VIVREMO SEMPRE DI PIU’. SCOPRI QUANTO TI SERVE E COME DEVI INVESTIRE PER VIVERE DI RENDITA

Vivere di rendita ovvero con i frutti del patrimonio accumulato? Un miraggio per i più giovani (salvo non essere ricchi ereditieri), una scelta per pochissimi fortunati, una (dura) realtà da affrontare per le persone che hanno smesso di lavorare e non possono contare su pensioni pingui, non hanno pensioni calcolate con il vecchio sistema contributivo o hanno versato negli anni passati a casse previdenziali (molti commercianti e imprenditori) di serie B.

Per i pensionati “di bronzo”, sopravvivere al proprio patrimonio è il peggiore degli incubi. “Dottoressa non voglio finire all’ospizio” è una frase che come consulente finanziario e patrimoniale mi sento ripetere sempre più spesso. E da persone insospettabili. Che dopo una vita di duro lavoro magari anche come imprenditori hanno venduto l’azienda incassando anche un bel tesoretto ma si chiedono preoccupati: basterà finchè campo? Decenni fa il problema non si sarebbe posto ma oggi è tremendamente attuale.  Grazie ai miracoli della medicina moderna, il “problema” è che a questo benedetto tesoretto si attingerà per qualche decennio.

I 70 sono i nuovi 30

Rispetto al secolo scorso la vita si è allungata di una volta e mezzo. Un 65enne di oggi se maschio vivrà mediamente altri 15 anni, mentre la speranza di vita delle donne è di 84,9 anni. Ma questo è solo un dato medio e si può sicuramente vivere molto più a lungo.

Nel film Cocoon tre arzilli vecchietti scoprono la fonte dell’eterna giovinezza

Chi oggi ha 70 anni, se è maschio, ha circa un terzo di probabilità di morire entro gli 80 anni, il 50% entro gli 84 e un 20% di possibilità di arrivare ai 90. Una donna settantenne ha più dell’80% di probabilità di arrivare a 80 anni, il 50% di arrivare a 87 e quasi il 20% di arrivare a 93. Ma il dato per una persona che oggi ha sessanta o settant’anni è sottostimato. In tutto il mondo si camperà sempre di più. E noi italiani più degli altri. Secondo le statistiche mondiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2014 gli italiani sono uno dei popoli più longevi della terra. Una bella opportunità di vita, ma anche un bel rischio dal punto di vista finanziario. Ha anche un nome: longevity risk ed è il rischio di vivere più del proprio patrimonio.

Clicca qui sotto sulla freccia per ascoltare la puntata della trasmissione radiofonica InBlu l’Economia in cui Marco Girardo intervista Roberta Rossi Responsabile Consulenza SoldiExpert SCF su vivere di rendita e longevity risk. Per sentire l’intervista devi avere l’audio del computer attivo 

 

I pensionati: stanno tutti bene?

Secondo uno studio della Banca d’Italia i pensionati stanno tutti meglio. “Tra il 1987 e il 2008” si legge in uno studio della Banca d’Italia sulla distribuzione della ricchezza “la categoria che registra un notevole miglioramento nei livelli medi di ricchezza è quella dei pensionati” che rispetto ai giovani “vedono migliorare nettamente la loro posizione relativa.“  Sarà, ma metà dei pensionati italiani e stiamo parlando di 7 milioni di persone, ha una pensione sotto i 1000 euro al mese e di questi oltre 2 milioni di persone prende meno di 500 euro al mese. Però gli italiani un grande vantaggio rispetto ai pensionati degli altri paesi ce l’hanno: hanno accumulato una ricchezza senza pari: 8.728 miliardi di euro secondo i dati di Bankitalia per il 2013, corrispondenti in media a 144.000 euro pro capite e a 356.000 euro per famiglia. Peccato che questa ricchezza sia concentrata …

… per il 70% su attività con rendimenti molto bassi se non negativi: immobili e conti correnti bancari.

Pianificare per non avere brutte soprese

Quando non si ha più un reddito da lavoro e non si ha una pensione d’oro cui attingere ogni mese, vivere dei risparmi accumulati in anni di sacrifici e di lavoro non è un più un’opzione, ma una necessità.

E di necessità bisogna fare virtù. A meno di non aver sposato, ereditato, guadagnato milioni di euro, occorre procedere a una corretta pianificazione finanziaria.

Pianificazione

Che significa

  • Calcolare le proprie spese medie annue
  • Calcolare la massa patrimoniale che può essere investita sui mercati finanziari
  • Fare una stima del rendimento medio annuo del proprio patrimonio investito
  • Comprendere se c’è congruenza tra la massa patrimoniale accumulata, i rendimenti stimati e le spese medie annue.

