Come scegliere un consulente finanziario

Come scegliere il consulente finanziario è una domanda che tutti i potenziali investitori si pongono.

Il percorso che porta alla scelta dell’operatore finanziario è lungo e non facile, e noi lo sappiamo, ecco perché abbiamo pensato di racchiudere in questo articolo quello che devi sapere e le domande essenziali che devi farti quando ti trovi a dover scegliere il consulente finanziario giusto per te.

Hai mai provato a chiederti quanto vale o cosa fa esattamente il consulente finanziario? E, ancora, hai mai richiesto delle ‘prove’ per assicurarti che abbia sufficiente esperienza per affiancarti e assisterti nel ‘mare magnum’ dei mercati ?

Se non ti sei mai posto queste domande, ti invitiamo farlo e ti aiuteremo a trovare le risposte attraverso la nostra opinione in merito dal punto di vista operativo.

Il modo migliore per farlo è attraverso la nostra esperienza come operatori finanziari, ecco perché vogliamo raccontarti come ci siamo comportati in questi anni con i soldi veri dei clienti e il tipo di consigli di Borsa che SoldiExpert SCF fornisce ai risparmiatori.

Consentici prima una piccola parentesi su chi siamo e cosa facciamo, così ti sarà anche più chiaro il nostro punto di vista operativo.

 

L’importanza di affidarsi ad un consulente finanziario indipendente

SoldiExpert SCF che io, Salvatore Gaziano, dirigo insieme a Roberta Rossi (e non siamo soli ma abbiamo formato negli anni un bellissimo team di cui siamo orgogliosi), come sai, offre consulenza finanziaria onlineindipendente sia tramite portafogli modello (la cosiddetta consulenza generica) sia personalizzati.

Do the right thing

SoldiExpert SCF è fra le società di consulenza italiane specializzate nell’online fra quelle in Italia con il maggior numero di clienti, maggior fatturato, esperienza e risultati: c’è una ragione?

Ma, potresti chiederti, in che cosa SoldiExpert SCF si differenzia dalle altre società di consulenza finaziaria?

Il maggior vantaggio, non di poco conto, nella nostra gestione e nella nostra consulenza personalizzata nel tempo è: il controllo del rischio. E si guardi il confronto grafico e tabellare.

confronto grafico
Dal 2014 BorsaExpert e MoneyExpert si sono uniti ed hanno dato vita a SoldiExpert SCF

La consulenza finanziaria offerta da SoldiExpert SCF (sia quindi per la divisione che si occupa di consulenza generica sia per la divisione dedicata alla consulenza personalizzata) non è basata sulla vendita di gestione passiva o finto attiva secondo la strategia della Moderna Teoria di Portafoglio di Markowitz e dei suoi seguaci. Questa strategia è nel 90% dei casi quello che viene proposto ai risparmiatori dalla maggioranza assoluta dei gestori e consulenti finanziari o replicatori di portafogli di ETF online che vendono quasi tutti la stessa minestra con gli stessi ingredienti.

Il risultato che abbiamo ottenuto nel nostro portafoglio non è solo superiore in termini di rendimento. Anche il controllo del rischio è stato soprattutto maggiore. Per ottenere questo risultato abbiamo dovuto sopportare anche una minore volatilità ovvero nel momento peggiore un nostro Cliente ha visto il suo conto scendere dai massimi da 200.000 euro a 181.140 euro (il -9,43%). Coloro che invece hanno scelto la strategia passivo o finto attiva proposta dalla maggioranza dei promotori, consulenti finanziari e replicatori di portafoglio di ETF online, la massima oscillazione negativa è stata dell’ordine del -20% circa con un capitale di 200.000 euro passato in pochi mesi a circa 160.000 euro.

E questo del controllo del rischio è un aspetto molto importante perché è molto umano come sappiamo più si vede oscillare in senso contrario il proprio capitale in senso avverso maggiore è la tentazione di compiere scelte sballate dettate dall’emotività.

E come vedi il fatto che affrontiamo la consulenza in modo differente lo vedi già in quello che stiamo dicendoti. Prima di parlare di rendimenti secondo noi un buon consulente deve parlare con i propri clienti dei rischi e delle perdite perché prima o poi inevitabilmente ci saranno fasi avverse e bisogna avere una strategia per affrontarle.

