Come monitorare la ripresa con i Big Data, i 7 indicatori da guardare

Abbiamo toccato il fondo! Come l'analisi dei big data ci possono aiutare a prevedere la partenza?

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Stéphane Monier, Chief Investment Officer di Banque Lombard Odier & Cie SA, spiega come oggi l’utilizzo dei Big Data possa essere uno strumento molto prezioso per raccogliere le informazioni per i processi di investimento grazie alla loro tempestività. Ecco i 7 indicatori da tenere in considerazione per capire dove l’economia si sta riprendendo più velocemente e quali sono i Paesi che stanno tornando ai livelli pre-lockdown.
L’utilizzo dei Big Data
Oggi per individuare il trend delle importazioni del Paese dobbiamo attendere almeno un mese se aspettiamo i dati di spedizione delle autorità cinesi. Se invece usiamo i big data – osserva Monier – possiamo disporre di informazioni in tempo quasi reale. Le navi commerciali sono dotate di un sistema di identificazione che ne traccia la posizione con intervalli di pochi minuti o addirittura, quando sono in movimento, ogni pochi secondi.
Gli strumenti per i big data possono mostrarci – spiega Monier – il movimento delle navi da cargo che attraversano i porti cinesi entro 24 ore. Questo permette di comprendere in maniera tempestiva lo stato di salute di parti fondamentali dell’economia internazionale.
I big data per valutare i progressi verso la normalizzazione
Adesso che la prima ondata dell’epidemia di Covid-19 è ormai sotto controllo, gli operatori del settore stanno cercando di capire come riemergeranno dalla crisi le economie di tutto il mondo, visto che l’andamento dei mercati riflette l’opinione secondo cui abbiamo superato la parte peggiore dell’impatto della pandemia.
La sfida per gli investitori è quella di valutare i progressi verso la “normalizzazione” (grafico 1), rispetto ai livelli storici di domanda e offerta. Di conseguenza, questa pandemia si sta trasformando nel test più potente mai realizzato per il valore della data science.

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