COME E DOVE INVESTIRE? UN NOSTRO VIAGGIO IN THAILANDIA CI DICE ALCUNE COSE SUL PASSATO, PRESENTE E FUTURO

TramogliemaritoRoberta Rossi è un consulente finanziario indipendente, responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF. Salvatore Gaziano si occupa da oltre 13 anni delle strategia d’investimento di SoldiExpert SCF (consulenza in azioni, fondi, Etf e obbligazioni tramite portafogli modello) dopo aver lavorato per molti anni come giornalista finanziario e analista nel settore. Oltre che nel lavoro formano una coppia anche nella vita e in questo diario commentano i fatti più importanti della senza censure e con un pizzico d’irriverenza. Con una rubrica molto “familiare”…

Roberta Rossi: Ed eccoci di ritorno da un’altra nostra avventura, un viaggio con i nostri bimbi in Thailandia a caccia di parchi nazionali, templi, mare ed escursioni.  Un bellissimo viaggio natalizio che riempirà a lungo i nostri ricordi….

Salvatore Gaziano: Sì, come natura il Costa Rica è superiore (ne avevamo parlato un anno fa qui) ma abbiamo provato in Thailandia delle emozioni fantastiche. Vedere la propria moglie e il proprio figlio che fanno il bagno con un elefante e poi se ne vanno a spasso nella giungla cavalcandolo a pelo è decisamente un ricordo che rimarrà indelebile come la visita all’Isola del Teschio a sud della Thailandia vicino alla Malesia. Per me che sono vissuto nel mito dei romanzi di Emilio Salgari è stato come passare dalla fiction alla realtà. Poi visitare le isolette di Koh Lanta conducendo un kayak è stata una bellissima sensazione per uno come me che per 365 giorni naviga solo sul web….

Nella giungla
Roberta con Federico dopo un bagno con l’elefante se ne vanno in giro per la giungla

Roberta: Beh, anche in Thailandia hai fatto un gran uso del web e hai navigato online oltre che abbiamo utilizzato tutti i mezzi di trasporto possibili in questo viaggio: aerei (pure della sfortunata Air Asia), treni, auto, minivan, motorini, battelli, motoscafi, kayak, long tail (le tradizionali imbarcazioni thailandesi), song theo (i pick up modificati per il trasporto passeggeri), i tuk tuk (api o motorini modificati stile taxi)… E pure elefanti, anche per visitare una fantastica tenuta vitivinicola dove si producono alcuni dei migliori vini asiatici….

 

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Salvatore: L’ultima volta che ero stato in Thailandia era il 1994 e sono cambiate da allora molte cose nel mondo. A partire proprio dalla comunicazione… Proprio nel 1994 a Piazza Affari la vecchia Sip, il monopolista telefonico italiano, diventava Telecom Italia e incorporava Italcable, l’operatore specializzato nelle telefonate internazionali. Una società che era considerata la gallina dalle uova d’oro visto che il traffico telefonico internazionale era visto in forte ascesa e garantiva una redditività eccezionale….

Per le strade
Per le strade di Chanthaburi dove si svolge un vivace mercato delle pietre preziose

Roberta: Invece sappiamo quello che è successo con l’avvento di internet, della Rete, del Voip e di Skype… Alla faccia di chi ancora crede ai business inattaccabili e alle aziende del futuro da comprare e tenere lì come molti risparmiatori che vorrebbero ancora credere alle favole e ai loro consulenti furbi che consigliano le “torte”…

Salvatore: Già, negli ultimi 20 anni la nostra civiltà ha fatto un salto in avanti di 200 anni. Siamo passati da una crescita aritmetica a una esponenziale in moltissimi settori e continuerà così. Indietro non si torna, nel bene e nel male. Per fare un esempio, quando siamo arrivati in Thailandia con 1200 bath (30 euro thailandesi) ho acquistato in un supermarket una scheda telefonica della compagnia più importante nazionale, AIS, con credito prepagato per telefonare in Thailandia e traffico illimitato dati per navigare via web. Risultato: in Thailandia avevo una connessione migliore che ovunque in Italia.

Pure dentro la giungla. E ogni giorno potevo, a 10.000 chilometri di distanza dall’ufficio, lavorare come se fossi a Lerici o Milano. Parlare via skype (gratis) ogni mattina con i nostri dipendenti e collaboratori, controllare la posta, scrivere e pubblicare articoli su MoneyReport.it, postare foto e pensieri su Facebook, dare disposizioni online tramite l’home banking. Il mondo non è mai stato così vicino e a portata di mano. Addirittura col telefonino potevamo dare all’autista thailandese le indicazioni per raggiungere un hotel o un ristorante grazie a Google Maps e al Gps incorporato oramai anche in uno smartphone da 100 euro e più e  anche se il nostro autista Kaan non si fidava e preferiva fermarsi e chiedere conferma ad altri thailandesi.

