È tempo che gli investitori europei inizino a coprire i rischi valutari?

Diversamente da molti investitori obbligazionari già abituati a coprire la propria esposizione valutaria, gli investitori azionari preferiscono generalmente non adottare una copertura, accettando i rischi valutari impliciti. Tuttavia i recenti eventi che hanno coinvolto le valute su larga scala, come la svalutazione della sterlina a seguito del voto sulla Brexit e l’apprezzamento del franco svizzero a seguito dell’abbandono del tasso di cambio fisso, hanno sensibilizzato gli investitori sui possibili svantaggi di questo approccio.

Più recentemente il forte deprezzamento del dollaro, insieme alle aspettative che questo potrebbe essere un trend continuativo per il biglietto verde, ha attirato l’attenzione degli investitori, perché l’esposizione in dollari rappresenta oltre il 60% della maggior parte delle esposizioni azionarie globali. Pertanto un deprezzamento prolungato della valuta può avere un impatto sostanziale per chi investe in una valuta di base diversa dal dollaro.

Un’altra tendenza che ha spinto gli investitori azionari ad iniziare a coprire le loro esposizioni è la riduzione del costo della copertura stessa, che è costituito dal differenziale del tasso di interesse e dalla cosiddetta “dollar basis”. Entrambi si sono notevolmente ridotti nel corso di quest’anno perché la Fed è stata costretta a tagliare in modo aggressivo i tassi per combattere l’impatto del Coronavirus sulla crescita economica.

Come mostra il grafico sottostante una volta che un ciclo del dollaro si inverte, raramente è solo un fuoco di paglia: in genere si tratta di un evento pluriennale caratterizzato da ampie oscillazioni nella valuta. Pertanto, siamo di fronte ad un tema di investimento che dovrebbe restare valido nel prossimo futuro incrementando a sua volta l’utilizzo degli ETF con copertura valutaria da parte degli investitori europei.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: State Street Global Advisors, US Federal Reserve, Bloomberg Finance L.P., al 30 agosto 2020. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.

Detenere un ETF azionario con copertura valutaria presenta problemi non sempre riscontrabili in uno strumento obbligazionario, a causa dei regolamenti ESMA di recente introduzione che comportano i seguenti vincoli per i fondi UCITS:

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