FINCANTIERI E LEONARDO SCATENATE, EFFETTO KIM JONG-UN O C’E’ DELL’ALTRO?

Tensione ma niente panico ieri per i mercati dopo i nuovi test militari in Corea del Nord che hanno provocato perfino un terremoto artificiale di 6,3 gradi della scala Richter nel nord del paese.

Ne hanno tratto beneficio l’oro e, a Piazza Affari, soprattutto il titolo Leonardo-Finmeccanica (+4%).
I mercati sembrano speculare sul fatto che le rinnovate tensioni geopolitiche spingeranno gli Stati a incrementare le spese per la difesa e militari con una nuova corsa agli armamenti.

Qualcosa non torna però completamente e cioè che ieri in Europa è stato quasi solo il titolo Leonardo Finmeccanica a beneficiare di questo ragionamento, mentre tutti gli altri titoli del settore in Europa, raggruppati nell’indice Stoxx Europe Aerospace & Defense, non hanno visto alcuna corrente di forti acquisti e anzi l’indice è sceso dello 0,38%.

Siamo in presenza forse, quindi, di forti ricoperture sul titolo Leonardo che nelle ultime settimane si era avvicinato pericolosamente ai minimi di aprile oppure c’è qualche notizia importante che bolle.

E che magari potrebbe essere messa in relazione con la sistemazione del “dossier” Fincantieri (+7%) dove l’acquisto dei cantieri francesi di Saint Nazaire è stato bloccato dal governo francese. Entro fine settembre si dovrebbe tenere un vertice bilaterale fra Italia e Francia e trovare una soluzione condivisa; negli ultimi giorni il clima sembra migliorato e magari in questa partita potrebbe entrare non solo la parte civile ma anche quella militare con il coinvolgimento di Naval Group (la ex DNCS), un gruppo industriale francese e fra i principali costruttori navali europei a operare sul mercato mondiale dei sistemi di difesa.

Le spese per la difesa sono viste in crescita sia a Roma che a Parigi e un accordo di più ampio raggio avrebbe diverse ragioni d’essere e non solo economiche, ma anche politiche e militari.

A Piazza Affari poi ieri ha fatto notizia la forte salita del titolo Caltagirone Editore che ha superato quota 1,5 euro a fronte di un’offerta pubblica di acquisto (che scadrà l’8 settembre) che offre agli azionisti di minoranza solo 1 euro per azione. Un’opa che si preannuncia un flop e che proprio la nostra società di consulenza finanziaria indipendente aveva da subito (vedi qui) sin dall’annuncio rilevato il valore troppo scandalosamente basso rispetto al valore patrimoniale del titolo.

Di questi argomenti ha parlato più in dettaglio Salvatore Gaziano, responsabile di SoldiExpert SCF, durante il collegamento con Class CNBC (canale Sky 507) nella trasmissione “Caffè Affari” condotta in studio da Gualtiero Lugli.

Clicca sull’immagine sotto per il video della trasmissione.

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