Spesso vediamo il lato negativo di questa “globalizzazione” ma ci sono anche molti lati positivi. E dobbiamo comunque adeguarci perché indietro non si torna.  Nel 1994, per fare un esempio, il Pil pro capite thailandese (sono andato a controllare) era di circa 2500 dollari, oggi è è quasi di 6.000 dollari. Ben lontano da quello italiano ma con una tendenza alla crescita decisamente superiore.

Roberta: Adesso non esagerare però con la storia che eri sempre connesso; sembra che lavoravamo 8 ore al giorno anche il giorno di Natale… Fortunatamente SoldiExpert SCF non siamo solo io e te, due cuori e una capanna, ma abbiamo una squadra di eccezionali collaboratori e dipendenti e comunque quello che dici è vero. Col tablet (in tutte le strutture dove siamo stati) trovi poi la connessione wi-fi (gratuita!) ovunque meglio che in Italia e per quanto sei fuori dal mondo non è mai un viaggio solo andata….

Salvatore: Salvo che non fai come i miei amici Roberto e Nicasia che hanno deciso da diversi anni di trasferirsi lì in Thailandia e hanno pure aperto ora un’attività. E non la classica attività di ristorazione come fa il 90% degli italiani. Hanno osato molto di più. Come un italiano che va ad aprire un ristorante cinese in Cina loro hanno inaugurato, proprio mentre arrivavamo in Thailandia, una palestra di muay thai con resort, Muay Farang, Una bella sfida.

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Il nostro piccolo Federico Gaziano scopre la Muay Thay con un maestro d’eccezione: Roberto Gallo Cassarino

Roberta: I tuoi amici non sono mica normali! Il loro figlio Mathias è perfino diventato un campione mondiale in questa specialità. Un italiano al vertice dello sport nazionale thailandese. E il nostro piccolo Federico è rimasto affascinato dal salire su un ring e allenarsi. Magari qualcuno in famiglia non seguirà la Borsa…

Salvatore: I pugni in faccia e i calci te li prendi anche in Borsa 🙂  E per questo devi essere allenato bene a schivarli il più possibile!

Roberta:  Tornando al lato della tecnologia e di come sta cambiando il mondo dovremmo raccontare come anche nei villaggi più sperduti e poveri che abbiamo incontrato notavamo come la tivù con parabola fosse presente quasi dappertutto come il possesso di un telefonino. I thailandesi e più in generale gli asiatici che abbiamo conosciuto sono sempre al telefono…

Salvatore: Già, la tecnologia. Mi hai fatto pensare che recentemente mi è capitato di incontrare dei nuovi nostri potenziali Clienti che sono venuti a trovarci nei nostri uffici di Milano e Lerici e sono rimasti stupiti perché si aspettavano di vedere stanze piene di computer, uno sopra l’altro come torri altissime per elaborare tutte le nostre strategie dove mettiamo a confronto ogni settimana decine di migliaia di titoli azionari e obbligazionari, fondi e Etf per elaborare i nostri portafogli…

Roberta: Sì, ma questo succedeva quasi 15 anni fa e mi ricordo che incubo era la stanza dei server. Ci capitò di tutto; furti, allagamenti…

Salvatore: Vero, non ricordavo quasi più. Oggi un iPad2 è veloce come un supercomputer del 1985. Dentro un telefonino moderno c’è tecnologia che qualche decennio fa sarebbe costata centinaia di migliaia di dollari: possibilità di fare videoconferenze, gps, registratore vocale, videocamera più fotocamera, riproduttore musicale, tutte le enciclopedie del mondo… Oggi con i server virtuali una società come la nostra dispone della stessa potenza di calcolo di cui fino a qualche anno fa disponevano forse solo le multinazionali. Nessun computer fisico ma una serie di server virtuali collegati tramite il web il cui costo annuale è una frazione infinitesimale di quello che era qualche lustro fa. I nostri server sono dislocati in Francia e in Canada come ulteriore backup. Ho letto qualche tempo fa un libro “La fine dell’era del buon senso” di Stefano Maruzzi, ex numero 1 di Google Italia, che parla di molti di questi argomenti. Condivido diverse sue tesi. “L’innovazione tecnologica è incessante, continua e accelera sfruttando i progressi conseguiti, giorno dopo giorno. Per la prima volta l’umanità si trova nella condizione di analizzare processi decisionali di qualsiasi genere – dai più semplici ai più complessi – usando strumenti nuovi, accessibili a chiunque e in grado di descrivere la realtà circostante in modo molto più chiaro e preciso che in passato. Ecco perché la nostra si potrebbe definire una “fase storica di passaggio” da uno scenario collettivo, dove il buon senso era spesso l’unico strumento a disposizione, verso una condizione di maggiore “precisione” nel modo di comportarsi e prendere decisioni”.

