Effetto indietro tutta per i mercati azionari. E’ arrivata la bufera?

A vedere le quotazioni sui mercati ieri abbiamo assistito al classico “lunedì nero” e questa mattina c’è a vedere le pre-aperture tutta l’aria del bis e della versione “martedì nero” dopo aver visto le chiusure delle Borse asiatiche.
C’è da preoccuparsi?

Nel commento consueto del martedì su Class CNBC a Caffè Affari (canale Sky 507) Salvatore Gaziano, responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF con in conduzione Carlo Cerutti ha analizzato sinteticamente l’andamento dei mercati, partendo dai numeri.

Con il ribasso di ieri e di stamane rispettivamente Wall Street e l’indice azionario delle Borse Mondiali azzerano il rialzo da inizio 2018. E’ una correzione forte, ma chi investe in azioni dovrebbe sapere che si chiama “capitale di rischio”, perché forti sbalzi delle quotazioni all’insù e all’ingiù fanno parte delle “regole del gioco”. Ed è praticamente impossibile sottrarsi a questi spettacoli visto che ci sono guru (un certo Bill Gross per esempio) che dal 2012 scrivono di possibili forti correzioni e nello stesso periodo le Borse mondiali (ribasso di ieri e oggi compreso) sono salite di quasi il 100%.

I mercati si muovono in modo talvolta violento e molte delle vendite di Wall Street sono state originate dall’aumento della volatilità che ha innescato vendite massicce di titoli. Un film già visto. E sarà importante vedere quindi nei prossimi giorni il comportamento dei mercati e la tenuta di alcuni supporti importanti nei mercati chiave.
Intanto in Europa questa mattina sono stati diffusi prima dell’apertura dei mercati alcuni dati che indicano come l’economia non sta andando a carte quarantotto. Nonostante il Dax in preapertura in discesa del 4% gli ordini all’industria in Germania hanno superato e di molto le stime di mercato.
Una crescita del 3,8% rispetto al mese contro attese a +0,7 per cento.

Gli ordini all’industria mostrano un progresso del 7,2% su base annua contro le attese degli analisti che si aspettavano una crescita del 3,1%.

E in Italia Intesa Sanpaolo ha comunicato i risultati al IV trimestre e il nuovo piano industriale. Con numeri superiori alle aspettative.
Il IV trimestre si è mostrato molto buono e superiore alle attese. I target fissati dal Piano d’impresa 2018-2020 prevedono un utile netto di 6 miliardi nel 2021, contro i 3,8 miliardi registrati nel 2017, senza contare i 3,5 miliardi di contributo pubblico per l’acquisto delle attività delle ex banche venete che hanno portato il risultato netto a 7,3 miliardi.

L’andamento dei mercati, il crollo delle criptovalute (dai massimi di metà dicembre in discesa di circa il -70%) e i risultati di Intesa SanPaolo sono stati commentati da Salvatore Gaziano durante il collegamento con “Caffè Affari”.

Clicca sull’immagine sotto per il video di oggi.

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