I FONDI IMMOBILIARI? IN EUROPA RENDONO IL 3,5% IN ITALIA L’1,5%

E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto sui Fondi Immobiliari realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei. In Europa la performance media dei primi dieci fondi immobiliari è del 3,5%. In Italia è stata dell’1,5% nel 2019 e dell’1,2% nel 2019 (per non parlare dei numeri da prefisso telefonico degli anni precedenti). Come spiegano … Continued

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E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto sui Fondi Immobiliari realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei.

In Europa la performance media dei primi dieci fondi immobiliari è del 3,5%. In Italia è stata dell’1,5% nel 2019 e dell’1,2% nel 2019 (per non parlare dei numeri da prefisso telefonico degli anni precedenti).

Come spiegano i gestori dei fondi questa differenza non da poco? Secondo Giovanna Della Posta (Invimit Sgr Spa) “E’ un tema che riguarda tutta la filiera, la redditività è il risultato di un mix di fattori tra i quali senza dubbio oltre ad un andamento delle vendite e delle locazioni, anche l’efficienza e l’ottimizzazione dei costi. Bisogna, però, continuare a lavorare su questo fronte per essere più competitivi”.

 

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Fa il mea culpa anche Michele Stella di Torre SGR “Il rendimento 2019, usando come indicatore il ROE, non è in linea con i rendimenti dei nostri competitors europei. Bisogna lavorare di più sul prodotto per attirare sempre maggiori e ‘migliori’ capitali”.

I 505 fondi immobiliari attivi in Italia a fine 2019 gestivano un patrimonio di oltre 91 miliardi investiti prevalentemente in uffici (64,5% del patrimonio) seguiti dal commerciale (16%) e dal residenziale (13%) mentre logistica-industriale e sviluppo costituiscono una quota risibile degli investimenti.

Restituire ai risparmiatori nostrani 2/3 in meno dei cugini europei non è decisamente un bel fiore all’occhiello per i fondi immobiliari italiani la cui raccolta continua ad aumentare probabilmente perché vengono inseriti come asset alternativi nei portafogli dei clienti più benestanti. E a guardare le performance anno dopo anno, non sembra proprio una genialata.