FONDI O ETF, QUESTO NON E’ PIU’ UN DILEMMA. E NE PARLIAMO QUI, QUO E QUA

Il dilemma dell’investitore di questi ultimi anni non ha forse la potenza espressiva del dubbio amletico ma ne mantiene la sfida. Essere investitori passivi o non esserlo?
E’ più nobile soffrire colpi di fionda e dardi di atroce fortuna dell’essere passivi con gli ETF di fronte ai su e giù dei mercati o invece prendere armi contro un mare d’affanni e opponendosi cercare di por loro fine, puntando sui fondi attivi? O c’è magari una via di mezzo più intelligente?
A ItForum Milano in sala Bramante presso il Palazzo delle Stelline io e Gabriele Bellelli (educatore finanziario e divulgatore) fra le ore 14 e le 15 di mercoledì 27 novembre 2019 daremo vita a una conferenza su questo tema, e come i 2 soldati che si interrogano sulle torri che cingono Elsinora, capitale della Danimarca nel capolavoro di William Shakespeare, proveremo a dare la nostra versione dei fatti.

Parleremo di realtà, di miti e leggende (sui fondi e sugli ETF ne circolano tantissime) e di una ricerca curata da SoldiExpert SCF sul tema, cui dedicheremo anche un webinar a numero chiuso nelle prossime settimane.
Il titolo di questa conferenza a ITForum Milano è: “ETF contro fondi. Come e perché trarre profitto dalla giusta selezione”.

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E l’obiettivo, seppure in un tempo limitato, è presentare alcuni casi pratici e concreti sull’azionario e sull’obbligazionario, sul come e perché un normale investitore può oggi, con poche mosse, tagliare i costi e far crescere i rendimenti. E cogliere opportunità di guadagno e diversificazione come non è mai accaduto nella storia. Sempre che sia capace di non fare alcuni errori tipici che vedo spesso ripetere nella mia esperienza di consulente finanziario indipendente.

Che il mercato degli ETF sia qualcosa di imprescindibile lo dicono i numeri. E uno storico sorpasso degli ETF sui fondi è avvenuto qualche settimana fa negli Stati Uniti. Il patrimonio raggiunto dai prodotti che si limitano a replicare passivamente un indice di riferimento ha raggiunto i 4.271 miliardi di dollari, mentre le masse dei fondi attivi sono scivolate a 4.246 miliardi. Un evento epocale che è stato attribuito soprattutto alla maggiore economicità degli ETF rispetto ai fondi, con costi di gestione mediamente inferiori del 70%. E’ proprio di oggi la notizia che Goldman Sachs, la la banca d’affari n.1 al mondo, ha lanciato i suoi primi ETF sul mercato italiano. E la gamma di ETF verrà ampliata nei prossimi mesi fino a coprire tutte le principali asset class e aree geografiche. E GS Asset Managemente ha iniziato ad offrire ETF negli Stati Uniti a settembre 2015 e ora conta 19 ETF negli Stati Uniti, con AUM superiori ai 14 miliardi di dollari. La società n.1. al mondo di ETF si chiama Ishares, è controllata da Black Rock, colosso del risparmio gestito cosiddetto “attivo” che negli anni recenti ha visto questo business degli strumenti passivi di investimento superare sempre più quello dei fondi. Seguono poi come “big issuer” di ETF Vanguard Group e State Street sul podio.

In Italia sono soprattutto i consulenti finanziari autonomi (e SoldiExpert SCF è da tempo in prima linea e fra le prime società in Italia sin dal 2003 a creare portafogli di ETF) a valutare e consigliare gli ETF all’interno delle proprie strategie. Mentre chi è remunerato a retrocessioni generalmente non ama, né consiglia, questi prodotti. Ed è facile capire il perché…
Gli ETF sono un prodotto “povero” a livello commissionale per banche e reti di vendita rispetto a fondi e sicav: nessuna retrocessione sulle fee di gestione nel caso degli ETF per i collocatori, solo pochi euro di commissione di intermediazione, contro il 70-80% di retrocessione del costo del prodotto garantito da prodotti a più alta marginalità come i fondi comuni.

I costi non sono la sola ragione per cui gli ETF rischiano di rottamare i fondi comuni. Grazie a strategie non più semplicemente passive nella formula Smart Beta, gli ETF stanno diventando uno strumento così potente che oramai siamo quasi al paradosso che diversi fondi a loro volta ricorrono sempre più agli ETF per investire su numerosi mercati e comparti.
Sempre più investitori istituzionali utilizzano gli ETF nelle proprie strategie di gestione (fra il 30% e il 40% come peso) e soprattutto gli ETF obbligazionari vedono gli investitori professionali sempre più dirigere flussi consistenti in questo mercato (anche in Italia) sia per replicare strategie “compra e tieni” che attuare adeguamenti tattici del portafoglio poiché l’operatività in ETF si rivela sempre più conveniente e vantaggiosa rispetto anche all’acquisto diretto.

La copia che supera l’originale e ha più valore.

Per spiegare il mondo degli ETF e confrontarlo con quelli dei fondi, l’Ufficio Studi di SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, ha messo a disposizione dei risparmiatori una guida ricca di dati e di analisi, scaricabile gratuitamente all’indirizzo etf.soldiexpert.com, che merita di essere letta per capire solo alcuni dei temi che verranno trattati e approfonditi e che possono essere di grande interesse per tutti gli investitori che vogliono oggi investire in modo intelligente e fare il proprio …interesse.

 

 

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