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Nella “old town” di Koh Lanta con Federico che recita la parte del terzo “draghetto”

Roberta: So già dove vuoi andare a parare.  La tecnologia sta cambiando e cambierà la vita di tutti i giorni di tutti. Lo sta già facendo e lo farà sempre più. In tutto il mondo: in Thailandia come in Costa Rica, negli Stati Uniti come in Italia. E anche nelle strategie d’investimento bisogna tenerne conto e sapersi adattare a cambiamenti che saranno sempre più violenti e repentini in tutti i settori. Attaccarsi al “buon senso” può essere mortale per chi vuole restare attaccato al “vecchio mondo”…

Salvatore: Vedi tu se non è così. In questi giorni il titolo Saipem a Piazza Affari valeva lo stesso prezzo di 11 anni fa! Solo qualche stagione fa la stessa società dell’Eni era descritta da molti analisti del “vecchio mondo” come la società quotata a Piazza Affari più interessante da tenere in portafoglio, con una forte redditività e un portafoglio ordini di qualche anno e inserita in un settore come quello dell’estrazione petrolifera dalle eccezionali prospettive (si parlava solo qualche anno fa di “esaurimento del petrolio”, ricorda qualcuno?) . Nel giro di poche stagioni il titolo è precipitato dell’82% dai massimi del 2012, il vertice è stato decapitato e inquisito per mazzette, le previsioni aziendali sono state riviste al ribasso semestre dopo semestre, il prezzo del petrolio è crollato e Putin qualche settimana fa ha annunciato per ripicca, contro le sanzioni alla Russia, che il gasdotto Blue Stream, che doveva portare il metano in Europa bypassando l’Ucraina dal valore di 2 miliardi di euro, non lo voleva fare più…

saipem

Roberta: Mi hai fatto ricordare che quando valeva 19 euro (ora vale 7,22 euro) e abbiamo consigliato a un risparmiatore di liquidarlo questi ha obiettato che preferiva tenerlo perché più di così non poteva scendere…

Salvatore: Vedi a ragionare con l’apparente buon senso… Invece statisticamente le probabilità che questo titolo crollasse erano molto superiori a quelle di un titolo che invece era salito, argomento che ho affrontato nel libro “Guadagnare in Borsa è questione di forza” (che è possibile scaricare gratuitamente qui), come dell’importanza di operare con una strategia adattiva e flessibile come quella che caratterizza l’approccio dei nostri portafogli… Tornando al mio discorso, da italiani ci lamentiamo spesso perché non stiamo attraversando un momento felice della nostra economia ma questo non significa che il mondo sta andando indietro, tutt’altro! E anche in Italia ci sono aziende che stanno comunque andando bene. Non sono un’ottimista a prescindere, ma lamentarsi non serve a nulla, come invocare i tempi passati. E viaggiare intorno al mondo (e di viaggi in questi lustri ne abbiamo fatti in tutto il mondo) ti insegna che il mondo sta comunque fortemente progredendo e questo crea opportunità di ogni tipo, nuove scoperte e migliorie in tanti aspetti della vita. Il futuro non è così malvagio come lo si dipinge e lo vediamo spesso noi italiani che tendiamo a far prevalere gli aspetti più pessimistici…

 

 

Roberta: A proposito ho visto che in un nostro portafoglio abbiamo da qualche settimana anche una quota investita nell’ETF che replica proprio le azioni più importanti della Borsa Thailandese…

Salvatore: Vedi che strategia combinata! E’ scattato un long sulla Thailandia e ci siamo andati pure in vacanza a Natale (in realtà avevo prenotato il viaggio il 12 marzo grazie a un’offerta della Qatar Airways che non si poteva rifiutare, ndr)… Ma naturalmente se scatta il segnale di vendita lo si esegue senza discussioni e addio Thailandia in Borsa fino al prossimo segnale di acquisto. Tutto il mondo e tutti i settori possono essere al momento statisticamente giusto un’opportunità di investimento favorevole: oggi un’altra cosa fantastica del progresso e dell’innovazione è che possiamo investire su praticamente tutti i temi del mondo con pochi clic. Intanto comunque è stata una vacanza memorabile. Il nostro dividendo. Investire sarà una cosa stressante come pensano alcuni ma può regalare nel tempo grandi piaceri se fatto con metodo e strategia. “Il denaro è libertà stampata” come faceva dire lo scrittore russo Dostoevskij a un suo personaggio…

Roberta: Chissà dove scatterà allora per il prossimo Natale il buy….

Salvatore: Vediamo cosa consiglierà il” sistemone”…   🙂

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