Caso MPS, la dura verità sul sistema bancario italiano: RadioBorsa intervista Alfonso Scarano e Maurizio Montigiani

Due osservatori speciali per parlare del sistema bancario italiano e del caso MPS alla luce dell'offerta "a tocchi selezionati" lanciata da Unicredit: un analista finanziario indipendente (Scarano) e un quadro dirigente della banca senese (Montigiani)

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Casino o caso MPS ovvero Banca Monte dei Paschi di Siena, questo è l’argomento del 20° episodio di “La Borsa & la Vita” su RadioBorsa, (disponibile anche su Spotify, Spreaker, iTunes Podcast, Google Podcast…)  il canale podcast di SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, che sul tema (tornato d’attualità con l’offerta “selettiva” lanciata da Unicredit) ha “convocato” due testimoni d’eccezione.

L’ing. Alfonso Scarano, analista finanziario indipendente e presidente di AssoTag, Associazione dei Consulenti Tecnici incaricati dalla Autorità Giudiziaria offre il suo punto di vista sul caso MPS insieme a Maurizio Montigiani, quadro direttivo proprio di Monte dei Paschi di Siena che ha ha lavorato al Fraud Audit della direzione generale e non ha esitato a esporsi oltre 10 anni fa denunciando anche politicamente le malversazioni poste in atto dai vertici per occultare le perdite di bilancio messe sotto il tappeto. Due super ospiti che meritano di essere ascoltati per la conoscenza profonda non solo delle vicende di questa banca anche dal punto di vista giudiziario ma anche per la loro passione e rigore morale nel tenere alta la bandiera della trasparenza finanziaria e tutela del risparmio.

 

BANCA MPS: GIUSTO IL SALVATAGGIO E LE NOZZE CON UNICREDIT A CARICO DELLO STATO?

 

In questa conversazione a 4 teste, con Salvatore Gaziano e Roberta Rossi, Alfonso Scarano e Maurizio Montigiani, che da 33 anni lavora in Banca Monte dei Paschi di Siena spiega come la banca MPS è stata “scassata” molti anni fa e ben prima dell’acquisizione di Banca Antonveneta del novembre 2007. E la testimonianza di Maurizio Montigiani dal di dentro restituisce un quadro interessante e che non riguarda solo la banca più antica del mondo.

La storia di MPS ha diverse chiavi di lettura ha spiegato Scarano. Quella della politica e dell’assalto alla diligenza dove non solo un partito ha fatto il bello e il cattivo tempo perché in tanti alla “mangiatoia” senese hanno attinto. Basti vedere le poltrone girevoli che hanno portato membri politici nazionali ai vertici del sistema bancario italiano coprendo in pochi anni, come Pier Carlo Padoan, molte parti in commedia ricorda Scarano.

L’uomo che ha salvato MPS come Ministro dell’Economia, è diventato deputato in quel di Siena e poi si è dimesso per diventare presidente di Unicredit, la banca che oggi sta trattando per comprarsi i pezzi buoni di “Babbo Monte” lasciando tutti i bocconi indigesti allo stato. Ma altre figure lasciano perplessità come quella dell’ex amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena Marco Morelli che stringe un accordo con Axa per distribuire i prodotti della compagnia assicurativa agli sportelli di banca MPS e poi se ne va lasciando sgomenti i dipendenti – ricorda Montigiani – per diventare presidente esecutivo di Axa Investment Managers, controllata dell’asset management della compagnia assicurativa francese.

Una conversazione vivace dove non sono mancate le polemiche di chi come Roberta Rossi, consulente finanziario indipendente di SoldiExpert SCF, si chiede se sia giusto il salvataggio e le nozze con Unicredit a carico dello Stato, lamentando una eccessiva disinvoltura nell’uso di soldi pubblici per sanare i problemi della banca e dei suoi dipendenti. Una reazione di pancia secondo Scarano e i rilievi di Montigiani che evidenziano il costo ancora più alto da sostenere se lo Stato non intervenisse. Lo scontro è servito. Buona visione!

Qui il video della puntata di RadioBorsa dedicata al caso MPS

E per chi preferisce l’audio, ecco il podcast: