I Paesi Emergenti attirano enormi afflussi già a inizio del 2021

Dal Financial Times un'analisi sul perché i Paesi Emergenti hanno attirato a sé enormi capitale già nelle prime tre settimane di gennaio

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Come molte altre valutazioni, l’analisi del Financial Times afferma che il 2021 sarà l’anno dei Paesi Emergenti.

Già all’inizio del 2021, dopo i già imponenti flussi dell’anno scorso, gli investitori hanno fatto confluire miliardi di dollari nelle attività dei mercati emergenti mostrando gli stimoli delle banche centrali che hanno ridotto l’appeal di molti asset continua a guidare una frenetica caccia al rendimento.

I dati dell’Istituto di Finanza Internazionale (IIF) mostrano che i Paesi Emergenti hanno attirato 17 miliardi di dollari di afflussi già nelle prime tre settimane di quest’anno.

Secondo l’analisi dell’IIF, dopo l’esodo record di quasi 90 miliardi di dollari a marzo dell’anno scorso, all’inizio della pandemia, gli investitori sono tornati a investire nei mercati azionari e obbligazionari emergenti in modo crescente con quasi 180 miliardi di dollari nel quarto trimestre, portando gli afflussi totali negli ultimi nove mesi del 2020 a più di 360 miliardi di dollari. Gli enormi afflussi verso i mercati emergenti si possono osservare dal seguente grafico pubblicato sul FT:

Gli investitori sono stati aiutati dalle performance migliori del previsto dei mercati emergenti grazie in alcuni Paesi alla capacità di contenere la pandemia e dall’arrivo anticipato dei vaccini.

“La caccia al rendimento è sicuramente in corso e durerà a lungo”, ha detto Robin Brooks, economista dell’IIF. Brooks ricorda che i titoli dei paesi emergenti sono aumentati di circa il 9% nel 2021 in termini di dollari, superando i mercati sviluppati, che hanno guadagnato solo 2,7%.

Inoltre, secondo uno studio della Banca d’America (BofA) il 62% dei gestori dei fondi ha sovrastimato i mercati emergenti a gennaio, allocando una quota maggiore dei loro capitali rispetto ai livelli dei loro indici di riferimento. Due terzi dei gestori di fondi intervistati hanno affermato che i mercati emergenti saranno l’asset class più performante del 2021. Inoltre, dalle indagini emerge che l’aumento dell’ottimismo sui mercati emergenti è accompagnato da un crescente pessimismo sugli asset statunitensi.

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