Covid e banche: come la pandemia ha cambiato le carte in tavola

La società S&P Global Rating analizza gli effetti della pandemia sul settore bancario e mostra le previsioni riguardo i rating delle banche

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La pandemia ha messo a dura prova il settore bancario, oltre a molti altri. La società di rating S&P Global Ratings, in suo report, mostra quali sono le sue previsioni in merito.

Gli esperti affermano che i rating delle banche di tutto il mondo sono ancora sotto pressione a causa delle ripercussioni della pandemia.

Secondo lo studio della società americana, circa il 30% dei rating bancari a livello globale hanno attualmente prospettive negative.

S&P ipotizza una graduale ripresa in molte economie tenendo conto anche dei rischi economici e industriali. Il grafico seguente mostra la posizione dell’Italia rispetto agli altri Paesi in termini di rischi economici che caratterizzano il nostro tessuto industriale: peggio di noi soltanto Brasile, Cina, India e Russia.

Ipotesi di S&P riguardo una graduale ripresa delle economie tenendo conto anche dei rischi economici e industriali

I rischi considerati dalla società fanno riferimento alla possibilità che le misure per il contenimento del Covid-19 possano essere estese.

S&P Global Ratings ritiene che aleggi una elevata incertezza riguardo l’evoluzione della pandemia da coronavirus e dei suoi effetti economici.

Grazie all’aumento della produzione dei vaccini insieme alla velocità dei piani vaccinali, un ritorno a livelli più normali di attività sociale ed economica sembra essere raggiungibile dalla maggior parte delle economie sviluppate entro la fine del terzo trimestre.

Tuttavia, alcuni mercati emergenti potrebbero, invece, raggiungerla entro fine anno, se non più tardi.

Per quanto riguarda le banche di tutto il mondo, S&P prevede perdite su crediti di circa 1,8 trilioni di dollari per il biennio 2020-2021. Rispetto alle stime di luglio, in cui si prevedeva una perdita di 2,1 trilioni di dollari, le previsioni attuali sono in miglioramento ma comunque non confortanti.

Nella migliore delle ipotesi, la redditività avrà bisogno di tempo per tornare ai livelli pre-pandemici, in quella peggiore entrate post-pandemia ridotte e i cambiamenti in ambito digitale impediranno la ripresa.

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