E SUI MERCATI LA SPECULAZIONE RIALZA LA TESTA

Mettete in un piatto un’economia che stenta a ripartire dopo alcuni anni di profonda crisi, condite il tutto con vari dati macroeconomici discordanti, un mazzolino di Paesi europei che hanno difficoltà a restituire quanto hanno preso a prestito, aziende che non riescono ad aumentare il loro fatturato e famiglie sempre in crisi per i bassi stipendi e l’alta disoccupazione. E la portata è servita…Un po’ indigesta visto che dal sapore si tratta di un mercato che non riesce a trovare una tendenza stabile con salite e discese che si susseguono a ritmo incessante, alternando partenze e frenate. E questo è pane per i denti degli speculatori che operano non solo sul mercato azionario ma anche su quello delle valute (il cambio euro-dollaro è salito da inizio anno di oltre il 10% prima di scendere del 5% in pochissimi giorni) e quello delle commodities (l’etf sull’argento è salito da inizio anno del 46% prima di scendere del 32% in una manciata di sedute).

E poi, come se non bastasse, ci si mette anche una squallida storia di violenza sessuale che ha colpito recentemente il francese Strauss-Kahn, direttore del Fondo Monetario Internazionale e prossimo avversario di Sarkozy per la corsa all’Eliseo, che rischia 70 anni di carcere e getta i mercati finanziari in un clima di incertezza sul prossimo futuro visto che quest’uomo era considerato l’economista e banchiere con la visione più chiara sul futuro su come affrontare il problema greco.

E così, come si evince anche dall’Indice FTSE All Shares del mercato italiano, le quotazioni non riescono a strappare al rialzo e rimangono intrappolate in una fascia compresa tra i 20mila e i 24mila punti. Per chi guarda i grafici a linea di tendenza discendente che passa attualmente attorno ai 23.500 punti appare molto forte e le attuali condizioni non sembrano facilitare un suo superamento che, se avvenisse, potrebbe ricondurre l’indice al di sopra dei 25mila punti confermando una tendenza ascendente di medio periodo che parte dai minimi di inizio 2009.


Più probabile un periodo più o meno lungo di assestamento delle quotazioni sempre al di sopra dei 20mila punti con supporti intermedi a 21.500 e 20.700. Attenzione a eventuali shock negativi che potrebbero riportare le quotazioni al di sotto dei 20mila punti, prima verso i 18.500 e poi velocemente verso i minimi del 2009.

Una sfilza di supporti e resistenze sembra perciò ingabbiare il mercato. Ricordiamo però che non è guardando in questi modo i grafici che fondiamo la nostra consulenza: ci sarebbe da perdere l’equilibrio anche mentale…

Continuiamo, infatti, a seguire l’approccio seguito nei nostri portafogli di Alta Consulenza e la metodologia sottostante a ogni portafoglio. seguendo disciplinatamente i segnali eventuali di acquisto e di vendita generati dai nostri sistemi. Nel tempo (e i risultati di 10 anni di questo approccio lo confermano) crediamo, infatti, che questo sia l’approccio corretto per fare meglio del mercato e soprattutto per non esserne travolti in casi di “tsunami” (vedi il 2001-2002 o il 2007-2008).

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