Dacci oggi il Governo quotidiano. Siamo al 65°

C’è un misto fra eccitazione e preoccupazione per il nuovo possibile governo giallo-verde a trazione leghista e Cinque Stelle seppure nella storia della Repubblica quello che potrebbe nascere in questi giorni sarebbe il 65° governo e il 29° premier (molti primi ministri hanno più volte fatti e tripli turni e il record è di Giulio Andreotti, 7 volte premier) che prova a cambiare le cose a Palazzo Chigi dal 1 luglio 1946. In media ogni 12 anni abbiamo avuto in Italia 11 governi (tipo “paghi 11 prendi 12”) e a vedere le condizioni delle finanze pubbliche o dell’economia italiana rispetto a quella di altri Paesi dell’Unione Europea tutto questo attivismo non ha portato finora a risultati prodigiosi soprattutto negli ultimi lustri.

Il debito pubblico dell’Italia continua a preoccupare i mercati ed è arrivato al 133% rispetto al Pil (sotto la premiership di Matteo Renzi è aumentato di oltre 200 miliardi di euro nonostante nel suo discorso di insediamento aveva detto che fra le priorità c’era l’abbattimento della montagna del debito pubblico) e peggio di noi nel Vecchio Continente solo la Grecia (181%).Negli ultimi 20 anni la crescita cumulata del PIL reale italiana è stata del +8% contro il + 35% del resto dell’Europa e del +63% a livello mondiale.

C’è qualche preoccupazione da parte soprattutto degli investitori esteri a vedere l’andamento dello spread (ieri lo spread Btp/Bund ha sfiorato quota 190) e gli articoli dei giornali di opinione stranieri per cosa potrà venire fuori da un nuovo esecutivo formato da 2 partiti che si sono distinti in questi anni spesso per le posizioni anti establishment e critiche nei confronti dei trattati economici. E desta qualche preoccupazione la possibile nomina del professore Paolo Savona come ministro dell’economia considerato un “falco” per le sue posizioni molto nette sull’euro e sull’Unione europea.

Una personalità sicuramente forte ma a cui non fa difetto la profonda conoscenza ed esperienza economica finanziaria e la capacità di vedere le cose senza pregiudizio e con una certa lungimiranza. Anche di questo si è parlato nell’intervento di Salvatore Gaziano, consulente finanziario indipendente e responsabile strategie di investimento di SoldiExpert SCF,  nella trasmissione Caffè Affari su Class CNBC (canale Sky 507) insieme ai temi di mercato che hanno visto Piazza Affari nel giorno dello stacco dividendi per oltre 60 società chiudere sostanzialmente in pari con alcuni temi di mercato sotto i riflettori come le attese sul prossimo piano industriale Fiat Chrysler che sarà svelato il 1° giugno a Balocco o il futuro di Generali Assicurazioni che ha staccato una cedola importante (0,85 euro) e nei prossimi mesi annuncerà il nuovo piano industriale dopo un quadriennio di dismissioni e razionalizzazioni.

Clicca sull’immagine sotto per l’intervento di oggi a Caffè Affari.

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