IL RECOVERY FUND PUO’ RAPPRESENTARE UNA SVOLTA PER L’EUROPA

L'economista di Fidelity ci dice la sua sugli scenari economici futuri e cosa i recenti eventi potrebbero portare per il continente...

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Secondo Anna Stupnytska, Global Macro Economist di Fidelity International, l’accordo raggiungo sul Recovery Fund “ha il potenziale – forse ora più che mai – di portare a performance economiche migliori nei prossimi anni”.

Dopo cinque giorni di intense negoziazioni, gli Stati membri dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo sul Fondo per la ripresa a seguito dell’emergenza Covid. Le componenti principali sono rimaste invariate, compreso l’importo totale di 750 miliardi di euro, con sussidi pari a 390 miliardi, al di sotto della proposta iniziale di 500 miliardi di euro, ma che mostra comunque un impegno significativo nei confronti degli Stati membri più duramente colpiti dalla crisi.

Due i punti evidenziati da Anna Stupnytska, Global Macro Economist, Fidelity International

1) l’accordo non prevede alcuna condizione di austerity, tutti i paesi che riceveranno sussidi o prestiti non dovranno impegnarsi a effettuare tagli alla spesa pubblica o attuare riforme

2) Anche se nessuno Stato membro ha il potere di veto per bloccare l’erogazione degli aiuti a un altro Stato membro, il “super-freno di emergenza” dà a qualsiasi Stato il potere di opporsi a un piano di ripresa. Ciò potrebbe comportare un ritardo negli esborsi. Inoltre, una maggioranza qualificata dei Paesi potrebbe decidere di sospendere del tutto gli esborsi a un Paese, in caso venisse accertata la violazione dello stato di diritto.

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