Noi pensiamo (e consigliamo) differente in tema di consulenza finanziaria indipendente e quel che è meglio per il tuo patrimonio…

L’approccio che usiamo come operatori finanziari sin dal 2001 è decisamente attivoe flessibile e si può discostare anche molto dall’andamento dei rispettivi mercati di riferimento. E in questo nel panorama della consulenza finanziaria indipendente online (e non) siamo molto differenti.

E (aspetto molto importante) più si allunga il periodo di investimento maggiore è il valore aggiunto della nostra consulenza fornita. Nel caso dei confronti abbiamo scelto come data di partenza il 2007 perché da quella data si poteva fare un confronto anche con un portafoglio reale di ETF ma se fossimo partiti prima il confronto anche con gli ETF sarebbe stato ancora migliore per la consulenza di SoldiExpert come rapporto rendimento/rischio.

Guarda per esempio il confronto di alcuni dei nostri portafogli modello nel tempo con l’andamento del mercato, sia come rendimento generato che come ‘drawdown’ ovvero massima perdita (quello che si sarebbe perso entrando nel momento peggiore):

dati planet

Più si allunga il periodo di riferimento dove i mercati hanno ottenuto performance negative più si evidenzia il valore aggiunto della nostra consulenza come risultati ovvero maggiori rendimenti minori rischi: ed è questo un valore aggiunto molto importante che un risparmiatore dovrebbe valutare con altissimo peso.

Sotto puoi vedere su un portafoglio sulla Borsa Italiana azionario qual è stato il risultato dei nostri consigli e la volatilità massima sopportata (il drawdown) ovvero + 235,82 e -27,36% a confronto con Piazza Affari nello stesso identico periodo.

dati dinamico

Nel caso della consulenza da noi fornita anche se destiniamo il 50% all’azionario possiamo decidere che questa quota scenda a zero. E se investiamo sull’azionario non siamo legati ad alcun benchmark ma possiamo discostarcene in modo molto pesante, concentrando molto le scelte invece che diversificare a pioggia come accade nella comune consulenza finanziaria venduta al popolo.

Quella che noi chiamiamo da noi la “strategia del fritto misto” e che consiste nel far comprare allo sventurato cliente di tutto un po’ per poterlo rassicurare poi in tutte le situazioni di mercato. Se va bene o se va male.

dati etf bond

Sia chiaro che anche nel caso della consulenza personalizzata (con quote ridotte ma questo fenomeno è ineliminabile) abbiamo in questi anni naturalmente assistito a risparmiatori che mollavano l’investimento perché “delusi dall’andamento” salvo poi nel tempo magari scoprire che se avessero continuato a replicare fedelmente le strategie con il giusto orizzonte temporale (un argomento che abbiamo trattato qui per chi volesse approfondirlo) avrebbero ottenuto i migliori risultati rispetto a qualsiasi altra scelta compiuta perché dettata dall’emotività. Ma così va il mondo e forse dobbiamo farcene una ragione per quanto da parte nostra cerchiamo di dare tutte le istruzioni corrette ai risparmiatori con incontri one to one, conferenze, video, report, newsletter….

E se qualcuno già si avvicina a noi (e capita) dicendo che cerca un sistema per guadagnare in tempi veloci e senza affrontare fasi negative o operazioni chiuse in perdita preferiamo dirgli che non possiamo fare niente per questo tipo di clienti.

 

Trovare il miglior consulente indipendente: cosa analizzare

Alla luce di quanto appena detto, per scegliere il miglior consulente finanziario indipendente occorre guardare ai risultati reali prodotti e al tipo di consulenza offerta.

Del resto, tutti sono bravissimi su quello che sulla carta avrebbero potuto far fare al nuovo cliente a cui stanno proponendo i loro servigi…ma quello che contano sono i risultati reali che il consulente ha prodotto fino a quel momento per i clienti che già ha. Sbugiardare i millantatori di performance è facile: basta una semplice richiesta “Mi stampi la posizione di un suo cliente dove ha consigliato effettivamente quello che ora dice a me”. Se il consulente sbianca e dice che non se l’è portata dietro dovere fare solo una cosa. Alzarvi, stringergli la mano e dirgli solo tre parole “Arrivederci e grazie”.

