I motivi per cui il mercato sta perdendo lucidità in mezzo all’euforia collettiva

Lo Strategist di Carmignac Didier Saint-Georges espone i fattori determinanti sulla ripresa economica.

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Secondo Didier Saint-Georges, strategist di Carmignac l’esistenza di diversi fattori offre ai mercati l’euforica prospettiva di un ritorno alla normalità nel 2021, soprattutto per quei settori maggiormente penalizzati negli ultimi otto mesi. Benché questa reazione sia comprensibile, si ritiene tuttavia che il ritorno alla normalità possa, paradossalmente, rivelarsi più complicato di quanto sembri. Per questo motivo si pone l’invito ai mercati di ritrovare lucidità in mezzo all’euforia collettiva.

Situazione Europea

Uno dei fattori che potrebbe essere da ostacolo alla ripresa all’interno dell’Unione Europea è che il modo in cui operano le istituzioni potrebbe consentire ad alcuni Stati membri ribelli, al momento l’Ungheria e la Polonia, di opporre resistenza alla rapida implementazione del piano europeo per la ripresa.

Situazione Americana

Attualmente la situazione politica statunitense ha acquisito una certa visibilità, e dei vaccini efficaci verranno presto distribuiti su vasta scala. Ciò potrebbe produrre effetti positivi in termini di ripresa, che sarebbe però ostacolata dall’incertezza politica statunitense.

Negli Stati Uniti, il livello di collaborazione che la prossima Amministrazione Biden potrà ottenere dal Senato è attualmente molto incerto. Per avere certezza riguardo a una possibile maggioranza democratica al Senato si dovrà attendere fino al 5 gennaio. Se per quella data si dovesse presentare una maggioranza repubblicana si tradurrebbe in un blocco sistematico dei piani di spesa pubblica, e di conseguenza di una più lenta ripresa.

Il ruolo dei Paesi Emergenti

Si ritiene che l’impegno illimitato delle Banche Centrali prima o poi solleverà il problema del valore intrinseco delle valute, create quindi con il solo scopo di finanziare i deficit. Un indebolimento della valuta statunitense rappresenterebbe un miglioramento delle condizioni finanziarie per quei paesi che si finanziano e commerciano in dollari, tra cui in primis figurano le economie emergenti.

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