(Denaro & Lettere) HO VENDUTO LA CASA AL MARE. COME POSSO IMPIEGARE ORA LA LIQUIDITA’?

Gentile Dott.ssa Rossi,

a maggio ho venduto una casa del valore di circa 350.000,00 euro in una nota località balneare della Liguria.

Sul capitale che si è creato dalla vendita della casa non vorrei correre rischi perchè entro un paio d’anni vorrei comprare una casa più grande nella città dove abito. 

Non voglio accontentarmi dell’1% che mi offrono i conti deposito. Non ci pago nemmeno le vacanze per la famiglia.

Ho chiesto consiglio a un’amica che lavora in banca e ho ricevuto una proposta di investimento che vorrei sottoporre alla Sua attenzione.

Questa banca mi da l’1% di bonus subito. Il piano di investimento proposto è questo. Ho tempo una settimana per aderire poi la promozione scade e il bonus dell’1% sull’importo investito non me lo riconoscono più.” 

LA PROPOSTA DI DEUTSCHE BANK
IPOTESI DI PORTAFOGLIO PESO % ISIN IMPORTO (in euro) YTD (dati al 22/05/2015)
Deutsche Invest I Multi opportunities 10% LU1054321945 35.000,00 8,06%
Deutsche Invest I Top Dividend 10% LU1054340812 35.000,00 13,65%
Db Credit Selection 35% LU1122764753 122.500,00 0,77%
Db Selected Managers 25% LU1122764910 87.500,00 3,64%
Db World Selection 20% LU1122765131 70.000,00 5,85%

Un cordiale saluto

M.B.

Risposta

Gentile signora sono contenta di sapere che “un posto al sole” ha ancora la sua attrattiva e che lei sia riuscita a vendere la sua seconda casa al mare in tempi assolutamente ragionevoli. Credo che la bow window a Lerici con vista sul Golfo dei Poeti abbia avuto il suo peso. Segno che le cose e le case belle hanno sempre mercato anche quando il settore come quello immobiliare è in crisi (argomento di cui abbiamo parlato in questo video che ha oltre 2000 visualizzazioni)

Vista Golfo dei Poeti
Lerici – Golfo dei Poeti foto di Thomas Fankhanel

Ricordo il suo disappunto quando a maggio le avevo proposto di parcheggiare la liquidità in un conto deposito in quanto avrebbe dovuto accontentarsi di un rendimento dell’1%. “Non ci pago nemmeno le vacanze” aveva detto.

Sicuramente c’erano tempi in cui i rendimenti dei conti deposito erano molto più alti del magro 1% attuale (nel 2010 i rendimenti erano il doppio di quelli attuali). Qualche anno fa parcheggiando  350.000,00 euro su un conto deposito le vacanze saltavano fuori. A meno naturalmente di non essere Karima El Marhoug (in arte Ruby) protagonista delle “cene eleganti” di casa Berlusconi che in una vacanza per due settimane e due persone alle Maldive ha speso 69 mila euro.

Capisco che se lascia i soldi sul conto deposito si deve accontentare di 3500,00 euro l’anno su un investimento di 350.000,00 euro se vuole una banca discretamente solida. Puo’ spuntare qualcosa di più “turandosi il naso” e arrivare a 5.600,00 euro all’anno. Poi certo qualche rischio lo deve correre perchè dal 2016 le banche saranno sempre meno uguali e anche i depositanti se le cose si mettono male potrebbero subire delle perdite.

Giustamente Lei cerca delle alternative a questa situazione assolutamente “mortificante” come quella attuale in cui chi ha da parte un patrimonio e non vuole correre rischi  viene remunerato con pochi spiccioli. E va a chiedere consiglio alla sua amica in banca. Che le propone una alternativa che sembra allettante: subito l’1% e poi un pacchetto di investimento che finora ha reso bene. E non sembra troppo rischioso perchè di azionario non c’è tanto.

Bonus? Malus!

