DIVIDENDI A PIAZZA AFFARI: NON E’ SEMPRE GRASSO QUELLO CHE COLA

Come ogni anno ritornano su tutti i giornali finanziari roboanti articoli sulle società  che staccano i dividendi più interessanti, facendo passare “urbi et orbi” il messaggio che per guadagnare in Borsa nel breve, medio o lungo periodo basti acquistare un giardinetto di azioni che staccano cedole elevate per diventare ricchi o quasi o selezionare un fondo d’investimento oppure un Etf con questa strategia.
Noi non pensiamo che nessuno sia così ingenuo da pensare che basti comprare il titolo prima della data di stacco della cedola e poi rivenderlo il giorno dopo per ottenere un guadagno “sicuro”.
Banalmente l’esperienza ci dice che la maggior parte dei titoli perdono quasi interamente il giorno in cui staccano la cedola quanto hanno staccato.
Con questo non si vuol certo dire che i dividendi non sono importanti (anzi tutte le ricerche accademiche a partire da quelle di Jeremy Siegel, sintetizzate nel libro suo più famoso,Stocks for the Long Rundisponibile anche in italiano): rappresentano anzi nel medio-lungo periodo una componente fondamentale e imprescindibile dei rendimenti offerti dalle Borse.
Ma se si va a vedere anche il comportamento nel tempo degli investitori normali (e non nei decenni o nei secoli) non è affatto detto che un portafoglio (o un fondo o un Etf) che attua una selezione basata solo sui titoli “high yield” (ad alto dividendo) sia più redditizio di un’altra strategia. Anzi … E può anche capitare (ed è accaduto in questi anni in diversi casi) che un portafoglio ispirato a simili strategie ottenga un rendimento nettamente peggiore a quello del mercato! Altro che sistema più protettivo e sicuro…
In questo contributo (a cui ha collaborato Emanuele Oggioni, gestore azionario ) parliamo di azioni, fondi (per esempio Dividendo Arancio di Ing) ed Etf che stanno smentendo la teoria che … “alto dividendo è bello”. Ci vuole forse qualcosa di più per battere i mercati e guadagnare secondo il nostro approccio.E quest’articolo vuole far capire i limiti di una strategia basata solo sui dividendi e nel caso di Piazza Affari quali azioni pagano dividendi “seri” (ovvero sostenibili) e chi fa sopratutto…marketing.
IL DIVIDENDO NON E’ TUTTO

Rimane forte nell’immaginario collettivo comunque l’idea che società  che staccano dividendi elevati siano “aziende solide e con prospettive di crescita”. E non solo tra i risparmiatori privati ma anche tra molti istituzionali.

Come dimostrano le comunicazioni pubblicitarie di alcuni fondi che guarda caso hanno come criterio di stock picking (selezione delle azioni su cui investire) le società  che distribuiscono elevati dividendi.Basta vedere le performance a tre anni di uno dei fondi in questo senso più famosi, Dividendo Arancio di Ing Direct, che ha perso negli ultimi 3…

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