CRISI DI GOVERNO? DAL 1973 A OGGI LA BORSA ITALIANA E’ SALITA 9 VOLTE SU 10

Una ricerca di SoldiExpert SCF rivela che Piazza Affari si comporta spesso in modo contro intuitivo e con governi dimissionari mediamente tende a salire di oltre il 5% fino all’insediamento del nuovo Governo

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Che esito avrà la crisi di Governo che si è aperta con la fine del Conte I è ancora difficile da prevedere anche perché in Italia abbiamo avuto Governi che sono durati in carica poco più di una settimana (il Fanfani VI). Analizziamo le crisi del passato per avere qualche indicazione sul futuro.

 

una crisi di governo penalizza i mercati?

 

In questa pazza crisi è difficile pronosticare come reagirà la Borsa al nuovo eventuale Governo o allo scioglimento delle Camere ed al countdown per le nuove elezioni. Ma può essere interessante fare un’analisi statistica di Piazza Affari per smontare alcuni luoghi comuni. L’Italia in crisi di governo non significa necessariamente un mercato senza bussola e investitori, italiani e stranieri, in fuga. Anzi è vero il contrario.

Le cose non stanno in realtà come molti sarebbero indotti a pensare. Un’analisi statistica condotta da SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, dimostra il contrario. In base all’andamento di Piazza Affari dal 1973 a oggi, da un punto di vista statistico le crisi di Governo hanno fatto bene alla Borsa italiana.  Mediamente, infatti, nel periodo intercorso tra la caduta o fine dell’esecutivo all’insediamento del nuovo, l’indice Comit tende a salire mediamente del +5,28%.

 

rialzo medio piazza affari durante i cambi di governo dal 1973 ad oggi

 

crisi di governo e impatto sulla borsa

 

“Gli investitori probabilmente sperano sempre che l’esecutivo futuro sia migliore del precedente – osserva Salvatore Gaziano, strategist di SoldiExpert SCF e autore dello studio”. Secondo Gaziano ” è significativo che su 38 Governi che si sono succeduti in 46 anni (mediamente uno ogni 14 mesi) nell’86,5% delle volte Piazza Affari sia salita durante il periodo di transizione dal vecchio al nuovo”.

Naturalmente ogni crisi di governo è figlia del suo tempo e delle condizioni economiche e finanziarie specifiche dell’epoca, sia a livello nazionale sia internazionale. In passato infatti si sono verificate anche crisi o cambi di Governo che hanno lasciato un segno negativo sul listino italiano. Fra i peggiori cali del mercato vi fu la caduta del Governo Forlani nel maggio 1981 che cadde  a seguito dello scandalo della loggia P2. Nei trenta giorni tra la caduta di Forlani e l’insediamento di del primo governo Spadolini la borsa perse 14,5%.

 

governo Forlani 1981 e caduta della borsa italiana

 

 

il 1994 e i rialzi di borsa nonostante la crisi di governo

 

Il periodo più positivo durante una crisi di governo pieno è stato nel 1994, ovvero quello precedentemente all’ascesa del primo Governo Berlusconi. Nei 118 giorni dopo le dimissioni del governo Ciampi, le aspettative  erano evidentemente altissime e la Borsa salì del 34,2%. In realtà poi il governo Berlusconi I, in sella dal maggio 1994 al dicembre 1994  non fu particolarmente fortunato per Piazza Affari, che perse il -21,4%. L’ultimo mese dell’anno infatti l’allora segretario della Lega Umberto Bossi decise di revocare l’appoggio all’esecutivo, provocandone la caduta.

 

crisi di governo e crisi del debito: la combinazione letale del 2011

 

Al governo Berlusconi IV (maggio 2008 – novembre 2011) va il triste primato del Governo in carica con la peggiore performance. Piazza Affari registrò un pesantissimo -40,5% dopo lo scoppio della Grande Crisi. La crisi dagli Stati Uniti si è propagata in tutto il mondo ma con un effetto  per l’Italia ben più pesante degli altri paesi. Da allora infatti il nostro paese non è più riuscito a recuperare le quotazioni di borsa di quegli anni. Ancora oggi rimane ben lontana dai suoi massimi storici mentre tutte le altre borse mondiali hanno fatto segnare nuovi record.

 

governo Berlusconi 2008-2011 e borsa italiana

 

 

gli anni d’oro della borsa italiana

 

La medaglia d’oro, con un anno da incorniciare per la Borsa italiana campione del mondo (il 1985), va senza dubbio al Governo Craxi I dall’agosto 1983 al giugno 1986 con un rialzo da Borsa emergente: +274,5%.

 

governo craxi

 

Di rilievo, quando fu in carica, anche la performance di Piazza Affari durante il Governo Prodi I dal maggio 1996 all’ottobre 1998 con un +70%. Durante il governo Prodi il listino azionario arrivò  perfino a rialzi del +160%. Successivamente però seguì una caduta per la crisi di governo seguita al passaggio all’opposizione da parte di Rifondazione Comunista di Fausto Bertinotti.

 

che succede alla borsa in caso di crisi di governo

 

Il fenomeno che in assenza di Governo i mercati azionari non crollano ma addirittura si rafforzano, come spesso paventato invece da alcuni esperti o dal senso comune, non è solo stato osservato in questi anni in Italia.

Salvatore Gaziano di SoldiExpert SCF ci ricorda che questo, che sembra un paradosso, si verifica anche in altri paesi. In Belgio per esempio, con una crisi di governo durata 541 giorni,  e Spagna con una crisi di oltre un anno. Entrambi hanno addirittura avuto il periodo più forte di crescita dell’economia senza governi effettivi in carica ma solo provvisori.

 

percentuale di volte in cui Piazza Affari è scesa tra un governo e l'altro

 

Alcuni economisti spiegano che questo fenomeno da una parte è dovuto anche al fatto che la maggior parte delle politiche di governo oramai viene deciso fuori dai paesi sovrani ovvero da Bruxelles e Francoforte e lo spazio di manovra non è poi così largo come i politici in campagna elettorale vogliono far credere. E l’assenza di un governo c’è chi provocatoriamente ritiene che per un Paese come l’Italia sia quasi un toccasana visto che decenni di provvedimenti economici “salvifici” hanno solo provocato fino a oggi un innalzamento del rapporto debito pubblico/Pil ai massimi livelli mondiali e una delle performance dell’economia fra le più deboli di tutti i Paesi occidentali”.

 

governo ciampi

 

 

nervi saldi anche in caso di crisi di governo

 

Questa breve disamina ci mostra che non solo può essere inutile farsi prendere dal panico e vendere tutto in caso di scossoni a livello di governo centrale, ma addirittura controproducente. La pianificazione finanziaria di ciascuno andrebbe infatti ragionata e implementata su orizzonti temporali di lungo periodo che esulano dall’avvicendamento delle singole compagini governative. Oggigiorno ancora di più che in passato vista la sempre maggior influenza delle politiche comunitarie rispetto a quelle nazionali.

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Una nota metodologica. Per svolgere questa analisi l’Ufficio Studi di SoldiExpert SCF ha utilizzato come riferimento per Piazza Affari l’indice Comit, performance che ha il vantaggio di essere una delle serie storiche più lunghe del nostro listino (01/01/1973) e tiene conto anche dei dividendi staccati, fornendo quindi un rendimento “total return”.

Salvatore Gaziano

Responsabile Strategie di Investimento di SoldiExpert SCF

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Marco Cini

Esperto di pianificazione finanziara e previdenziale

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