Fra il Ministro Savona ed il Fondo Monetario difficile stabilire chi dà più i numeri

Una tegola tira l’altra e anche il Fondo Monetario Internazionale si mette a sforbiciare le previsioni di crescita del Pil italiano. Secondo l’istituzione di stanza a Washington, il pil italiano crescerà dell’1,2% nel 2018 e dell’1% nel 2019 dopo il +1,5% del 2017 e pone l’Italia come fanalino di coda dei Paesi Europei come crescita nell’Eurozona.

E questi dati stridono non poco con quelli rilasciati ieri dal ministro agli Affari Europei secondo cui con la manovra in cantiere il Pil italiano può crescere del 2% nel 2019 e del 3% nel 2020 mentre nella nota di aggiornamento al Def il governo stima una crescita di +1,5% quest’anno e +1,6% il prossimo.

L’economia non è notoriamente una scienza esatta soprattutto quando si parla di previsioni e proprio alcune settimane fa lo stesso FMI aveva quasi dimezzato le previsioni di crescita del PIL nel 2018 in Brasile che dalle previsioni di crescita del +2,3% sono passate nel giro di pochi mesi al +1,2%.

Colpisce comunque l’ottimismo del ministro Savona che ha spiegato come “se la crescita dovesse rivelarsi inferiore alle attese il governo aumenterà gli investimenti pubblici”, avvisando Bruxelles che dire nein su tutto può portare il Titanic dell’Unione Europa contro un iceberg e non è più tempo di “pilota automatico” e politiche solo di austerity se si vuole cambiare pagina.

“Il programma di governo presentato” ha detto “è da un punto di vista di logica economica molto preciso e, a mio avviso, moderato e necessario. Il 2,4% di deficit è il minimo per muoversi in una condizione di cautela e moderazione. Nessuno può dire che questa nostra nota di aggiornamento al Def metta in dubbio la stabilità finanziaria dell’Italia e dell’Europa, siamo abbastanza forti per reggerla. La sfida è sulla realizzazione degli investimenti“.

Al mercato non bastano solo le parole attualmente ed è in mano soprattutto ai venditori e sono gli investitori esteri che in questo momento stanno chiudendo soprattutto posizioni e mettendosi da alcune settimane al ribasso e la giornata di ieri è stata emblematica con non solo le banche (-3,7%) nel mirino ma anche small e medium cap.

Salvatore Gaziano, consulente finanziario indipendente e responsabile investimenti di SoldiExpert SCF, ospite di “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) ha commentato come ogni martedì prima dell’apertura dei mercati i temi caldi del momento e la situazione borsistica dell’Italia fra rischio sovrano e rischi bancari. E cosa dicono ora i mercati sull’azionario e sull’obbligazionario Italia con la conduttrice in studio, Irene Elisei.
E alcuni casi di Borsa come quello di Safilo che è arrivata a perdere il 66% nell’ultimo anno e si trova in una situazione complicata frutto di una serie di errori a catena dove anche l’azionista di maggioranza ci ha messo del suo nella scelta del management.

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