezzenti e poveracci… O come diceva Gianfranco Funari “se sei in rosso di tre milioni, il problema e’ tuo. Se sei in rosso di trecento milioni, il problema e’ del direttore della banca. Se sei in rosso di trecento miliardi, il problema e’ dello Stato”.

Roberta: Già e purtroppo molti risparmiatori pensano che sono cose che non li riguardano affatto e si tratta di soldi non propri. Invece le cose non stanno in questo modo e ci sarà un motivo perché le banche italiane hanno un numero crescente di crediti in sofferenza ovvero soldi concessi senza valutare bene il merito di credito ma piuttosto le entrature giuste a livello politico o di sistema di relazioni… Ci sarà un motivo per cui le banche italiane sono zeppe di titoli di Stato italiani e come ammette lo stesso numero 1 ora di MPS, Alessandro Profumo, “questo è un problema” dato che qui hanno impiegato la maggior parte dei soldi raccolti. Ci sarà un motivo per cui l’economia italiana è in fondo come crescita all’Unione Europea, l’Italia è come produzione industriale sotto del 25% rispetto al livello pre-crisi, la pressione fiscale inevitabilmente è sempre più elevata perché lo Stato ha bisogno di 80 miliardi all’anno per pagare gli interessi del debito oltre a una spesa pubblica di oltre 800 miliardi di euro l’anno. E ci sarà una ragione per cui nell’ultima “Doing business 2013” una classifica dei paesi dove è meglio mettere su un’impresa (stilata dalla Banca mondiale) l’Italia è al 73° posto (su 185 Paesi analizzati). Al primo posto? Singapore. Sul podio Hong Kong e Nuova Zelanda. Prima dell’Italia Paesi come il Kirghizistan, Trinidad e Tobago, il Ghana, il Botwsana e pure il Ruanda. Per essere un Paese membro del G7, le nazioni più industrializzate del mondo, non è proprio un bel biglietto da visita. E la conferma è arrivata in questi giorni dall’Ocse. Con una contrazione attesa per il 2013 del -1,8% l’Italia sarà l’unico fra i Paesi del G7 ad essere negativo per l’anno in corso.

Salvatore: Fortunatamente c’è un’Italia industriale anche basata sull’export o di società italiane che hanno puntato molto nel passato sui mercati extra Italia e lì ci sono belle storie imprenditoriali ma anche azionarie o obbligazionarie. E non a caso a Piazza Affari si trovano anche società quotate che nonostante il pessimo andamento del Sistema Paese sono ai loro massimi storici… Le grandi aziende che vogliono andare avanti, mantenere e accrescere quote di mercato investono in innovazione e nuovi mercati, diversificando. E’ questo possono fare anche gli stessi risparmiatori con una gestione flessibile e diversificata! Semplice, no?

Roberta: Già e per il tour (clicca qui se vuoi saperne di più o ricevere un appuntamento telefonico gratuito con uno dei nostri consulenti) stiamo riempendo tutti gli appuntamenti e alcune date sono già “full” e dovremo probabilmente riprogrammarlo fra qualche mese. Milano per 2 giorni di seguito è stato un susseguirsi di appuntamenti e torneremo ora il 1° ottobre, poi oltre alla sede di Lerici (Sp), saremo giovedì 12 settembre a Genova, giovedì 19 settembre a Firenze e Pisa, poi Modena (il 23 settembre), Padova per 2 giorni (il 24 e il 26 settembre), il 25 a settembre vicino a Codroipo in provincia di Udine e a Torino il 27 settembre….

Salvatore: Vedi che bello e che avevo ragione che è come una piccola luna di miele 🙂 “Vieni nella Legione e girerai il mondo” è uno dei detti della Legione Straniera dove per arruolarsi non esiste orario. “Sonnez 24 h sur 24 h” recita l’indicazione posta accanto all’ingresso del Centro di reclutamento di Marsiglia…

Roberta: Vuoi dire che un risparmiatore che vuole parlarci dei suoi risparmi e come investirli ci può contattare anche in piena notte?

Salvatore: Bhe se è insonne si e potrebbe magari averne anche qualche ragione. Ma sarebbe meglio per email. Di giorno poi può sempre incontrarci o contattarci: non si può dire di noi credo che non offriamo la nostra disponibilità e consulenza nello spiegare il nostro punto di vista e motivare le nostre strategie…

Roberta: Si ed è meglio sempre chiederla prima che dopo una consulenza soprattutto quando è gratuita e indipendente. Ma che te lo dico a fare…

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