FCA, io ballo da sola. Petrolio ed euro boom

Era il 1996 quando Bernardo Bertolucci sceglie la figlia del cantante degli Aerosmith, Steven Tyler, come protagonista del film ”Io ballo da sola’.

Nelle interviste rilasciate ieri a Detroit Sergio Marchionne, numero 1 di Fiat Chrysler, deve aver avuto in mente l’immagine finale di quel film quando ha detto che “se nessuno ti vuole, il celibato potrebbe essere l’unica opzione” e stoppato le voci di aggregazioni nel settore, ribaltando quanto finora sempre sostenuto. Come anche il futuro delle auto elettriche che vede Marchionne ora pronto a investire in modo più massiccio (“Entro il 2025 la metà delle auto al mondo sarà elettrificata”) in questo comparto dopo che per anni non ha lesinato le critiche a questa scelta dal punto di vista reddituale per le case automobilistiche tradizionali.

Un Marchionne straripante ma anche forte dei successi ottenuti che ha alzato ancora una volta in questi giorni l’asticella e sparigliato le carte.

Secondo il manager col pullover (ma ha detto che se si metterà la cravatta alla presentazione del nuovo piano industriale il 1° giugno a Balocco significherà che l’azzeramento dell’indebitamento entro 2018 è quasi raggiunto) il gruppo potrebbe arrivare a raddoppiare gli utili, grazie soprattutto al contributo di Jeep che ha l’opportunità di raggiungere il 20% del mercato globale dei SUV, pari a circa 5 milioni di veicoli venduti l’anno. E un gruppo quello FCA galvanizzato anche dai benefici derivanti dalla riforma fiscale USA, stimati in circa un miliardo di dollari l’anno.

E la riforma fiscale approvata dal presidente americano Donald Trump prima di Natale potrebbe dare una spinta ulteriore agli utili confermando non solo i target finanziari per il 2017 e 2018 in vista della presentazione del nuovo piano industriale quinquennale il prossimo primo giugno a Balocco ma anche il suo addio da amministratore delegato del gruppo all’inizio del 2019.

Dietro le dichiarazioni roboanti sarà interessante analizzare però le vendite nei prossimi mesi (lo scorso anno in discesa nel mercato nord americano) e le conseguenze della risalita dei tassi d’interessi (negli Stati Uniti l’indebitamento dei consumatori è a livelli mai visti per l’acquisto di autovetture e arriva a coprire oltre 35.000 dollari del valore di quanto acquistato) e se anche il prezzo del petrolio non inizierà a impattare su suv e pick up in un mercato dove le tradizionali “passenger car” (come le tradizionali berline) sono in picchiata nelle preferenze dei consumatori e valgono oggi solo un terzo del mercato.

Prezzo del petrolio che incide in questo momento, come ha spiegato Salvatore Gaziano, responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF nel consueto collegamento del martedì a Caffè Affari condotta da Carlo Cerutti su Class CNBC (canale Sky 507), in modo opposto su Saipem (estrazione petrolifera) e Saras (raffinazione petrolifera),

E intanto sul fronte consuntivi 2017 sono stati rilasciati a mercati chiusi i dati sul fatturato di Yoox – Ynap, società specializzata nel settore del luxury e-commerce, con una forte progressione del fatturato ma anche qualche ombra nel IV trimestre determinata soprattutto dall’effetto cambio sfavorevole.

Clicca sull’immagine sotto per il video dell’intervento di oggi.

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