Il miglior biglietto da visita di chi fa questo mestiere è soprattutto uno: i risultati storici realizzati su tutti gli asset finanziari su cui si è fatta consulenza e il confronto con l’andamento nel tempo dei rispettivi mercati per i portafogli modello della consulenza generica di cui da sempre (un’eccezione in Italia) pubblichiamo il track record, giorno per giorno (a questo link entrando nelle schede dei portafogli) mentre nel caso della consulenza finanziaria personalizzata l’andamento dipende naturalmente dal mix di ciascun cliente (è una consulenza su misura) e dai portafogli che selezioniamo e che presentano una gamma ancora maggiore di portafogli e strategie.

E notate che nella tabella sottostante pubblichiamo l’andamento di TUTTI i portafogli nel tempo, non solo i migliori (una tecnica questa da illusionisti del gioco delle 3 carte che purtroppo viene molto utilizzata in questo settore, facendo brillare davanti al cliente delle performance passate di alcuni fondi selezionati fra migliaia senza peraltro nemmeno portare una prova che li avessero realmente consigliati ai propri clienti e in dosi non omeopatiche!)

Nome portafoglio Data avvio del portafoglio Perf. storica del portafoglio Perf. media annua Perf. storica benchmark Perf. media annua benchmark
Perf. Portafoglio da inizio 2015
PORTAFOGLI AZIONARI ITALIA Dinamico 01/01/2002 265,11% 10,33% -21,94% -1,86% 12,75%
Flessibile Blue Chip 01/01/2004 272,41% 12,49% -11,19% -1,06% 18,47%
Value Italia 11/06/2012 105,44% 30,26% 65,88% 20,42% 16,66%
Difensivo Small
Cap Selection
01/01/2002 286,72% 10,81% -21,98% -1,87% 24,00%
PORTAFOGLI AZIONARI EUROPA Eurostoxx50
Selection
02/01/2007 26,58% 2,93% -12,44% -1,61% 12,37%
PORTAFOGLI FONDI AZIONARI ETF Focus Azionario 14/09/2004 88,45% 6,24% 49,19% 3,90% 12,94%
Migliori Fondi Focus Azionario One Manager 22/12/2004 119,35% 8,01% 50,43% 4,09% 10,38%
Migliori Fondi Focus Azionario Multi Manager 18/02/2005 146,92% 9,43% 43,24% 3,65% 14,68%
PORTAFOGLI MATERIE PRIME ETC Commodity Selection 26/04/2010 -9,35% -2,00% -8,39% -1,79% 1,56%
PORTAFOGLI FONDI ED ETF OBBLIGAZIONARI ETF Focus
Obbligazionario
14/09/2004 48,12% 3,82% 33,82% 2,82% 3,38%
PORTAFOGLI OBBLIGAZIONI CORPORATE Alto Rendimento 28/07/2011 34,63% 8,62% 28,10% 7,13% 5,36%
Reddito Extra 28/07/2011 19,22% 5,01% 21,23% 5,50% 1,48%
Cash Plus 28/07/2011 7,95% 2,15% 3,95% 1,08% 0,17%

   dati aggiornati al 27 febbraio 2015

Naturalmente più è lungo il periodo temporale di un portafoglio (data di avvio) più significativi sono i dati riguardo al rendimento medio annuo e alla volatilità cattiva (drawdown) ovvero quanto si è perso con ciascun portafoglio nelle fasi peggiori ed è molto importante se siete dei risparmiatori o investitori che non amate giocare al casinò fare gli appropriati confronti dei nostri portafogli modello con i rispettivi benchmark sia in termini di rendimento che di controllo del rischio.

E il quadro che viene fuori ci rende orgogliosi per noi e soprattutto per i nostri clienti che ci seguono con fiducia da tanti anni.

 

Come conoscere il costo della consulenza finanziaria

Bene, ma quanto costa la nostra consulenza finanziaria?

