Grosso guaio a Chinatown. Dalla Cina con furore si propaga la discesa sui mercati azionari. Che fare?

Cosa sta succedendo sui mercati:

Dal mercato azionario statunitense con il forte ribasso avvenuto negli ultimi giorni e soprattutto venerdì  21 agosto è arrivato un segnale di allerta per i mercati e la chiusura molto pesante di  quasi tutte le borse asiatiche (compreso il Giappone questa mattina in discesa del -4.61%) e l’apertura negative di tutte le borse europee non devono a questo punto sorprendere.

L’indice MSCI Emerging Markets elaborato da Morgan Stanley è caduto sul livello più basso dal novembre 2009 (6 anni fa!)  trascinato da Shanghai che ha visto questa notte una discesa del -7,86% dell’indice Composite. E questa mattina le Borse europee verso le ore 12 mostrano una discesa fra il -2% e il -3%.

Qualcosa si è rotto sui mercati finanziari come aspettative complice la revisione al ribasso in quasi tutti i Paesi delle attese sulla crescita del Pil che è accentuata soprattutto dai movimenti di cambio di svalutazione nei mercati emergenti dove stanno emergendo diverse difficoltà di queste economie a trainare la crescita globale.

L’orso partito dal mercato azionario cinese e delle materie prime si è propagato nel giro di poco tempo anche a quei settori e listini che solo poco settimane fa era vicine ai massimi, innestando un sell off globale.

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I mercati sviluppati a partire da Stati Uniti ed Europa restano i più interessanti come prospettive relative ma il vacillare del mercato azionario americano rendono i mercati finanziari globali più vulnerabili complice anche la percezione diffusa che le banche centrali di tutto il mondo (compreso quello statunitense) hanno meno armi che in passato per combattere una crisi finanziaria o una recessione visto che in questi anni non si sono risparmiate nell’utilizzare quasi tutte le armi a disposizione per far ripartire le economie con risultati non sempre così evidenti.

La nostra operatività:

Dal punto di vista operativo nei nostri portafogli in rari casi eravamo al massimo dell’esposizione consentita e l’accelerazione ribassista delle ultime sedute avrà come conseguenza sicuramente una discesa ulteriore dell’esposizione con lo scattare molto probabile di diversi segnali di vendita.

Questi seguiranno quindi la solita logica che applichiamo da anni sui portafogli, valutando portafoglio per portafoglio quali titoli (azioni, fondi, Etf azionari o obbligazionari…)  tenere o liquidare tenendo conto naturalmente delle condizioni dei mercati e del comportamento di ciascun strumento e inviando i segnali per email e sms nelle consuete modalità agli utenti abbonati ai nostri servizi.

Quello che sta accadendo sui mercati, come spesso abbiamo scritto, fa parte purtroppo delle regole del “gioco” negli investimenti mobiliari che spesso abbiamo raccontato con trasparenza proprio perché situazioni di “tempesta finanziaria” come queste non sono da considerare eccezionali ma sono la norma come una tempesta di neve in inverno o temperature molto elevate in estate.

Ed è proprio questa la ragione per cui non facciamo le cose facili sui mercati finanziari senza sottolineare pesantemente come abbiamo fatto diverse volte in questi anni l’importanza di operare sui mercati finanziari con una strategia ma anche con un orizzonte temporale adeguato al tipo di investimento fatto.

E’ bene essere realisti. E’ ben difficile sui mercati finanziari entrare ai minimi o uscire ai massimi. E su periodi temporali di qualche mese o quadrimestre come abbiamo spiegato infinite volte con report e articoli giudicare una strategia se è buona o meno o contare sul fatto di ottenere dei guadagni sui mercati azionari è come lanciare una monetina. Si ha il 50% di probabilità anche con la migliore delle strategie di uscirne in perdita.

Per questo motivo nonostante i mercati positivi da oltre un anno abbiamo insistito nei nostri report su questo concetto di “orizzonte temporale congruo” poichè  investire con orizzonte temporali ravvicinati o giudicarne i risultati su periodi non corretti è un errore che può costare caro ed esporre il risparmiatore a cocenti delusioni o stress fortissimi se non comprende come investire (e in qualsiasi asset sempre più) non è mai una tranquilla passeggiata . 

 

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L’andamento dei mercati azionari più importanti da inizio anno

Nel grafico soprastante si può vedere l’andamento dei principali mercati da inizio anno con mercato azionario Latino America e Cina che nelle ultime settimane hanno iniziato ad accellerare la discesa e nel grafico sottostante è possibile vederne l’andamento dal 2013 sempre con base 100.

 

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L’andamento dei mercati azionari più importanti dal 2013

 

Un obiettivo importante e realistico per quanto difficile sarebbe quello nel tempo di ottenere su orizzonti temporali significativi (che sono sul mercato azionario di almeno 5-7 anni) risultati superiori all’andamento del mercato come rapporto rendimento/rischio. Non realizza questo obiettivo oltre il 90% dei gestori e dei risparmiatori. Mentre abbiamo fino a oggi evidenze reali su questi periodi che le strategie seguite dai nostri portafogli hanno conseguito sempre risultati positivi e nettamente superiori agli andamenti dei rispettivi mercati come rapporto rendimento/rischio.

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L’andamento da inizio anno di 2 degli ETF negli Stati Uniti più diffusi che investono sulle azioni mondiali con maggior dividendo

Nel grafico soprastante può essere interessante peraltro evidenziare anche l’andamento di 2 ETF (ticker IDV e DWX sul mercato azionario USA) che investono sulle azioni di tutto il mondo selezionate in base ai dividendi maggiori: ebbene questo indice da inizio anno è in discesa fra il -22 e il -27% a dimostrazione di come l’investimento anche statico basato su concetti apparentemente sensati possa provocare mal di pancia certo non minori.

E per questa ragione, per quanto la situazione attuale per come nel giro di poche settimane si è modificata non è certo il meglio che si possa prospettare per i mercati finanziari, siamo dell’idea che oggi come nel passato quello che fa la differenza è un approccio metodico e paziente basato sulle stesse strategie che in questi anni hanno dimostrato (come quelle che come SoldiExpert SCF ha utilizzato in questi anni) anche in altre forti tempeste di uscirne più velocemente e con migliori rendimenti e meno perdite rispetto al muoversi in base solo alla pancia o a un approccio totalmente statico. Essere sempre investiti sui mercati o muoversi in base a torte con percentuali assegnate (le famose torte di cui spesso abbiamo scritto, vedi qui) è molto più pericoloso come insegna anche questa tempesta dove come si vede dai grafici soprastanti come per diversi mercati questa “correzione” inizia a essere ben più di una correzione e dove per recuperare le eventuali perdite subite se si opere solo con la pancia o con la speranza e senza una strategia sottostante le cose potrebbero iniziare a diventare complicate.  Come nel passato.

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