I TITOLI TOP (A2A) e FLOP (PRAMAC) DELLA SETTIMANA

Ecco i titoli che si sono distinti nell’ultima settimana al rialzo e al ribasso. Si distingue A2A (+6,77%) mentre affonda Pramac (-6,25%). Questa pazza, pazza Borsa… vista con una punta (naturalmente di matita e di colore rigorosamente rosso o blu) di ironia. Per cercare di sorridere anche dei continui saliscendi.

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

TOP

 

In netto recupero A2A, la multiutility milanese nata nel 2008. Dopo aver toccato a inizio maggio il minimo storico a 0,4204 euro, il titolo in Borsa ha rimbalzato del 35% circa anche se la perdita da inizio anno rimane ancora notevole. Gli acquisti, secondo gli operatori, sono legati in particolare a quattro fattori: la prossima chiusura del riassetto Edison, il via libera al rifinanziamento da 1,25 miliardi della controllata Edipower, il riassetto della partecipazione in Montenegro e l’elevata piovosità delle ultime settimane di cui beneficiano gli invasi idroelettrici della Valtellina e dellostesso Montenegro. Mai pioggia fu così benedetta da un gruppo di risparmiatori a Piazza Affari…

FLOP

 

 

Ultimo giro di pista per Pramac, azienda attiva nella produzione di generatori e carrelli elevatori, di cui è stato annunciato dai vertici la messa in liquidazione. Un annuncio shock per gli azionisti ma anche per i lavoratori degli stabilimenti senesi visto che si parla di licenziamento in tronco per 230 dipendenti. Una società la Pramac che operava con successo nella produzione e distribuzione di gruppi elettrogeni ma che si trova a pagare i conti pesantissimi dell’avvio in Svizzera di una divisione operante nei pannelli solari che ha pagato a caro prezzo la scarsa competitività rispetto ai produttori cinesi ma anche il dietrofront da parte degli ultimi governi sul terreno dei sussidi al fotovoltaico. Un’avventura quella nel solare che è costata oltre 100 milioni di euro e l’affondamento della società sospesa ora anche da Piazza Affari. Il sole… brucia!