Lei è allettata dal bonus subito dell’ 1% che è quello che il conto deposito le darebbe in un anno. Ma da per scontato di guadagnare due volte da questo investimento: il bonus subito e tra due anni il capitale incrementato di valore. Ma Lei è sicura che tra due anni questo investimento sia in guadagno? Per quanto piccola sia la quota di azionario proposta (30%) in un orizzonte temporale così breve questa componente potrebbe riservarle delle brutte sorprese con la stessa probabilità con cui potrebbe riservargliene delle belle.

Bisogna stare molto attenti a farsi allettare da bonus di qualsiasi natura quando si tratta di investimenti  perchè si rischia di sottostimarne i rischi. Un portafoglio investito per il 30% in azionario può perdere anche il 15% del proprio valore se l’orizzonte temporale è di pochi anni. E il bonus che le offrono dell’1% su questo portafoglio se lo gioca in un attimo.

Giocati dal caso

La regola base dell’investimento azionario è che ha senso proporlo a chi ha un orizzonte temporale di almeno cinque anni se vuole avere probabilità di guadagno significativa.  Ma stiamo parlando di un periodo veramente minimo. In cui la probabilità di ottenere un guadagno supera la possibilità di incorrere in una perdita. Ma è solo su periodi di investimento decennali che l’azionario rivela il meglio di sè. E qui stiamo ragionando in termini di andamento dei mercati reali passati senza addentrarci ora nell’argomento strategia passiva o attiva che secondo la nostra esperienza può accorciare l’orizzonte temporale e limitare i rischi in modo significativo ma non significa naturalmente questo come abbiamo spiegato nell’articolo precedente (vedi qui) che esista per i risparmiatori la formula magica per guadagnare in tutte le condizioni dei mercati e su orizzonti temporali limitati. 

Il rischio di subire perdite con l’azionario è tanto più alto quanto più è breve l’orizzonte di investimento. A un anno è stato calcolato da JP Morgan Asset Management (vedi grafico) su un periodo abbastanza significativo (dal 1959 al 2013) che il range di rendimenti dell’azionario può variare dal +61% al -61%. In pratica investire sull’azionario con l’idea tra un anno di ritirare i soldi e guadagnare è come tirare una monetina. Si hanno il 50% di probabilità di guadagnare e il 50% di perdere. Se l’orizzonte temporale è di cinque anni invece si puo’ perdere il 7% nel peggiore dei casi e guadagnare il 30% nel migliore dei casi.

Se anche investe in un portafoglio bilanciato al 50% azionario e 50% obbligazionario statisticamente i rendimenti passati dei mercati finanziari dicono che dopo un anno nella peggiore delle situazioni lei potrebbe perdere il -24% mentre a 5 anni la probabilità di perdere diventa molto bassa.

grafico1

Un altro grafico che rende bene questo concetto è quello elaborato da Advise Only che sposta a un periodo minimo di 10 anni l’orizzonte temporale per ottenere soddisfazione dall’investimento azionario. Su periodo di 1-2 anni “il caso domina”: si possono avere risultati eccezionali come risultati disastrosi.

 

foto
Fonte: Advise Only

 

L’obbligazionario non ti salverà

Il fatto che l’investimento azionario proposto dalla sua amica che lavora in banca sia circa il 30% non assicura che entro due anni il risultato dell’investimento sia perciò positivo. L’investimento obbligazionario rappresenta il 70% del portafoglio proposto dalla banca. Ma anche su questo asset negli ultimi mesi abbiamo assistito a discese anche del 7-8% difficilmente recuperabili in tempi brevi. Anche qui il corto orizzonte temporale sconsiglia di impegnarsi per un periodo così breve su un asset come l’obbligazionario che riduce ma non annulla la probabilità di subire perdite se non si puo’ mantenere l’investimento per un periodo di almeno cinque anni.

Fà Ballà l’Oeucc 

In dialetto milanese significa “stai attento, non farti confondere”. Sulla proposta di investimento della banca è’ interessante notare come Le siano stati fatti vedere i rendimenti passati di questi fondi “della casa” mettendo in alto nella tabella quelli che sono andati meglio, con performance dell’ 8,06% e del 13,65% da inizio anno, anche se pesano appena per il 20 per cento sul portafoglio complessivo.

