I titoli tecnologici hanno già fatto “boom”. Nel 2021 sarà il turno dei ciclici

I titoli tecnologici sono già cresciuti a inizio millennio, sarà così anche nel 2021? Un'analisi del gestore di DWS Klaus Kaldemorgen

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I titoli tecnologi hanno visto una forte crescita nel decennio appena trascorso. Il 2021 confermerà questo andamento o ci sarà una rotazione verso quelli che sono i titoli ciclici? Un articolo del giornale finanziario tedesco Handelsblatt prova a rispondere a questa domanda intervistando Klaus Kaldemorgen gestore così famoso in Germania di Deutsche Asset & Wealth Management (DWS) da avere un fondo con il suo nome.

Il gestore Klaus Kaldemorgen prevede che nel 2021 l’inflazione aumenterà provocando un leggero aumento dei rendimenti obbligazionari non sufficiente a raggiungere livelli accettabili. Per questo motivo nel fondo da 11 miliardi di euro da lui stesso amministrato “DWS Concept Kaldemorgen” ha deciso di inserire soltanto poche obbligazioni.

Nonostante lo strategist abbia monitorato un boom dei titoli tecnologici durante la pandemia, Kaldemorgen prevede maggiori opportunità per le aziende dei settori tradizionali, come per esempio il settore chimico, del cemento, delle materie prime e delle automobili, i cui prezzi hanno sofferto nel corso della recessione economica causata dal Covid. L’attrazione per questi titoli, secondo Kaldemorgen, potrebbe essere dovuta agli alti rendimenti da dividendi.

Ecco una sintesi dell’intervista.

Il sostegno delle banche centrali annulla i rischi?

A causa delle ingenti somme di denaro concesse dalle banche centrali, i mercati azionari non sono allineati all’economia reale secondo il gestore di DWS. Inoltre, con i programmi di salvataggio attuati dalle banche centrali il debito globale, che già era una “montagna”, è aumentato in modo significativo.

Spesso si parla dei debiti degli stati senza pensare che sono anche debiti delle aziende. Per questo un aumento così eccessivo potrebbe essere malsano, ma non così tanto se si guardano i tassi di interesse, che sono a zero.
Secondo lo strategist Kaldemorgen da tempo si parla di più dei pericoli legati all’inflazione senza considerare che in realtà c’è un maggiore rischio in un forte aumento di moneta.

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