È facile saperlo perché da sempre questo dato è visibile sui nostri rispettivi siti dedicati alla consulenza operativa:

A questo punto sarebbe lecito se ti chiedessi: ne vale la pena? Non siamo troppo cari?

consigli-Borsa

Facciamo l’esempio di un risparmiatore che avesse optato per la consulenza personalizzata investendo nel lontano 2007 come Tiziano e Michele (La gestione patrimoniale, meglio attiva o passiva?) 200.000 euro su un portafoglio bilanciato e quindi 50% azionario e 50% obbligazionario (i casi che abbiamo trattato nelle puntate precedenti di questo dossier).

Il costo della nostra parcellain base al patrimonio iniziale di 200.000 euro e il tipo di investimento per questa taglia di patrimonio per la consulenza su misura? L’1,125% all’anno.

Tanto, tantissimo?

Immaginiamo che avesse investito con la stessa ripartizione di Michele e Tiziano: 50% obbligazionario e 50% azionario Mondo.

Quale sarebbe oggi il risultato?

Un guadagno lordo del +59,65% che pure ridotto di circa 9 punti percentuali (1,125 all’anno per 8 anni su un capitale crescente nel tempo) di costo della consulenza fa un rendimento del +45,15%.

Superiore a quello ottenibile con una gestione in fondi come quella di Tiziano (+18,56%) o in ETF come quella di Michele (+40,1%) anche se avesse tenuto duro e mantenuto nel tempo tutto il capitale investito senza uscire dal mercato perché preoccupato delle mille sciagure che potevano capitargli.

 

Consigli finali su come scegliere il gestore finanziario

Torniamo a questo punto alle domande da cui siamo partiti:

  • Quanto è importante il costo della consulenza finanziaria?
  • È vero che meno si spende più si guadagna?
  • È così importante il costo della consulenza ai fini della migliore gestione del proprio patrimonio?

Da quanto abbiamo visto sopra ragionare solo in termini di costi dell’operatore finanziario può essere un punto di vista corretto a livello teorico ma totalmente sballato nella realtà se non lo si cala nella propria situazione personale (e temperamento) e se il confronto non lo si fa nel modo corretto valutando il tipo di servizio ricevuto ovvero qual è il valore aggiunto che c’è dietro.

Se per esempio sei un risparmiatore che non sopporta di chiudere operazioni in perdita e vai in depressione dopo aver chiuso in negativo sull’azionario anche per alcuni anni, la gestione diretta, il fai da te, è probabilmente sconsigliata.

E soprattutto se fai una gestione passiva di ETF o fondi finto attivi. E da qualche anno siamo anche advisor di gestioni patrimoniali per importante banche private italiane e questa abbiamo visto nella realtà che è una soluzione che può essere molto meno ansiogena per molti risparmiatori e per questo redditizia se naturalmente la gestione seguita non è “aria fritta”.

Inutile ragionare quindi di costi se scegli poi un portafoglio e una strategia che non segui nella realtà perché hai magari un orizzonte temporale sballato o una tolleranza alle oscillazioni molto più bassa.

Per diversi risparmiatori magari la cosa migliore è non vedere ossessivamente per 365 giorni l’anno l’andamento del proprio patrimonio all’insù e ingiù ma farlo il meno possibile e delegare piuttosto questo aspetto se non si ha la capacità di sopportare questo prezzo.

E se paghi anche l’1/2% all’anno per questa consulenza per molti risparmiatori può essere molto più redditizio nella realtà che non pagare nulla, fare da sé o scegliere la consulenza sballata perché per dirla con Warren Buffet è «meglio avere un uccellino in mano che due nascosti nella boscaglia».

Meglio anche pagare l’1 per cento all’anno e avere nella realtà dopo 10 o 20 anni un capitale raddoppiato o triplicato che non pagare nulla o pochissimo e dopo lo stesso periodo avere lo stesso capitale iniziale come direbbe il buon Catalano.

In conclusione, quando acquisti o valuti un servizio di consulenza finanziaria è giusto valutare il costo, ma è corretto anche valutare il servizio offerto, qual è il vero valore aggiunto fornito.

Soprattutto, prima di affidarsi ad un operatore finanziario, occorre che tu capisca qual è il tuo profilo di investitore. Sii impietoso prima di tutto con te stesso e poi con tuo consulente finanziario. Fai i confronti giusti: nelle fasi positive e in quelle negative con il giusto orizzonte temporale e i giusti benchmark.

