EMILIO TOMASINI: “OPERARE SUL FOREX E’ MOLTO REDDITIZIO. MA SOPRATTUTTO PER GLI INTERMEDIARI”.

Concludiamo la nostra inchiesta sul Forex dopo le due precedenti puntate dedicate alle sirene dei guadagni facili e a un’intervista al presidente di Assoforex Cfd (nonché di Saxo Bank), Gian Paolo Bazzani con una conversazione sul tema con Emilio Tomasini, “Grande (giovane) Vecchio” del trading online italiano, fondatore di LombardReport nonché professore a contratto di Finanza Aziendale all’Università degli Studi di Bologna.

Un osservatore della realtà del trading italiana ed europea come pochi che ha il dono di parlare con schiettezza e che in questi anni si è sempre più dedicato alla divulgazione e ricerca sul tema anche con corsi di analisi tecnica moderna (il prossimo si terrà dall’8 al 10 giugno a Bologna e trovi qui tutto il programma) che rappresentano un appuntamento importante per chi vuole diventare un quant trader professionista.

Lo sviluppo in questi anni del mercato del Forex ma anche di altri mercati come quelli delle opzioni binarie e dei cdf (contract for difference) è stato fortissimo con tassi di crescita a due cifre per quanto in alcuni Paesi come gli Stati Uniti, ricorda in un recente studio Alessandro Broi, financial advisor specializzato in opzioni, “strumenti come le opzioni binarie e i cfd, che nulla hanno a che vedere con le opzioni, sono banditi dalla negoziazione ai residenti americani (almeno nella maggior parte degli States) in quanto strumenti OTC assimilabili al gioco d’azzardo e quindi come tali borderline rispetto ad una legislazione antifrode e antiriciclaggio molto attenta”.

Uno dei punti più reclamizzati sulla facilità di fare profitti sul Forex e sulle valute è sicuramente la grande liquidità di questo mercato ma Emilio Tomasini su questo aspetto solleva una questione molto interessante: “più un mercato è liquido (e quindi efficiente) maggiori sono le possibilità di fare profitti o il gioco diventa invece più duro?”.

Ma ecco l’intervista con Emilio Tomasini:

Negli ultimi anni il mercato del Forex in tutto il mondo, Italia compresa, si è sviluppato enormemente con tassi di crescita del 30% all’anno grazie al boom dei privati. Che vengono invitati a “scommettere” su questo mercato puntando sulla sua liquidità e sulla facilità di trarne un profitto (anche consistente) grazie anche all’effetto leva. E’ proprio così? Cosa deve invece consapevolmente attendersi chi si avvicina a questo mercato?

“C’è chi dice che il Forex sia un mercato “vero” perché altamente liquido ed efficiente e quindi l’avversario ideale per misurare le proprie capacità di trader. Però liquidità ed efficienza vanno anche con difficoltà, ovvero più un mercato è efficiente più è difficile batterlo. Nella mia esperienza di trader i milioni sono stati fatti non sul Forex ma operando sulle nicchie, sulle inefficienze, sulle opa, gli aumenti di capitale, il cross market sui bonds, le obbligazioni convertibili, i ritardi dei covered warrant, etc. etc. Non certamente operando sui derivati. Morale: sicuramente il principe dei mercati ma anche il mercato su cui realizzare performance ad armi pari con milioni letteralmente di altri operatori è più impegnativo”.

 

A leggere e ascoltare le esperienze di chi si è avvicinato a questo mercato si possono sentire pareri opposti. C’è chi ne parla come della “più grande truffa organizzata di tutti i tempi a discapito del piccolo investitore” con i piccoli destinati a diventare carne da “macello” (e chi sempre più sovente ne fa un paragone con i siti del poker online) e chi invece descrive questo mercato come un’opportunità per tutti nel mercato più liquido del mondo. Chi ha ragione?

“Ti racconto un aneddoto: lo sai quale è stata la pubblicità on line che ha riscosso più successo nella mia esperienza di imprenditore on line ? Una pubblicità in cui in una schermata c’erano delle fotomodelle mezze nude, nella seconda schermata una Ferrari, e nella terza la domanda “vuoi diventare ricco in fretta con 1000 euro?” .Poi ovviamente se cliccavi compariva Tomasini che ti terrorizzava dicendo che eri un allocco, che in borsa non si diventa ricchi né tantomeno con 1000 euro, una specie di Pubblicità Progresso… Questo te la dice lunga di cosa si deve fare per vendere nel nostro settore. Io non penso che i broker sul Forex siano più cattivi degli altri perché il prodotto è cattivo in sé e per sé; ci sono tanti broker Forex onesti come Saxo bank, CMC Markets e tanti altri ancora. Poi ci sono i banditi e i nomi sono noti. Ma i banditi non fanno niente altro che sfruttare le illusioni della gente, e sono in buona compagnia, insieme ad esempio a quelli che vendono le opzioni come il modo migliore per diventare ricchi senza fare niente o a quelli che ti vendono il trading system dei tuoi sogni. Insomma io non criminalizzerei il Forex in quanto Forex, criminalizzerei i banditi che sfruttano le ingenuità delle persone con il Forex ma anche con tanti altre argomentazioni. Che il Forex si presti bene è dato dal fatto che non è un mercato regolamentato e basta che il broker faccia da controparte ad una mandria di bovini privati che perde al 99% per far diventare ricco il broker ovviamente… e non i privati. Io non ci vedo niente di strano e non mi ci accanisco nemmeno, in situazioni di crisi come questa i disperati aumentano ed il mercato Forex dei banditi è pronto ad accoglierli. Poi ripeto, ci sono gli operatori onesti che puntano alla formazione da dare ai clienti per operare in maniera sana, ma questo è un’altra parte del cielo”.

Sono sempre più numerosi i broker che si disputano questo mercato, promuovendosi anche con pubblicità talvolta molto “pompate”. Alcune offrono anche una leva superiore a 400. Ci sono operatori italiani ma anche esteri autorizzati ma anche domiciliati in località più o meno esotiche. Se un risparmiatore non vuol farsi mancare proprio nulla e operare anche sul Forex cosa dovrebbe guardare secondo te?

“Non voglio fare i nomi dei broker seri, ma basta un po’ di grano salis per capire che se debbo operare sul forex è meglio utilizzare Saxo Bank che è una banca quotata in Borsa a Copenhagen piuttosto che il broker “I make you rich” domiciliato nell’isola del bunga bunga”.

Sempre più broker italiani ed esteri si affollano sul mercato: e anche molti siti e blog promuovono queste piattaforme e grazie alle affiliazioni partecipano al “banchetto”. Ma è così remunerativo e quanto per i broker il Forex?

 

“In termini di redditività il Forex  è il numero uno nell’industria dell’online. Mi ricordo che ai tempi del Grande Rialzo, che ormai è come parlare della Grande Guerra, c’erano dei signori che erano emigrati in Svizzera e qui si erano messi a fare i broker: tu chiamavi e compravi e vendevi il FIB ma era tutto finto, la controparte la facevano loro perché tanto tutti i clienti perdevano barcate di soldi. Si dice siano diventati miliardari. Ecco il Forex è anche questo, tu compri e vendi avendo come controparte il broker, che in un rapporto sano è sempre intermediario e non controparte”.

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