I titoli TOP (WORLD DUTY FREE) e FLOP (MONTE PASCHI SIENA) della settimana

Ecco i titoli che si sono distinti nell’ultima settimana al rialzo e al ribasso. Si distingue WORLD DUTY FREE (+11,12%) mentre scivola MONTE PASCHI SIENA (-10,92%). Questa pazza, pazza Borsa... vista con una punta (naturalmente di matita e di colore rigorosamente rosso o blu) di ironia. Per cercare di sorridere (se è possibile) anche dei continui saliscendi

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TOP

WORLD DUTY FREE

Settimana effervescente per World Duty Free dopo le indiscrezioni di Bloomberg sull’arrivo di una offerta da parte del concorrente Dufry. Il titolo balza nella hit parade settimanale dei maggiori rialzi tornando sui livelli dello scorso mese di giugno e fra le indiscrezioni si racconta che sono diversi i gruppi potenzialmente interessati a rilevare il gruppo detenuto dalla famiglia Benetton specializzato nei duty free.
La stessa società della famiglia Benetton, Edizione Holding, ha ammesso di aver ricevuto diverse richieste di maggiori informazioni da parte di banche d’affari ma al momento nessuna proposta concreta.
E’ dal 1° ottobre 2013 che questa società è quotata dopo che i Benetton l’hanno scissa da Autogrill. Ora il possibile ingresso di un socio o la cessione della quota di maggioranza. Fra Ponzano Veneto e Treviso, quartier generale della famiglia Benetton, non ci si riposa mai…

 

FLOP

MONTE PASCHI SIENA

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Nuovo minimo storico per Monte Paschi di Siena con forti volumi scambiati. Ed è di questi giorni anche la pubblicazione delle motivazioni della sentenza che hanno condannato gli ex vertici dell’istituto senese, fra cui l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari e presidente dell’Abi, l’associazione dei banchieri italiani. Un quadretto da cui emerge, secondo il Tribunale di Siena, che i vertici di Mps non potevano non sapere quello che stavano firmando, ostacolando anche le autorità di vigilanza nel far comprendere quello che stava avvenendo dentro la banca dal punto di vista patrimoniale. Se questo è il passato il futuro di Mps, oggi, viene considerato dagli investitori ancora nebuloso per le incertezze relative all’ammontare dell’aumento di capitale che potrebbe essere di dimensioni più elevate rispetto ai 2,1 miliardi di euro richiesti dalla BCE e per un ammontare perfino superiore all’attuale capitalizzazione della banca. Più che Alessandro Profumo al vertice ci vorrebbe forse un banchiere alla Tsipras per risolvere la situazione. Cara BCE, qui da Siena, come da Atene, non si tira fuori un cent…