Ma cos’è questa crisi? Piazza Affari come Rocky Balboa ai massimi pre Lehman Brothers

Ci sono voluti 10 anni di tempo e proprio quando non te l’aspetti Piazza Affari come indice Ftse Mib tocca i massimi dall’ottobre 2008.

E tutto questo dopo un esito elettorale confuso che non ha consegnato nessuna maggioranza, 2 mesi di consultazioni del presidente della Repubblica con tutte le parti per ritornare al punto di partenza e la possibilità sempre più concreta di un ritorno al voto con la stessa legge elettorale che ha provocato il tilt attuale.

Chiamale se vuoi elezioni (anticipate)…

Di quest’argomento e dei titoli più in evidenza a Piazza Affari ha parlato Salvatore Gaziano, responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, durante il collegamento del martedì con Class CNBC (canale Sky 507) prima dell’apertura dei mercati nella trasmissione condotta da Carlo Cerutti.

“Secondo la fisica il calabrone non potrebbe volare. Eppure vola”. E’ una citazione molto diffusa quella che “la struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso” e usata in vari ambienti e sarebbe perfetta per raccontare con una metafora anche i nuovi massimi di Piazza Affari, ottenuti proprio dopo che la maggior parte degli analisti ed esperti (vedi qui) avevano predetto un capitombolo di Piazza Affari nel caso di stallo governativo e vittoria delle ali “populiste”.

In realtà quella del calabrone che “secondo le leggi della fisica e della scienza” non potrebbe volare è una fake news o una bufala per quanto affascinante e i mercati finanziari più difficili da interpretare del volo di qualsiasi calabrone.

Ma se Piazza Affari va bene ed è nel 2018 fino a ieri fra le migliori piazze europee qualche ragione c’è, visto che le aziende quotate hanno sicuramente una “governance” migliore di quella politica del Paese ed in questi anni (come indicano anche le trimestrali diffuse in questi giorni) hanno preso la strada dell’internazionalizzazione e dell’aumento deciso della redditività.

E sono ritornate a essere comprate dagli investitori (anche esteri) che avevano fortemente ridotto il peso dopo la Grande Crisi, i cui effetti su Piazza Affari sono stati molto pesanti. Basti pensare che, rispetto ai massimi dell’aprile 2007, è sotto di oltre il 25%, mentre tutti i più importanti indici internazionali (da quello europeo a quello mondiale) si trovano ben sopra i massimi.

Uno stato di grazia del listino tricolore trainato soprattutto dalle aziende a larga capitalizzazione che, naturalmente, non è destinato a durare in eterno perché i mercati sono volubili, come i flussi in entrata e in uscita e del “doman non v’è certezza” e per questa ragione è consigliabile muoversi nel tempo secondo una strategia (come cerchiamo di fare nei nostri portafogli), piuttosto che con il fiuto o il parere degli “esperti”.

Intanto ieri fra i titoli protagonisti in positivo il gruppo Exor con le azioni Fiat Chrysler, ma soprattutto Ferrari, dopo gli eccellenti risultati trimestrali, ma anche STM, che è tornata ad avvicinarsi (respinta) a quota 20 euro.

Clicca sull’immagine qui sotto per il video di oggi.

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