Il difficile mestiere di fare previsioni (CONFESSIONI DI UN FONDAMENTALISTA PENTITO)

Dal mese di novembre è iniziata una collaborazione con TRADERS,  rivista diretta da Emilio Tomasini e che ha come editore Maurizio Monti. Una pubblicazione già leader tra le riviste di trading per i mercati finanziari dove a Salvatore Gaziano, responsabile degli investimenti di SoldiExpert SCF e direttore di MoneyReport  è stato chiesto di raccontare mese dopo mese in una speciale rubrica come è diventato un fondamentalista “pentito” in quasi 30 anni di attività sui mercati finanziari e perchè ritiene che l’optimum per chi investe sia adottare strategie combinate basate anche sul momentum e un approccio quantitativo. Perchè l’analisi fondamentale non sempre spiega tutto (soprattutto in modo tempestivo) ed essere troppo fedeli a scelte apparentemente sensate e basate sul sensato può costare molto caro…  Di seguito potete leggere il testo della rubrica di febbraio.

 

A metà agosto dello scorso anno mi è venuto in mente di pubblicare un report (questo) con 14 idee d’investimento selezionate fra i nostri differenti tipi di portafoglio più un conto deposito.

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Per ciascuna azione, obbligazione, fondo azionario o obbligazionario o Etf ho spiegato perché secondo me erano delle buone idee d’investimento in 3 o 4 pagine, dando tutte le ragioni di queste scelte senza parlare mai in termini di analisi grafica o quantitativa, supporti, resistenze, obiettivi et similia.

Come è andata quest’iniziativa il cui obiettivo era anche naturalmente la clientela potenziale? Dopo 3 mesi e mezzo, al ritorno dalle lunghe ferie natalizie, ho fatto i conti della serva. E sono rimasto stupito di me stesso.

Cosa sarebbe accaduto a un investitore che avesse replicato sull’azionario tutte le indicazioni contenute nel report  in circa 3 mesi e mezzo di tempo?

Non una brutta situazione visto che il rendimento medio di tutti i consigli forniti su azioni italiane, azioni estere o fondi azionari avrebbe significato un guadagno del +26,44% !

E anche sull’obbligazionario dove ci siamo permessi di segnalare 2 obbligazioni e 2 fondi obbligazionari il cui rendimento medio è stato del +7,08% le cose sono andate altrettanto bene!

Rendimenti eccezionali (e assoluti e non certo quindi annualizzati) ottenuti in meno di 4 mesi anche alla luce di cosa hanno fatto i mercati azionari mondiali e l’obbligazionario visto che la nostra selezione ha ottenuto un rendimento più che doppio come risultati.

Quali i i titoli consigliati in questo Special Report? Fra le azioni italiane Fiat (+22,64%), Cattolica Assicurazioni (+17,47%), Engineering (+44,88%), Elica (+25,53%), Tamburi Investment Partners (+24,49%), Fra le azioni estere la svizzera National Suisse che si è rivelata fra le migliori scelte (è salita di oltre il 40%) nonostante per anni il titolo si fosse rivelato un “chiodo”. Fra i fondi obbligazionari M&G Optical Income (+3,84%) e Invesco Euro Corporate Fund (+3,10%) mentre fra quelli azionari Finlabo Investment Sicav Dinamic Equity (+12,33%). Fra le obbligazioni Intesa San Paolo subordinato amortising 26.11.2015 (+4,92%) e Fiat Finance & Trade 6,75% ottobre 2019 (+11,23%). Fra gli Etf quello sulla Borsa Svizzera (+8,21%) e sul settore assicurativo europeo, Stoxx 600 Insurance (+18,72%) .

Naturalmente se desiderate averne una copia di questo report inviatemi una mail e come lettori di Traders e amici di Tomasini e Monti ve lo invierò gratis.

Ci sono diverse ragioni che possono spiegare un simile risultato e fra queste certo il Fattore C ha anche il suo peso perché quello conta sempre nella vita e anche negli investimenti. Ma nel tempo il Fattore C non può spiegare tutto e le strategie di selezione e il metodo seguito contano più di tutto.

Bene sui risultati: come è andato questo esperimento dal punto di vista commerciale? Chi ha avuto modo di ricevere questo report (e centinaia di persone hanno scaricato gratuitamente anche un estratto) a fronte di simili risultati si è poi “convertito” o si sta “convertendo” ai servizi più continuativi di consulenza finanziaria e portafogli? Sì ma in parte molto limitata di quello che uno potrebbe aspettarsi. A fronte di alcuni clienti che ci seguivano da tempo e hanno capito il valore che c’è dietro uno lavoro di questo tipo ce ne sono altri che vorrebbero ora ricevere gratis altre indicazioni operative e vorrebbero sapere che fare dei loro soldi e ricevere altre dritte a “babbo morto”.

Molti risparmiatori pensano che a differenza delle banche da cui si fanno volentieri tosare senza opporre resistenza chi fa questo mestiere da indipendente e si fa pagare a parcella vive probabilmente d’aria e remunerane l’attività sua e dei suoi collaboratori qualcosa di disdicevole. Chi viene conosciuto sul web si pensa che viva d’aria e di reti wi-fi! Ma non è così, giuro! Fornire una vera consulenza finanziaria indipendente e fare bene questo lavoro costa! E quello che fatturi a un cliente mica sono i guadagni della tua attività come pensano alcuni. Ci sono tante voci di costo da sottrarre (costi del personale, software, hardware, costi di aggiornamento, spese fisse, tasse…). E se vuoi fare questa attività con professionalità non puoi certo farlo da “one man company” facendoti pagare in nero o con salami o offerte rimesse alla sola bontà dei clienti. Ma parleremo di questi aspetti di questa difficile professione magari in una prossima rubrica.

Salvatore Gaziano

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