FONDI PIR (PIANI INDIVIDUALI DI RISPARMIO): UN BILANCIO AMARISSIMO PER I RISPARMIATORI ITALIANI

Mentre 1 milione di risparmiatori italiani si leccano da inizio anno le ferite per essersi fatti convincere, grazie ai benefici fiscali, a sottoscrivere fondi PIR, l’industria del risparmio gestito torna alla carica, proponendo di lanciare fondi PIR alternativi volti a favorire l’investimento in strumenti finanziari non quotati per sostenere le piccole e medie imprese e … Continued

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Mentre 1 milione di risparmiatori italiani si leccano da inizio anno le ferite per essersi fatti convincere, grazie ai benefici fiscali, a sottoscrivere fondi PIR, l’industria del risparmio gestito torna alla carica, proponendo di lanciare fondi PIR alternativi volti a favorire l’investimento in strumenti finanziari non quotati per sostenere le piccole e medie imprese e “far ripartire l’Italia” (o a pensare male la raccolta).

 

 

Evidentemente si sono già dimenticate le performance di questi prodotti per i risparmiatori italiani, convinti in massa a sottoscriverli. Da inizio anno i peggiori fondi PIR perdono dal -24% al -29% (ovvero quasi un terzo di quanto investito). Perdite che per essere recuperate richiederanno performance positive di questi fondi comprese tra il +31,75% e il +42,23%.
Un video e un articolo a cura di SoldiExpert SCF offre un punto di vista critico sui fondi PIR, ricordando gli interessi che ci girano intorno e la concentrazione dei rischi in capo a questi prodotti: