Il fallimento dell’informazione e dei leader politici. Non ci si fida quasi più di nessuno e stiamo tornando al Medioevo

Ecco i temi toccati nel terzo appuntamento con la Lettera Settimanale di Salvatore Gaziano, SoldiExpert SCF; debito, crollo Pil, gap formativo, fiducia istituzioni, media...

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Ciao, sono Salvatore Gaziano

Siamo al terzo appuntamento con la Lettera Settimanale e un nuovo mese sta iniziando dopo un gennaio veramente ricco di eventi che a me sembra di essere già a marzo.

In Italia siamo all’ennesima crisi di governo (questo contenuto è stato pubblicato in anteprima martedì 2 febbraio in mattinata prima del conferimento dell’incarico come possibile premier a Mario Draghi, ndr)  che questa volta capita in mezzo a una pandemia ancora non domata e una crisi economica che porterà il Prodotto Interno Lordo nel 2020 secondo le previsioni finali al -9% circa. Più della discesa nel 1867 al tempo della III Guerra d’Indipendenza e meno del periodo 1942-1943 in piena II Guerra Mondiale quando il Pil italiano diminuì di un 15 per cento abbondante.

Le conseguenze di tutto quanto sta accadendo non saranno soft come sappiamo tutti e negli scorsi giorni abbiamo fatto io e Roberta una bella conversazione sul tema sul nostro canale podcast RadioBorsa (qui anche in formato video) con Oscar Giannino, uno dei giornalisti economico-finanziari italiani più noti e preparati.

Ascoltatela perché i temi toccati sono diversi e molto importanti a partire dal fatto che l’effetto combinato pandemia, cambio delle tecnologie e crisi economica sta facendo emergere quello che l’investitore miliardario Warren Buffett chiama effetto “culo all’aria”.

Puoi scoprire chi sta nuotando nudo solo quando la marea si ritira” e in Italia molti nodi stanno venendo al pettine. E fra questi fra i più drammatici non c’è solo quello legato ai conti economici in disordine ma il rischio concreto che milioni e milioni di italiani (giovani e meno giovani) non abbiano competenze sufficienti. L’ultimo Digital Economy and Society Index europeo stima che solo il 42% degli italiani fra i 16 e i 74 anni abbia un’infarinatura di conoscenze informatiche di base e secondo un’altra indagine promossa dall’Ocse (PIAAC) un italiano su 2 ha competenze obsolete e solo il 25% fa o riceve formazione (fra le più basse a livello internazionale).

L’innovazione e il cambiamento tecnologico a cui stiamo assistendo sono qui per restare e con Oscar Giannino non parliamo solo di questo ma anche di molti temi importanti fra cui anche la difficile situazione dell’informazione in Italia. Sia politica sia economico-finanziaria.

Il 13 gennaio scorso Edelman, la più grande società di pubbliche relazioni al mondo, ha rilasciato la ventesima edizione dell’Edelman Trust Barometer 2021. Questo rapporto, che si basa su 34.000 intervistati in 28 paesi nel mondo, indaga il tema della fiducia. Di chi si fidano di più e di meno i cittadini nei vari Paesi? Il rapporto parla apertamente di “bancarotta delle informazioni” e di un ecosistema di fiducia in fallimento, incapace di affrontare l’infodemia dilagante ovvero la quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza.

In Italia il 75% degli intervistati ritiene che i media non stiano facendo affatto bene per quanto riguarda obiettività e diffusione di notizie che non siano parziali e di parte. Del report non ha scritto praticamente nessuna fonte d’informazione importante del nostro Paese.

Altro dato che emerge da questo rapporto è che la fiducia nei leader politici ed economici non è mai stata così bassa come lo è oggi. Fra le poche eccezioni la Germania. E si evidenziano alcuni dati curiosi come il fatto che a livello globale tre quarti degli intervistati si affidano alla propria azienda e quasi due terzi si fidano del proprio CEO ovvero capo azienda.

“È quasi come nel Medioevo, quando le persone si fidavano solo di ciò che sapevano nelle loro immediate vicinanze”, ha affermato Edelman.

Buona lettura e fammi sapere cosa pensi di questa nuova “Lettera Settimanale” (e iscriviti qui non sei già registrato)!

Stai bene e investi bene,

 

Responsabile Strategie d’Investimento SoldiExpert SCF

 

P.S. Venerdì 29 gennaio ho partecipato a un webinar a ItForum Online Week dove sono stato invitato a parlare degli scenari sui mercati azionari e obbligazionari 2021 e qui puoi vedere il video del mio intervento