"Vuoi diventare ricco? Chiedimi come". Parola di Alfio Bardolla. C’è da fidarsi?

Ma perché i ricchi diventano sempre più ricchi? E’ possibile imparare qualcosa dalle loro ascese?

Alfio Bardolla, 38 anni, è probabilmente il personaggio giusto per parlare di questi argomenti visto che si presenta sul suo sito e in affollatissimi corsi svolti in tutta Italia come una sorta di guru in salsa economico-finanziaria.

E l’ultima sua “fatica” letteraria è già nel titolo un programma: “Milionari in 2 Anni e 7 Mesi – I pilastri della ricchezza” (Sperling & Kupfer Editore)scritto insieme a Lorenzo Ait dopo il successo di altri manuali sulla prosperità finanziaria (“I soldi fanno la felicità” e “L’arte della ricchezza”.

Alfio Bardolla

Piaccia o non piaccia Bardolla è il leader incontrastato (ma anche molto criticato nei forum e sul web) del “wellness finanziario” in Italia. C’è chi va in palestra per diventare più magro e muscoloso ma anche chi si affida a un trainer per diventare più ricco. Una chioccia (o un “coach” per dirla all’americana) in grado di insegnare a tutti il segreto del successo finanziario.  Come? Acquistando e vendendo case, speculando in Borsa oppure avviando un’attività imprenditoriale.

Perché per Bardolla c’è una solida convinzione alla base di tutto il suo approccio: “se non siete ancora ricchi è perché nessuno ve lo ha ancora insegnato”. E lui naturalmente è disposto a condividere il segreto. Non gratis, naturalmente. Si dimostrerebbe altrimenti di essere poco motivati e il tempo (anche il suo) è denaro. I suoi corsi di 2 giorni costano dai 1099 euro in su (più iva, naturalmente) e vi partecipano aspiranti imprenditori, speculatori di Borsa e trader immobiliari da tutta Italia, isole comprese.

A fare questo business Bardolla ricco lo è diventato visto che la sua società dichiara che fattura 3 milioni di euro all’anno ma soprattutto grazie all’intraprendenza e alle conoscenze nate in molti di questi corsi ha creato un gruppo che detiene partecipazioni in  28 aziende. Dall’immobiliare alle caffetterie (Arnold Coffee), dalle acque minerali al noleggio di auto di lusso, dalla formazione alle energie alternative. Non male per il figlio dell’ex capo stazione di Chiavenna in provincia di Sondrio e che alla prima esperienza imprenditoriale ai tempi della new economy ha rischiato di portare i libri in Tribunale.

“Quello che insegno ai miei corsi – spiega Alfio Bardolla –  è prima di tutto cosa non fare, gli errori da evitare. In Borsa o in un’impresa impari soprattutto quando perdi e io forse ho preso più legnate degli altri”.

L’ultima classifica di Forbes sui più ricchi d’America mostra molte conferme ma anche grande mobilità sociale. Si può diventare presidenti degli Stati Uniti o fra gli uomini più ricchi degli States, partendo da zero e senza essere figli di… In Italia “l’american dream” resta un sogno?
“Purtroppo è cosi ma più per ragioni psicologiche che reali. Oggi le ricerche dicono che l’80% delle persone di un certo ceto non modificherà la propria condizione sociale ed economica.  Ma questo avviene più per colpa degli individui che della società. Se uno pensa che 1200 euro mensili sono l’obiettivo per vivere, probabilmente resterà sempre in quella condizione e anche i suoi figli.

Il vero trucco per consentire a tutti di conquistare il proprio successo sarebbe invece avere un’educazione finanziaria adeguata. Non limitante. Negli Stati Uniti ci sono già arrivati, in Italia ancora no”.

 

Un precario che non ha un incarico; un lavoratore a progetto che arriva a stento a 900 euro al mese e non ha alcuna certezza; un operaio messo in cassa integrazione o licenziato perché magari la sua azienda sta subendo la concorrenza di Paesi come la Cina. Questo persone sono quindi colpevoli della loro situazione finanziaria e lavorativa seguendo il filo del suo ragionamento?“So di dire cose antipatiche ma io credo che in un Paese occidentale se uno è povero è perché quasi sempre ha delle responsabilità. Prima di tutto non dà abbastanza valore al mercato. Viviamo in un’economia dove devi creare valore e se il tuo compenso mensile è basso o nullo è perché probabilmente non offri sul mercato qualcosa di adeguato e sufficientemente ricercato”.

 

Chi glielo va a dire questo all’operaio che vede la sua azienda chiudere perché la casa madre ha deciso di spostare la produzione in Cina dove il costo del lavoro è 10 volte inferiore?“Quell’operaio sicuramente vivrà un brutto momento ma ha anche la colpa di non essersi informato. Stiamo passando da un’economia basata sulla forza fisica a quella dell’informazione. Ciascuno dovrebbe essere in grado di capire se opera in un settore tranquillo o meno e prendere per tempo gli opportuni provvedimenti”

Come?“Mi rimbocco le maniche e posso fare tanto altro. Non ci sono mai state nella storia dell’umanità così tante opportunità per avviare un’attività e diventare ricchi. Le statistiche di Forbes ci dicono che l’80% è ricca di prima generazione. Non per eredità. E nell’era dell’informazione è molto più facile avviare un’attività come per esempio consente il web. Anche in modo assurdo…”.

 

Un esempio?“Fai un programmino che si può scaricare sul telefonino Iphone o sull’Ipad e diventi ricco. E’ successo a un certo Joel Comm che si è inventato un simulatore di flatulenza. Insomma scorregge. Sull’Iphone ha fatturato più di 14 milioni di dollari con questo “giochino”: più di 10mila dollari al giorno di incassi”.

