La storia infinita dei fondi H2O. Altre grane per il finanziere tedesco Lars Windhorst

La vicenda dei fondi H20 giungerà al termine? Grazie al contributo di giornali internazionali ripercorriamo il percorso e gli ultimi avvenimenti di questa intricata storia

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La vicenda dei fondi H2O avrà un lieto fine per i risparmiatori? In questo articolo proviamo a ripercorrere gli avvenimenti più recenti dei fondi illiquidi, grazie al contributo di quotidiani internazionali come Les Echos e il Financial Times.

Non troppo tempo fa sul quotidiano francese Les Echos si leggeva che la società di gestione franco-inglese a giugno non avrebbe lasciato i risparmiatori intrappolati nei suoi fondi illiquidi.

E che H2O avrebbe partecipato alla ristrutturazione degli asset illiquidi del gruppo Tennor del finanziere tedesco Lars Windhorst “piazzati” nei fondi H2O provocando poi, non pochi problemi di liquidità e reputazione alla società H2O quando è emerso che le obbligazioni collocate non avevano mercato e per effetto del crollo dei mercati e dei riscatti avevano raggiunto un peso “monstre” nelle posizioni di alcuni dei fondi bandiera di H2O.

I regolatori francesi lo scorso anno avevano congelato una serie di fondi (qui ne avevamo parlato con l’avvocato Massimo Cerniglia) di H2O per “incertezze di valutazione” sulle loro consistenti partecipazioni in obbligazioni.

L’esito positivo sembrava vicino per i clienti di H2O Asset Management che ringraziava i suoi clienti… per la loro “pazienza”.
La società londinese, dalla quale la banca Natixis è in fase di separazione, si era impegnata, infatti, a rivedere entro fine giugno la parte illiquida dei suoi fondi.

A fine maggio, la società ha annunciato un nuovo piano per la vendita di questi 1,6 miliardi di euro di asset bloccati dallo scorso agosto 2020 e di fatto la soluzione della vicenda si è ulteriormente allontanata.

E non buone notizie sono arrivate in questi giorni visto che BaFin (la Consob tedesca) ha presentato denuncia per potenziale attività bancaria illegale da parte proprio del finanziere tedesco.

“Dopo aver valutato rischi, ritardi e prezzi delle varie soluzioni, è stata scelta la ristrutturazione degli asset, al fine di razionalizzare l’esposizione dei fondi al gruppo Tennor”, dichiara H2O. “Fornirà maggiore stabilità per avviare la cessione di attività.”

Ma proviamo a ricostruire l’intricata storia.

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