Forse sarebbe stato più corretto mostrare il rendimento complessivo del portafoglio proposto dal 01/01/2015 al 22/05/2015 quando Le è stata fatta questa proposta. Il rendimento di questo pacchetto di fondi è stato più modestamente del 4,95%. Il che non deve sorprendere visto che il 35% del portafoglio è su un fondo, il DB Credit Selection che ha reso appena lo 0,77% nel periodo e considerato che il 25% dell’investimento proposto verte su un altro fondo il Db Selected Managers, che da inizio anno al 22/05/2015 ha guadagnato il 3,64%.

I dati di rendimento sono presentati in modo da farLe percepire performance ottenute da questo investimento più alte di quelle ottenute nella realtà su periodi più lunghi in confronto all’andamento del mercato.

La seconda cosa che ho notato nella proposta dell’amica che lavora in banca è che non viene mostrato un grafico sull’andamento di questa proposta di investimento da inizio anno. Se questo grafico Le fosse stato mostrato, avrebbe visto che dal 13/04/2015 al 22/05/2015 questo portafoglio proposto subisce un’inversione di tendenza e perde negli ultimi due mesi oltre il 2%. Perdita assolutamente normale per un investimento con una componente azionaria non marginale, ma tale da annullare nell’immediato il bonus dell’1% dell’operazione “Fai la mossa vincente” collegata a questa proposta di investimento di Deutsche Bank.

 

Il portafoglio di Deutsche Bank
Andamento del portafoglio proposto da Deutsche Bank alla cliente

Certo è presto per tirare le conclusioni e non è assolutamente detto che entro due anni questo investimento non si riveli più redditizio del parcheggiare i soldi su un conto deposito. Ma essendo l’orizzonte temporale così breve (solo due anni) come consulente indipendente non ritengo che il cliente abbia di fronte a sè un orizzonte temporale che giustifichi l’assunzione di rischi non trascurabili se su quel capitale si vuole avere un’elevata probabilità che non subisca una discesa.

L’orizzonte temporale è tutto quando si tratta di investimenti come abbiamo spiegato in questo capitolo dell’ebook “Guadagnare in Borsa è questione di forza”.

Se per varie ragioni non c’è come in questo caso  è meglio accontentarsi di rendimenti bassi se non si vogliono avere poi sorprese negative. Non si dovrebbe investire solo con la “speranza” ma secondo noi, come SoldiExpert Società di Consulenza Finanziaria specializzata proprio nel fornire consigli e strategie a piccoli e grandi investitori, avendo sempre preliminarmente un quadro completo delle opportunità ma anche dei rischi e poi in base al proprio profilo di investitore e obiettivi elaborare una strategia robusta che sappia adeguarsi ai vari scenari, anche quelli meno positivi.
E per ultimo selezionare gli strumenti finanziari considerandoli un mezzo per arrivare al risultato e non la soluzione finale visto che i mercati possono cambiare.

Epilogo

Gentile Dottoressa,

non essendo soddisfatta delle proposte ricevute nè da Lei che mi costringe ad accontentarmi di rendimenti troppo bassi per le mie attese di ritorno nè dalla mia amica che mi espone a dei rischi che non avevo percepito, ho deciso di comprare una casa in una città d’arte a scopo di investimento. Sono riuscita a trattare molto sul prezzo, ho visto che i tassi di occupazione sono buoni e che l’affitto per notte su Airnbnb è elevato. Le sarò sapere come sta andando il mio investimento. Grazie!“.

Insoddisfatta della mia proposta di consulente indipendente (conti deposito) francamente un po’ da “nerd” (tradotto da “sfigati”) come rendimenti ma integerrima per la sua assenza di conflitti di interesse e soppesata la proposta dell’amica che lavora in banca che non le da’ certezze sui rendimenti, la Cliente da’ il benservito a entrambe e opta per il caro e vecchio rassicurante mattone. Giustamente tra due litiganti, il terzo gode:)

 

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