 

Beh, creare “valore” in questo modo può apparire discutibile per molti se tutto questo è la famosa Era dell’informazione..E qual è stata la sua ricetta per diventare ricco?“Il mio esordio imprenditoriale è stato pessimo. Ma poi ho cercato di trovare delle soluzioni e ho iniziato a studiare e a cercare dei modelli soprattutto negli Stati Uniti per cercare di capire cosa faceva la differenza fra raggiungere o meno la libertà finanziaria. Il problema è che molte persone non sviluppano le proprie abilità e non si vogliono rendere conto che lo Stato non potrà fornire le garanzie del passato. Dalla pensione all’assistenza sanitaria, posto fisso compreso. E’ questo spiega perché molti italiani diventeranno sempre più poveri se non cambia l’attitudine.. ”.

 

E qual è stata la sua ricetta per diventare ricco?
“Il mio esordio imprenditoriale è stato pessimo. Ma poi ho cercato di trovare delle soluzioni e ho iniziato a studiare e a cercare dei modelli soprattutto negli Stati Uniti per cercare di capire cosa faceva la differenza fra raggiungere o meno la libertà finanziaria”

 

 

E cosa ha trovato in questa ricerca?
“Ho scoperto la finanza personale e dei grandi maestri come per esempio Robert T. Kiyosaki e  Robert Allen. Prima maestri virtuali, leggendo i loro libri e poi reali frequentando i loro corsi e diventando anche amico Negli Stati Uniti i libri dedicati a questo argomento occupano intere pareti delle librerie. E’ tutta una questione di apprendimento e di allenamento. Per questo poi ho portato in Italia il concetto di welness finanziario”.

 

 

Sul web e non solo non mancano però i suoi critici e detrattori. L’obiezione principale è tutto sommato comprensibile. Se uno ha scoperto il segreto per diventare ricco con la Borsa o gli immobili o le valute perché poi si mette a commercializzare tali metodi? Se funzionano veramente perché non li applica per se stesso e basta…Che bisogno ha di vendere tali metodi “sicuri” se funzionano veramente?
“Nel corso del tempo la mia attività nella formazione è diventata sempre meno importante ma se faccio questi corsi è perché prima di tutto mi diverto. Se Michael Schumacher  guadagna 40 milioni di euro all’anno non è che per questo ha smesso di correre in pista. Anzi. E poi frequentare le aule è un ottimo modo per fare ottime conoscenza. Molte delle società e delle idee dove ho investito mi sono state proposte da miei ex allievi”.

 

 

Investire negli immobili è sempre un affare come sostiene ai suoi corsi?
“Non c’è mai stato un momento migliore. Soprattutto se lo si fa utilizzando la tecnica dello stralcio come insegno da anni ai miei corsi. Si va dal proprietario di casa (i nomi degli esecutati sono pubblici) su cui pende l’esecuzione da parte della banca poiché non paga il mutuo e ci si mette d’accordo prima che la casa finisca all’asta”.

 

 

Detta così sembra un’operazione un po’ da sciacalli…
“Al contrario è un’opera meritoria dal punto di vista sociale che fa felici tutti. In questo modo l’esecutato prende un po’ di soldi e viene pulito di tutti i debiti. E non si trova poi nemmeno a dover pagare anche le spese legate all’asta (tribunale, notai, bolli, perizie..). La banca rientra più velocemente in possesso del suo credito e l’operatore immobiliare ne trae un giusto profitto, svolgendo una funzione quasi sociale”.

 

 

Un’associazione dei consumatori (l’Aduc) tempo fa l’ha sfidata a dimostrare pubblicamente la sua capacità di moltiplicare i soldi, dando visibilità ai suoi conti societari. Giusto per capire se è vero come ha affermato di aver guadagnato ben 8 milioni di euro in 3 anni o è una smargiassata. Le hanno chiesto di inviare loro i documenti che lo provano ma ancora pare che non hanno ricevuto risposta…
“Io sono disponibile a far vedere tutti i conti. Non è facile magari valutare il valore di alcune attività ma vengano in azienda e si guardino pure i libri contabili”.

 

 

In Italia esistono poi in Borsa dei campionati fatti con denaro reale dove partecipano i migliori trader. Che sarebbero lieti di vederla all’opera. Potremmo vederla partecipare a una prossima edizione come piacerebbe magari a Emilio Tomasini, l’organizzatore con LombardReport.com di Top Trader?
“Non sono contrario di principio ma la mia specialità sono le opzioni. Se organizzassero una gara dove si opera con questo particolare strumento su un periodo di 6 mesi parteciperei volentieri”.

 

Qualcuno l’accusa questi corsi sulla ricchezza di vendere illusioni. Di vendere un sogno o poco più…
“Non penso di attirare degli illusi. La cosa importante è dire alle persone che possono cambiare in meglio il loro stato finanziario. Devono certo studiare e impegnarsi ma se lo fanno possono raggiungere qualsiasi risultato. Altrove trovano persone che dicono loro che non è il momento o che non è possibile. Io invece divento il loro mentore e fornisco indicazioni su come scalare la montagna. E dico soprattutto a chi partecipa ai miei corsi che ce la può fare. Se poi uno arriva al corso di Borsa e non sa nemmeno usare un computer vuol dire che è fuori strada..”.

Il Blog di SoldiExpert SCF

Cerchi consigli per investire in modo
intelligente i tuoi risparmi?

Affidati ai professionisti della
consulenza finanziaria indipendente di
SoldiExpert SCF

PARLA CON NOI

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo appuntamento telefonico gratuito con uno dei nostri consulenti

PARLA CON NOI