Dei fondi non c’è certezza: lo strano caso della rovinosa performance 2020 del fondo gestito dai numeri 1 della finanza italiana

Ecco un confronto che vede il fondo PIR di Mediobanca come perdente. La performance del fondo gestito dai numeri 1 della finanza italiana è rovinosa. Ecco perché

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Nella tabella dei fondi PIR pubblicata da Plus – Il Sole 24 Ore sabato scorso avrà magari colpito qualche risparmiatore vedere la dispersione dei rendimenti su fondi d’investimento della stessa sotto-categoria.

Per esempio a noi consulenti finanziari indipendenti di SoldiExpert SCF sono balzati all’occhio i rendimenti di due fondi PIR con patrimonio molto simile (circa 40 milioni di euro) ovvero Mediobanca Mid & Small Cap Italy P PIR e Symphonia Azionario Small Cap Italia PIR. E l’andamento molto differente nel 2020.

Il fondo PIR di Mediobanca l’anno scorso ha perso il 12,3% mentre il fondo di Symphonia ha guadagnato il 12,06%.
Curioso che la banca d’affari n.1 in Italia, al “fianco delle imprese e delle famiglie italiane, prendendoci cura delle loro necessità finanziarie con attenzione e responsabilità” abbia fallito così clamorosamente la scelta delle società italiane quotate su cui investire.

 

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Scorrendo la semestrale 2020 del fondo che riporta l’elenco dei titoli in portafoglio, si tratta spesso di società in cui per un verso o per l’altro la stessa Mediobanca è coinvolta (come sponsor per la quotazione, advisor, bookrunner di un prestito, come ufficio studi o perché eroga linee di credito).

Correttamente bisogna dire che il gruppo di Via Filodrammatici ha rapporti d’affari o consulenza con moltissime società italiane.
Ma a ben vedere questo dovrebbe essere un plus nello scegliere le società dove investire, non un minus. Vedremo il 2021 cosa accadrà ma sui fondi d’investimento il gruppo Mediobanca ha un rapporto si potrebbe dire controverso.

E’ notizia di oggi diffusa da Beppe Scienza, professore dell’Università di Torino, nella sua rubrica per “Il Fatto Quotidiano”, che l’indagine annuale che Mediobanca dal 1992 dedicava a fare le pulci all’industria dei fondi sotto la ex direzione di Fulvio Contorti già direttore emerito dell’Area Studi Mediobanca, non si farà più. Troppo scomoda?

 

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