Se rispetto alle proprie uscite medie annue, considerando il tasso di rendimento dei propri risparmi, la massa investita e la propria aspettativa di vita, i calcoli non tornano, si possono percorrere diverse strade. Tra cui:

  • ridurre i consumi
  • aumentare la massa investibile, dismettendo parte del proprio patrimonio immobiliare e riducendo al minimo la liquidità parcheggiata sui conti correnti a tassi ormai da prefisso telefonico
  • ripensare la propria asset allocation non in funzione delle proprie paure, ma della realtà: l’orizzonte temporale di vita e i rendimenti attuali di mercato (negativi per molti impieghi di capitale free risk ovvero senza rischi)
  • diventare più esigenti sui rendimenti dei propri investimenti in azioni, Etf, fondi, sicav, titoli obbligazionari quindi cercare consulenti finanziari (e questo è proprio il nostro primario mestiere come SoldiExpert SCF) con risultati eccellenti e non mediocri

 

A chi rivolgersi per pianificare?

Colui che non prevede le cose lontane, si espone a infelicità ravvicinate” diceva Confucio. Pianificare e prevedere come il proprio patrimonio si evolverà negli anni a venire, quanto verrà intaccato ogni anno e per quanti anni, è fondamentale per vivere sereni.

La maggior parte degli italiani si rivolge ai canali tradizionali per sapere come investire i propri risparmi: la banca, la posta, il promotore finanziario che lavora per una rete di vendita, il consulente finanziario o la società di consulenza finanziaria indipendente (cui appartiene la categoria di chi scrive). Non sempre e non tutte queste strutture si occupano di pianificazione finanziaria. Ma ci sono alcune regole secondo la nostra esperienza per evitare che il proprio patrimonio finanziario diminuisca o non cresca quanto potrebbe nel tempo.

Consigli finanziari

A chiunque si decida di affidare i propri risparmi occorre …

  • pretendere di essere seguiti nel tempo con una strategia valida e che sia rivelata tale non nelle promesse e nelle brochure ma sul campo. Qualsiasi portafoglio di investimento deve essere ribilanciato in funzione dell’andamento del mercato (non una volta, due o sei all’anno, ma tutte le volte che il mercato cambia e il mercato cambia spesso). Chi vi vende una gestione basata sul “fritto misto” invocando solo il “lungo termine” come metodo “salvifico” ha fallito negli ultimi lustri spesso l’obiettivo (e non di poco) ed è bene quindi fare attente valutazioni in merito. Ne va del vostro futuro scegliere un buon consulente e stratega per i vostri risparmi e non tutti sono uguali.
  • privilegiare strategie di investimento di tipo attivo (quelle per intenderci che riducono non a parole ma nei fatti l’esposizione azionaria quando il mercato scende). Chi vi vende gestione passiva o finto attiva (e per capirlo basta rivolgersi a una società di consulenza con la nostra anche per una opinione in merito senza impegno) potrebbe allontanarvi in modo molto doloroso dai vostri obiettivi se tutte le condizioni ipotizzate non si realizzano. Il nostro approccio come consulenti finanziari è invece differente e preferiamo adeguarci ai mercati piuttosto che pensare che i mercati si adeguino ai nostri obiettivi. E i risultati realizzati nel tempo (vedi qui) dimostrano che rispetto a una gestione passiva o finto attiva possono essere molto differenti
  • farsi mostrare dei rendimenti passati reali ottenuti dal consulente per i suoi clienti

 

I numeri per vivere di rendita

Come mostra la tabella sottostante a cura di SoldiExpert (tabella pubblicata il 21 marzo 2015 anche su Plus, il settimanale di Finanza e Risparmio del Sole 24 Ore) il capitale di cui deve disporre oggi un sessantenne che viva per altri 34 anni è pari a poco meno di 1,5 milioni di euro (1.470.000,00 euro per l’esattezza) nell’ipotesi in cui

  • spenda ogni mese 3500,00 euro
  • ottenga dal suo capitale un rendimento netto dell’1,5% netto annuo (che al momento nemmeno un Btp a 10 anni offre, bisogna comprarsi almeno un Btp con scadenza 2034 che quota al 23 04 2015 euro 146,44 e paga cedole del 2,5% annue)

Se il nostro sessantenne non dispone di questa cifra, ma poniamo di 840.000,00 euro, deve ridurre le sue spese mensili a 2000,00 euro al mese per evitare il longevity risk, ovvero il rischio di sopravvivere al suo capitale.