Ti faccio un ultimo esempio di domande che ti aiuteranno a scegliere il miglior consulente finanziario.

La consulenza finanziaria perfetta è spesso come una bici costruita su misura (personalmente adoro andare in bici a farmi un giro e in inverno, quasi ogni giorno, vi dedico almeno mezz’ora mentre col bel tempo estivo anche un’ora). Ma se anche hai una bici super accessoriata e costruita su misura per te e non la utilizzi o dopo qualche salita molli il colpo, il problema non è la bici. Sei tu!

Un ultimo prezioso consiglio, prima di valutare il costo di una consulenza poniti le seguenti domande.

  • Questo servizio è realmente confrontabile con un altro meno caro o più caro? Quali sono i costi diretti e indiretti?
  • Ho capito bene in cosa consiste, i punti di forza e di debolezza?
  • Ho chiesto al consulente di farmi vedere quale sarebbe stato nel tempo l’andamento, soprattutto nelle fasi più avverse e non solo nelle fasi positive?
  • È adatto a me? Mi offre veramente quello che cerco?
  • Quello che sottoscrivo come portafoglio o come strategia, sarò in grado poi di mantenerlo anche nelle fasi avverse?
  • Il consulente mi ha detto o io ho capito qual è l’orizzonte temporale corretto per questo investimento e quale sarebbe la perdita massima che mi potrei aspettare nel caso più avverso? Nella realtà, coi soldi, sarei poi disposto a sopportarlo?
  • Il tipo di consulenza che riceve è veramente su base indipendente o meno? E perché sia realmente indipendente la normativa dice che chi me la offre non può avere il “doppio banchetto” ovvero il consulente non può offrire sia come modalità quella basata sulle retrocessioni che quella a parcella…

Sappiamo che non sempre troverai risposta a queste domande, perché un classico del settore è non fornire tutti questi dati e fare confusione oppure fare portafogli con fondi costituiti dopo il 2007-2008 per nascondere il passato, ricevendo dai venditori risposte abbozzate sul tema e non reali track record. Qualche risparmiatore, ma anche qualche consulente, ricorre all’artificio di scegliere, col senno del poi, i fondi dal rendimento passato migliore facendo confronti impropri poiché un confronto sensato sarebbe possibile solo se, potendolo dimostrare, quei fondi fossero stati comprati o consigliati nel passato.

Altrimenti è la stessa cosa che dimostrarsi abili scommettitori del lunedì… dopo che i risultati delle partite di calcio si sono già conosciuti (e al tema di “QUEI CONSIGLI “FURBETTI” DI PROMOTORI FINANZIARI E BANCARI CHE VI VOGLIONO ANCORA VENDERE LA SCHEDINA DELLA SETTIMANA PRECEDENTE” puoi leggerti un succoso articolo sull’argomento).

Non esistono come si vede risposte facili a domande complesse e “Come gestire bene i propri risparmi?” è una domanda non banale. Diffida di chi vi offre soluzioni troppo facili, che assomigliano a slogan, e fa le cose troppo semplici.

Investire bene il proprio patrimonio è molto importante come abbiamo provato a spiegare in questo video.

Ne va del vostro futuro e di quello dei vostri figli. Della vostra qualità della vita attuale e delle persone a voi care. È un’equazione complessa, non una semplice somma o differenza. Il costo è una variabile ma non è detto che sia la più importante, alla fine della storia. Dipende dal servizio e dalla consulenza che ricevete; se è adatta a voi e se avete capito le regole basilari per investire con successo.

Guardate l’arrosto, non il fumo.

Per questo come SoldiExpert SCF con la nostra consulenza generica e personalizzata pensiamo che il costo basso sia importante (le nostre tariffe sono più basse di quelle medie del settore e applicate dal sistema bancario) ma non rappresenta la leva su cui deve puntare il settore della consulenza finanziaria online e offline.

La sfida con cui misurarsi è il valore aggiunto dato al cliente: fare in modo che nel tempo ottenga il rendimento corretto per il rischio sostenuto. E i risultati ottenuti dai nostri portafogli in oltre 15 anni di dati reali dimostrano che nel nostro caso ciò non è solo un obiettivo.

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