CASO BOND DEXIA: PARLA IL DIRETTORE FINANZIARIO DI DEXIA CREDIOP

Quello che è successo in queste settimane ai titoli Dexia Crediop con prezzi scesi anche di una decina di punti sulle scadenze lunghe e di uno/due punti sulle scadenze brevissime lo abbiamo raccontato in quest’articolo che ha cercato di raccontare cosa è successo sui mercati Tlx e Mot.
Un articolo che ha riscosso un fortissimo interesse poiché sono molti i risparmiatori italiani che possiedono titoli Dexia Crediop e molti sono anche quelli che nelle scorse settimane hanno ricevuto dalla loro banca una “letterina” che consigliava sostanzialmente di vendere a causa di un peggioramento del rating, invitando loro a recarsi in filiale per valutare eventuali provvedimenti.

Il risultato è stato una sorta di “strage degli innocenti” con prezzi in caduta libera e una sorta di effetto panico sul mercato. Con i rendimenti dei bond Dexia che sono saliti a un certo punto quasi al 10% netto sulle scadenze ma anche a 4 mesi.

La nostra ricostruzione ha attirato anche l’attenzione di Dexia Crediop e in questa intervista il direttore finanziario Stefano Catalano ha voluto dire la sua, levandosi qualche sassolino dalla scarpa.

Ecco il testo integrale dell’intervista che il direttore finanziario ci ha concesso in esclusiva e che sicuramente interesserà i possessori dei bond Dexia Crediop e tutti coloro che vogliono capire cosa pensa la società di questi movimenti.

Allora, che succede ai vostri bond? Siete in trincea?

“Avete raccontato abbastanza bene quello che è successo e stiamo valutando come procedere. Ci sono dei sospettati e molte prove a loro carico. E mi riferisco ad alcun banche in particolare. Si è verificata una situazione molto concentrata nel consigliare sostanzialmente l’uscita dai nostri titoli in uno spazio di tempo ridotto. E con comportamenti commerciali da valutare. Secondo quello che abbiamo visto si è verificata una pressione ingiustificata nel far vendere i titoli Dexia Crediop in portafoglio a risparmiatori spesso ignari di tutto quello che stava accadendo e sulla situazione reale dell’istituto. Il risultato di questa pressione si è vista nei volumi dei nostri titoli: decuplicati. Con prezzi in fortissima caduta e che solo negli ultimi giorni hanno iniziato a riprendersi. Peraltro non siamo nemmeno certi che esista un obbligo Mifid da parte di queste banche a consigliare di vendere, peraltro con questa modalità discutibile, i titoli in portafoglio. Certo un’agenzia di rating ha cambiato il giudizio sul nostro debito ma al di là del fatto che giudichiamo non comprensibile questa decisione alla luce del nostro bilancio (vedi comunicato emesso da Dexia Crediop) ci sono anche i giudizi espressi-da altre società di rating come Standard & Poor’s e Fitch che invece ci assegnano rispettivamente un giudizio di A e A-“.

Vi risulta se la…

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