(contiene AUDIO) L’ERA GLACIALE DEI RENDIMENTI: COME INVESTIRE?

Investire è cosa buona e giusta per mantenere il potere d’acquisto del capitale se si è già benestanti o per farlo crescere se si ha necessità di far “lavorare il capitale” per costruirsi una ricchezza futura.

Nel primo caso, se l’obiettivo è mantenere il potere di acquisto perché si è gia’ ricchi, superato lo smacco di avere una montagna di soldi che il mercato in questo momento non si contende a suon di rendimenti, si potrebbe anche pensare, provocatoriamente, visto che non c’è inflazione, di saltare un giro. Al netto ovviamente dei rischi di bail in che corrono i correntisti con più di 100 mila euro sul conto.

Nel caso delle quattro banche italiane sottoposte a misure di salvataggio (Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e CariFerrara) sono stati i soldi degli azionisti e dei titolari di obbligazioni subordinate ad andare in fumo, mentre i correntisti anche titolari di conti sopra i 100 mila euro, sono stati salvati. Ma la normativa sui salvataggi bancari che entrerà in vigore l’anno prossimo (il bail in) su questo punto è chiara: anche i depositanti sopra i 100 mila euro sono chiamati a rispondere con i loro denari di eventuali dissesti della propria banca. Insomma chi non investe e lascia i soldi sul conto rischia di passare con il bail in dalla padella dei mercati finanziari con i loro alti e bassi, alla brace dei soldi depositati (ovvero prestati) alla propria banca.  Varcata la soglia della banca, infatti i vostri soldi diventano loro. Come recita l’articolo 1834 del codice civile

Nei depositi di una somma di denaro presso una banca, questa ne acquista la proprieta’, ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con la osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi

Insomma anche i ricchi, che potrebbero come zio Paperone lasciare semplicemente i loro soldi in banca, accontentandosi di un rendimento netto inferiore all’1%, potrebbero piangere. Mentre se anche loro investissero in fondi, etf, azioni o obbligazioni (di altri istituti) qualsiasi cosa succeda alla propria banca, il loro tesoro di investimenti, è roba loro e non della banca. Ovvero anche in caso di bail in, i soldi investiti sono al sicuro. I soldi lasciati sul conto corrente no.

Per tutti coloro che non hanno l’opzione bilama, e già ricchi non sono, quelli insomma per cui investire non è un optional, l’azionario in dosi adatte al proprio profilo di rischio e orizzonte temporale, puo’ essere una via di fuga da questo momentum storico in cui se si punta sul free risk è meglio lasciare ogni speranza di guadagno. Le vie dell’azionario sono infinite: ci sono portafogli per tutti i tipi di risparmiatori: prudenti, bilanciati, dinamici e speculativi. Ma quanto si può guadagnare (nel lungo) e perdere (nel breve) con questi portafogli? Di tutte queste opzioni di investimento dal conto corrente all’azionario,  hanno parlato nella trasmissione radiofonica  “l’Economia” andata in onda su RadioInBlu, Marco Girardo responsabile Economia di Avvenire e Roberta Rossi Gaziano Responsabile Consulenza di SoldiExpert Scf.

Clicca qui sotto sulla freccia per ascoltare la puntata della trasmissione radiofonica  “l’Economia” andata in onda su RadioInBlu.

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