Se il sessantenne non vuole invece modificare il Suo stile di vita e dispone di 840.000,00 euro deve o aumentare la massa investita per esempio dismettendo degli immobili che non usa o impiegare in modo più redditizio le decine di migliaia o centinaia di migliaia di euro che ha parcheggiati sul conto corrente bancario. Oppure se vuole tenersi tutti gli immobili e lasciare in banca tantissimo cash, puntare a un impiego dei propri risparmi che renda di più dell’ 1,5% netto.

 

Il capitale necessario per vivere di rendita

Il capitale necessario per vivere di rendita è Età: 60 anni Età: 70 anni Età: 80 anni
Se il capitale rende il 4% netto
Spese mensili 2.000,00 euro 558.603,00 444.059,00 297.962,00
Spese mensili 3.500,00 euro 977.554,00 777.104,00 521.434,00
Spese mensili 8.000,00 euro 2.234.410,00 1.776.238,00 1.191.849,00
Se il capitale rende il 2,75% netto
Spese mensili 2.000,00 euro 679.060,00 513.735,00 326.876,00
Spese mensili 3.500,00 euro 1.188.358,00 899.030,00 572.033,00
Spese mensili 8.000,00 euro 2.716.241,00 2.054.923,00 1.307.505,00
Se il capitale rende il 1,5% netto
Spese mensili 2.000,00 euro 840.000,00 600.000,00 360.000,00
Spese mensili 3.500,00 euro 1.470.000,00 1.050.000,00 630.000,00
Spese mensili 8.000,00 euro 3.360.000,00 2.400.000,00 1.440.000,00

 

Mettere a dieta i consumi o ingrassare rendimenti e patrimonio?

Tutte le variabili in gioco necessarie per vivere di rendita (consumi, massa investita, rendimenti attesi) possono quindi essere variamente …

… ricombinate per cercare la soluzione migliore e più adatta al cliente. E’ un lavoro che come Responsabile della Consulenza di SoldiExpert Scf faccio spesso per i clienti che vogliono mantenere il proprio tenore di vita inalterato nel tempo. Perché come diceva Woody Allen “Se i soldi non fanno la felicità, figuriamoci la miseria”.

 

Fai la scelta giusta

Differenze di rendimento di pochi punti percentuali possono significare negli anni una possibilità di accedere a livelli di consumo decisamente più alti o a parità di consumo  intaccare il capitale più lentamente potendo quindi trasmettere una maggiore eredità ai propri figli.

Rendita

Ipotizziamo di avere un capitale di 400 mila euro. Cifra scelta non a caso in quanto corrisponde al patrimonio medio dei clienti della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF, la divisione consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF di cui mi occupo. La tabella sottostante mostra in modo molto chiaro che una differenza di rendimento anche di pochi apparentemente punti percentuali come quella ottenuta dal portafoglio Planet Best Fund di SoldiExpert (9,90%) rispetto a chi ha investito in un paniere bilanciato di fondi azionari internazionali e flessibili (4,17%) si è tradotta in differenze del 50% del capitale trascorsi 10 anni dall’investimento iniziale.

Il cliente di SoldiExpert ha ottenuto un capitale finale di 1.045.120,00 euro mentre coloro che hanno investito in un mix di fondi azionari internazionali e flessibili hanno ottenuto un capitale finale di 606.080,00 euro.

 

Tabella performance

 

consulenza-finanziaria-gratuitaOttenere rendimenti dai propri investimenti in linea con quello che è l’andamento del mercato, che è quello che ottengono la maggioranza dei risparmiatori, o riuscire a selezionare dei consulenti per i propri investimenti che hanno in passato sovraperformato il mercato (e non su un fondo o prodotto su 2000 ma su tutti i portafogli…), ha un impatto molto forte sul proprio tenore di vita e sul patrimonio che si lascerà ai propri figli. Piccoli passi “giusti”, anno dopo anno, per tanti anni, possono fare una grande differenza. Per noi e i nostri cari. Del patrimonio, tanto prima ci si occupa, tanto meno dopo ci si preoccupa. E per chi vuole occuparsene più che preoccuparsene, viene messa a disposizione da SoldiExpert SCF, la  divisione consulenza personalizzata che è disponibile per un primo appuntamento telefonico gratuito, è un piccolo grande passo per valutare se i passi intrapresi sono quelli giusti  https://soldiexpert.com/la-nostra-offerta/consulenza-personalizzatacheck-up-gratuito

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