Contagi ai massimi storici ma anche Borse ai massimi dell’anno, Ecco perché

Economia depressa, picco di contagi e Borse che vanno al massimo. Il futuro dei mercati è ancora toro-toro?

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Secondo i dati della John Hopkins University i contagi da Covid-19 sono nelle ultime settimane in media ai massimi storici: circa 600.000-650.000 al giorno nel pianeta.

In termini assoluti gli Stati Uniti vedono la curva ancora salire e nell’ultima settimana il Messico ha visto una nuova esplosione di casi come diversi Paesi Emergenti mentre alcune buone notizie arrivano dal Vecchio Continente dove la variazione media settimanale è finalmente tornata a essere in calo.

Il numero di decessi è però ancora alto in diversi Paesi e in particolare in Italia dove ha superato i 52.850 morti e gli 1,5 milioni di contagi.

In questo quadro però le borse sono in molti casi ai massimi dell’anno e alcune (quella Usa e diverse dell’Estremo Oriente) ai massimi storici o pluriennali.

Cosa sta succedendo e perché?

Rosanna Burcheri, co-gestore di Artemis Funds– Global Select sintetizza bene le ragioni dei mercati: “ci si attende una ripresa dell’economia per il semplice motivo che qualsiasi nuovo lockdown non sarà restrittivo o doloroso come il primo. I sistemi sanitari di tutto il mondo sono in grado di affrontare meglio la malattia, i governi hanno migliorato lo screening per il virus e le aziende sono più disposte a diversificare la propria catena di approvvigionamento. I consumatori si sono inoltre abituati al telelavoro, a fare più acquisti online e a limitare i viaggi. Non sarà facile vaccinare l’intera popolazione mondiale ed è probabile che avremo acquisito una certa immunità di gregge entro la metà del 2021. Nel frattempo, scopriamo che un’economia aperta all’80-90% significa questo”.

E le valutazioni dei mercati sono esagerate?

Sui mercati si valutano più opportunità e secondo questo gestore di fondi – chiaramente di origine italiana ma che si è trasferita e lavora a Londra presso l’asset manager Artemis – l’azionario resta comunque nettamente più attraente dell’obbligazionario o della liquidità

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